- [Vedi Indice] ZADITEN
0,4 ml di prodotto contengono 0.138 mg di ketotifene idrogeno fumarato pari a 0.1 mg di ketotifene.Ciascuna goccia contiene 9,5 mg di ketotifene idrogeno fumarato.Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Collirio, soluzione in pipette monodose di colore chiaro, tendente al giallo.
Trattamento sintomatico della congiuntivite allergica stagionale.
Adulti, anziani e ragazzi (oltre i 12 anni): una goccia di ZADITEN nel sacco congiuntivale due volte al dì.
Il contenuto di una pipetta monodose è sufficiente per una somministrazione in entrambi gli occhi.L’efficacia non è stata testata nei bambini al di sotto dei 12 anni di età e esiste solo una limitata documentazione per la sicurezza dell’uso di ZADITENâ collirio nei bambini di età superiore ai 3 anni.Contenuto e contenitore restano sterili fino all’apertura della chiusura originale.
Per evitare il rischio di contaminazione non toccare nessuna superficie con la punta della pipetta.
Ipersensibilità al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Non pertinente.
Se si sta facendo uso di altri colliri, si devono far intercorrere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra.La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti depressivi sul SNC degli antistaminici e dell’alcol.
Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con ZADITEN, la possibilità di tali effetti non può essere.
Non disponiamo di dati clinici sull’uso del ketotifene in gravidanza.
Studi animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalità pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni.
I livelli sistemici di ketotifene dopo l’applicazione oftalmica sono molto più bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale.
Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne incinte.Anche se i dati di studi su animali dimostrano l’escrezione del principio attivo nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità di principio attivo rilevabili nel latte materno.
Le madri che usano ZADITEN collirio possono quindi allattare al seno.
Se un paziente ha visione offuscata o sonnolenza, deve astenersi dalla guida di veicoli e dall’utilizzo di macchinari.
Alla dose raccomandata sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:nell’occhio:tra l’1 e il 2%: bruciore/fitte, cheratite puntata.<1%: visione anormale, occhio secco, disturbi alle palpebre, congiuntivite, dolore, fotofobia, emorragia congiuntivale,effetti sistemici:cefalea, sonnolenza, rash cutaneo, eczema, orticaria, bocca secca e reazioni allergiche.
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.L’assunzione orale del contenuto di una pipetta monodose sarebbe equivalente a 0.1 mg di ketotifene, pari al 5% di una dose orale giornaliera raccomandata per un bambino di 3 anni.
I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.
Categoria farmacoterapeutica: prodotti oftalmologici, altri antiallergiciCodice ATC: S01GX08 (codice proposto)Il ketotifene è un antagonista del recettore istaminico H1.
Studi in vivo e in vitro dimostrano inoltre un’azione stabilizzante sulle mast-cellule e di inibizione sull’infiltrazione, l’attivazione e la degranulazione degli eosinofili.
In uno studio di farmacocinetica condotto su 18 volontari sani con ZADITEN collirio, i livelli plasmatici di ketotifene dopo la somministrazione oculare di una singola dose e di dosi multiple per 14 giorni erano sostanzialmente inferiori al limite di quantificabilità (20 pg/ml).Dopo la somministrazione orale, il ketotifene viene eliminato in due fasi, con una emivita più breve di 3 - 5 ore ed una più lunga di 21 ore.
Circa l’1% del principio attivo viene escreto in forma immodificata con l’urina entro 48 ore e per il 60 - 70% sotto forma di metaboliti del ketotifene.
Il metabolita principale è il ketotifene-N-glucuronide che è praticamente inattivo.
I dati preclinici non rivelano alcun rischio specifico per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità cronica, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva.
Glicerolo (E 422),idrossido di sodio,acqua per preparazioni iniettabili iniettabili.
Non pertinente.
In blister chiuso: 3 anni.Dopo l’apertura del blister: 28 giorni.Pipetta monodose conservato nella scatola senza blister: 3 mesiDopo l’apertura, il contenuto della pipetta deve essere utilizzato immediatamente.
Conservare a temperature non superiori ai 25°C.
La pipetta è un contenitore monodose da 0,4 ml di LDPE trasparente.
Ogni blocco da 5 pipette monodose è contenuto in un blister di PVC, alluminio e poliamide sigillato con un foglio di alluminio e uno strato di carta.
Le scatole possono contenere 5, 20, 30, 50, 60 pipette monodose.
Dopo l’uso le pipette monodose vanno gettate.Dopo 4 settimane dall’apertura del blister, la pipetta monodose va gettato anche se non risulta usato, a meno che non sia stato conservato nella scatola, in questo caso può essere gettato dopo 3 mesi.
Novartis Farma, SpAStrada Statale 233, km 20,5Origgio (VA)
AIC n.024574067
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19/06/2001
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