VIAFEN
- 100 g di crema contengono – Principio attivo: bufexamac g 5
Crema.
Dermatiti da cause fisiche:
ustioni, eritemi solari.
Eritemi da pannolini.
Pruriti di varia natura (punture d'insetti).
Viafen deve essere applicato 2.3 volte al giorno, in strato sottile, mediante un leggero massaggio per favorire la penetrazione del prodotto.
Se dopo qualche giorno di cura non si dovesse realizzare un miglioramento, sarà opportuno consultare il medico.
Viafen crema non lascia tracce sulla biancheria dopo lavaggio.
Non superare le dosi consigliate.
Ipersensibilità verso uno dei componenti del preparato.
Viafen, a differenza dei corticosteroidi topici, non ha azione proinfettiva.
Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.
L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.
In tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico al fine di istituire una terapia idonea.
Nessuna nota.
Nonostante l'assenza di effetti embriotossici e teratogeni evidenziata dagli studi specifici, nelle donne in stato di gravidanza il preparato va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Viafen non interferisce sulla capacità di guida e sull'uso di macchine.
Non sono stati segnalati effetti indesiderati degni di nota.
Non sono noti casi di sovradosaggio con il prodotto.
Categoria farmacoterapeutica: Antinfiammatorio non steroideo per uso topico. Il bufexamac, principio attivo di Viafen, è una molecola non steroidea la cui azione antinfiammatoria è stata dimostrata da numerose ricerche sia in campo farmacologico che clinico. L'effetto antinfiammatorio del bufexamac è notevole ai vari test della flogosi sperimentale (eritema da raggi U.V., edema da istamina e carragenina, granuloma da corpo estraneo, etc.).
L'assorbimento percutaneo è stato studiato nel coniglio con sostanza marcata C14 e con procedimenti atti a favorirne la penetrazione transcutanea:
ionoforesi, ultrasuoni, massaggi.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che con i tre metodi utilizzati, l'assorbimento del farmaco è soddisfacente.
La crema, idrofila e permeabile alle secrezioni, è particolarmente indicata nel trattamento delle lesioni umide ed essudanti.
La tossicità acuta del bufexamac è risultata essere la seguente:
| Specie animale | Via di somministrazione | DL50 |
| Ratto | orale | 8 g/kg |
| Topo | orale | 4,6 g/kg (3,36-6,30) |
Lo studio degli effetti
del bufexamac dopo somministrazione ripetuta (fino
a 2 anni, mediantel'utilizzo
di 3 generazioni) ha evidenziato
che l'impiego topico del prodotto
può essere ritenuto privo di
manifestazioni tossiche potenziali. Il bufexamac
è risultato privo di effetto
teratogeno e mutageno. La buona
tollerabilità locale del bufexamac
è stata dimostrata sperimentalmente
nel ratto, nel coniglio e nella
cavia, in base a numerosi test
cutanei, oculari
e di sensibilizzazione.
Alcool cetilico; glicerina; sodio laurilsolfato; metil-p-idrossibenzoato; acqua depurata.
Nessuna nota finora.
5 anni.
Nessuna.
Crema: tubo di alluminio laccato internamente Tubo da 40 g
Vedi paragrafo “Posologia e modo di somministrazione”.
Novartis Consumer Health S.p.A., Origgio (Varese).
A.I.C.
n.
023689019
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Rinnovo A.I.C: 1.6.2000
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Settembre 1997
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