Compresse gastroresistenti
Compresse a rilascio prolungato da 100 mg
Compresse a rilascio prolungato da 75 mg
Supposte
Soluzione iniettabile per uso intramuscolare
Affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative:
− artrite reumatoide, spondilite anchilosante;
− artrosi;
− reumatismo extra-articolare.
Stati dolorosi da flogosi di origine extra-reumatica o post-traumatica.
Trattamento sintomatico della dismenorrea primaria.
Per le fiale: nel trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in
corso di affezioni infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico e di
spasmi della muscolatura liscia.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più
bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che
occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4).
Come regola il dosaggio iniziale giornaliero è di 100-150 mg. In casi più
lievi, nonchè nelle terapie a lungo termine, di solito sono sufficienti
75-100 mg al giorno.
Il dosaggio giornaliero dovrebbe essere prescritto in 2-3 dosi frazionate.
Per eliminare il dolore notturno e la rigidità mattutina, il trattamento
con compresse durante il giorno può essere integrato dalla
somministrazione di una supposta al momento di coricarsi (fino a un
dosaggio massimo giornaliero di 150 mg).
Nella dismenorrea primaria il dosaggio giornaliero, che va adattato
individualmente, è di 50-150 mg; inizialmente si dovrebbe somministrare
una dose di 50-100 mg e, se necessario, aumentarla nel corso dei
successivi cicli mestruali, fino ad un massimo di 150 mg al giorno. Il
trattamento dovrebbe iniziare alla comparsa dei primi sintomi e, in base
alla sintomatologia, continuare per qualche giorno. Il dosaggio
giornaliero andrà suddiviso in 2-3 somministrazioni.
Le compresse da 50 mg vanno deglutite intere con un po' di liquido,
preferibilmente prima dei pasti.
Voltaren 100 mg compresse a rilascio prolungato
Una compressa al giorno. Se necessario, il dosaggio giornaliero può essere
aumentato a 150 mg prescrivendo anche Voltaren compresse da 50 mg. Qualora
i sintomi fossero più marcati durante la notte o al mattino, Voltaren 100
mg compresse a rilascio prolungato dovrebbe essere assunto preferibilmente
la sera. Le compresse vanno assunte intere, con un po' di liquido,
preferibilmente durante i pasti. L'uso del prodotto va limitato agli
adulti.
Voltaren 75 mg compresse a rilascio prolungato
Una-due compresse al giorno. Analogamente a Voltaren 100 mg compresse a
rilascio prolungato, le compresse a rilascio prolungato da 75 mg vanno
assunte intere, con un pò di liquido, preferibilmente durante i pasti.
Voltaren 75 mg/3 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare
La posologia è generalmente una fiala al giorno, iniettata per via
intramuscolare in profondità nel quadrante supero-esterno della natica.
Eccezionalmente, in casi gravi (coliche), si possono somministrare due
iniezioni al giorno (una in ciascuna natica), separate da un intervallo di
alcune ore.
Alternativamente è possibile combinare una fiala con altre forme di
Voltaren, fino ad un dosaggio massimo giornaliero di 150 mg.
Voltaren soluzione iniettabile non dovrebbe essere somministrato per più
di due giorni; se necessario, il trattamento può essere continuato con
Voltaren compresse o supposte. L'uso del prodotto va limitato agli adulti.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente
stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi
sopraindicati.
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti
trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o
piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Severa insufficienza cardiaca.
Il prodotto non deve essere usato in caso di ulcera gastrica o duodenale,
di gravi turbe gastroenteriche, di insufficienza renale e/o epatica grave,
in corso di terapia diuretica intensiva, in soggetti con emorragie in atto
e diatesi emorragica, in caso di alterazioni dell'emopoiesi, in corso di
trattamento concomitante con anticoagulanti in quanto ne potenzia
l'azione.
Come altri antinfiammatori non steroidei, il diclofenac è controindicato
in quei soggetti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido
acetilsalicilico o di altri farmaci inibitori della
prostaglandinesintetasi, accessi asmatici, orticaria, riniti acute.
Voltaren è controindicato inoltre nei casi di ipersensibilità verso i
componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di
vista chimico.
Le supposte non devono essere somministrate a pazienti con disturbi
emorroidari o che siano stati recentemente affetti da proctite.
L'uso di Voltaren deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli
inibitori selettivi della COX-2.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più
bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che
occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragrafi
sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
Anziani:
I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai
FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono
essere fatali (vedi sezione 4.8).
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:
durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza
sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi
gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale,
ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in
pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o
perforazione (vedi sezione 4.3), il rischio di emorragia
gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu'alto con dosi
aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la
piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo
o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi
pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri
farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi
sotto e sezione 4.5).
Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare
anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale
(soprattutto emorragia gastrointestinale)in particolare nelle fasi
iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti
che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come
corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi
del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina
(vedi sezione 4.5).
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti
che assumono Voltaren il trattamento deve essere sospeso.
I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia
di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche'
tali condizioni possono essere esacerbate (vedi sezione 4.8 - effetti
indesiderati).
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari
Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei
pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca
congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con
FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di diclofenac,
specialmente ad alti dosaggi (150 mg/die) e per trattamenti di lunga
durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi
trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca
congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa
periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con
diclofenac soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni
devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata
in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es.
ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).
A causa dell'importanza delle prostaglandine per il mantenimento del
flusso ematico renale, è richiesta particolare cautela o si impone
l'esclusione dall'uso di Voltaren in caso di ipoperfusione renale,
insufficienza renale, fenomeni tromboembolici all'anamnesi, in pazienti in
trattamento con diuretici e in quelli reduci da interventi chirurgici
maggiori, nonché in pazienti in età avanzata.
Durante trattamenti prolungati con Voltaren, come con altri
antiinfiammatori non steroidei, sono indicati come misura precauzionale
controlli della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.
Diagnosi accurata e stretta sorveglianza medica sono obbligatorie in
pazienti affetti da grave insufficienza epatica.
Nel caso in cui i parametri di funzionalità epatica risultassero
persistentemente alterati o peggiorati, il trattamento con Voltaren deve
essere interrotto. Particolare cautela deve essere posta nei pazienti con
porfiria epatica, in quanto Voltaren potrebbe scatenare un attacco.
Per l’interazione con il metabolismo dell'acido arachidonico, il farmaco
può determinare in asmatici e soggetti predisposti crisi di broncospasmo
ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.
Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite
esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica,
sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS
(vedi 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a
piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior
parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Voltaren deve essere
interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o
qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.
Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di
sterilizzazione, asepsi e antisepsi.
Voltaren soluzione iniettabile non può essere considerato un semplice
antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo
del medico. Inoltre, superati i primi due giorni di terapia, sarebbe
opportuno passare all'impiego di preparazioni di uso non parenterale che,
pur offrendo qualitativamente gli stessi effetti collaterali, sono meno
inclini ad indurre reazioni gravi. L'eventuale impiego delle fiale per un
più prolungato periodo di trattamento è consentito solo negli ospedali e
case di cura.
Voltaren soluzione iniettabile contiene sodio metabisolfito: tale sostanza
può provocare, in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici,
reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.
Nel trattamento dei pazienti anziani o sotto peso si raccomanda di
somministrare il più basso dosaggio efficace.
Il prodotto non è indicato nei bambini al di sotto dei 14 anni.
L'uso di Voltaren, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle
prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che
intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di Voltaren dovrebbe essere sospesa nelle donne che
hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla
fertilità.
Tenere il farmaco fuori della portata dei bambini.
Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II:
I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci
antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per
esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale
compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un
antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema
della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della
funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta,
generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in
pazienti che assumono Voltaren in concomitanza con ACE inibitori o
antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere
somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in
considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della
terapia concomitante.
Se somministrato insieme ad altre preparazioni contenenti digossina, il
diclofenac ne può elevare la concentrazione plasmatica, ma in tali casi
non sono stati ancora osservati segni clinici di sovradosaggio. E'
sconsigliabile la contemporanea somministrazione di sali di litio in
quanto può dar luogo ad un aumento della litiemia.
Diversi antiinfiammatori non steroidei possono inibire l'attività dei
diuretici e potenziare l'effetto dei diuretici potassio-risparmiatori,
rendendo necessario il controllo dei livelli sierici di potassio.
La contemporanea somministrazione di antiinfiammatori non steroidei
sistemici può aumentare la manifestazione di effetti collaterali.
Corticosteroidi:
aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi
sezione 4.4).
Anticoagulanti:
i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il
warfarin (vedi sezione 4.4).
Sebbene gli studi clinici non sembrino indicare che Voltaren abbia effetti
sugli anticoagulanti, sono stati osservati casi isolati di aumento del
rischio di emorragia con l'uso combinato di diclofenac sodico e di una
terapia anticoagulante. Si raccomanda una stretta sorveglianza di tali
pazienti.
Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina
(SSRIs):
aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4).
Come altri FANS il diclofenac ad alte dosi può temporaneamente inibire
l'aggregazione piastrinica.
La somministrazione di antiinfiammatori non steroidei meno di 24 ore prima
o dopo il trattamento con metotrexate va fatta con cautela, poichè tali
farmaci possono elevarne la concentrazione ematica ed aumentarne la
tossicità.
Anche se largamente legato alle proteine, Voltaren non interferisce per
esempio con il legame proteico di: salicilati, tolbutamide,
prednisolone.Inoltre, non aumenta l'effetto ipoglicemizzante di:
tolbutamide, biguanidi, glibenclamide e non influenza negativamente il
metabolismo del glucosio in diabetici e soggetti sani.
Voltaren può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina attraverso il
suo effetto inibitorio sulle prostaglandine del rene
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente
la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di
aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un
inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della
gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da
meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio
aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la
somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato
di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di
mortalità embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella
cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati
somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il
periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non
deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.
Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante
il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del
trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della
sintesi di prostaglandine possono esporre
il feto a :
- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e
ipertensione polmonare);
- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con
oligo-idroamnios;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto
antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
- inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o
prolungamento del travaglio.
Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo
trimestre di gravidanza.
Allattamento
Sebbene alla dose di 150 mg al giorno il diclofenac passi nel latte
materno in quantità trascurabili, si raccomanda di non somministrare il
prodotto durante l’allattamento
I pazienti che manifestassero capogiri o altri disturbi nervosi centrali
dopo l'uso di Voltaren, dovrebbero astenersi dal guidare un veicolo o
dall'utilizzare macchinari che richiedano integrità del grado di vigilanza
Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di
natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche,
perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare
negli anziani (vedi sezione 4.4).
Dopo somministrazione di Voltaren sono stati riportati: nausea, vomito,
diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena,
ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn
(vedi sezione 4.4).
Meno frequentemente sono state osservate gastriti.
Raramente possono comparire manifestazioni allergiche come rash cutaneo,
prurito, edema, accessi asmatici e/o reazioni anafilattiche o
anafilattoidi, accompagnate o meno da ipotensione. Molto raramente:
reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi
Tossica Epidermica. Di eccezionale evenienza reazioni di fotosensibilità e
reazioni cutanee gravi quali eritema essudativo multiforme.
Sporadicamente sono state segnalate turbe del SNC come cefalea,
eccitazione, irritabilità, insonnia, astenia, capogiri, convulsioni,
disturbi sensori o della visione, tinnito.
In associazione al trattamento con FANS. sono state riportati edema,
ipertensione e insufficienza cardiaca.
Particolarmente in trattamenti protratti possono verificarsi edemi
periferici, insufficienza renale, sindrome nefrotica, aumento delle
transaminasi, ittero, alterazioni dell'emopoiesi (leucopenia,
trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica o emolitica), perdita di
capelli.
In casi isolati: anomalie urinarie, nefrite interstiziale, disturbi della
funzionalità epatica, compresa epatite con o senza ittero, in alcuni rari
casi fulminante.
Raramente in qualche soggetto l'uso delle supposte può provocare comparsa
di fenomeni collaterali locali e transitori (bruciori, tenesmo).
Voltaren soluzione iniettabile può occasionalmente dare origine a disturbi
nel sito di iniezione (dolore locale e indurimento; in casi isolati:
ascessi e necrosi locale).
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di diclofenac,
specialmente ad alti dosaggi (150 mg/die) e per trattamenti di lunga
durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi
trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere
Sezione 4.4).
Il trattamento dell'avvelenamento acuto con antiinfiammatori non steroidei
consiste essenzialmente in misure di supporto e sintomatiche. Nulla si sa
ancora riguardo al tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di
diclofenac.
Le misure terapeutiche da adottare in caso di sovradosaggio sono le
seguenti:
• l'assorbimento deve essere impedito non appena possibile per mezzo di
lavanda gastrica e trattamento con carbone attivo;
• trattamenti di sostegno e sintomatici dovrebbero essere adottati in caso
di complicazioni (ipotensione, insufficienza renale, convulsioni,
irritazione gastrointestinale e depressione respiratoria);
• terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non
permettono di eliminare gli antinfiammatori non steroidei, a causa del
loro elevato legame alle proteine plasmatiche e del loro notevole
metabolismo.
Ha proprietà analgesiche, antipiretiche ed antiinfiammatorie
Analgesia: allevia il dolore di media e forte entità. La potenza
analgesica di una dose giornaliera da 75 a 150 mg è pari a quella
esercitata da indometacina (75-150 mg), acido acetilsalicilico (3-5 g).
Flogosi e infiammazione: si è dimostrato almeno pari all'indometacina nel
migliorare i parametri di efficacia clinica in corso di artrite
reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi, reumatismo extrarticolare,
stati dolorosi da flogosi di origine extra-reumatica e post-traumatica, a
dosi da 75 a 150 mg al dì.
Il meccanismo d'azione si esplica, in parte, nell'inibizione competitiva e
irreversibile della biosintesi delle prostaglandine, e, in parte,
nell'inibizione degli enzimi lisosomiali.
Assorbimento per os: completo
Picco dei livelli serici: entro due ore
Legame proteico: 99,7% (albumine)
Metabolismo: epatico, 40% biotrasformato nel primo passaggio epatico
Eliminazione: 2/3 renale, 1/3 biliare (metaboliti glicuronoconiugati).
Dopo circa 20 minuti dall'iniezione intramuscolare di 75 mg di diclofenac
sodico, si ottiene il principale picco di concentrazione plasmatica che è
2,5 μg/ml (8 μmoli/l).
La concentrazione plasmatica è dose dipendente.
L'area sotto la curva (AUC), determinata dopo iniezione i.m., è circa due
volte più estesa rispetto ad una stessa dose somministrata per via orale o
rettale, in quanto, quando somministrata per queste ultime vie, subisce
l'effetto di primo passaggio.
Il profilo farmacocinetico rimane immodificato anche dopo somministrazioni
ripetute. Non vi sono fenomeni di accumulo se si osservano gli intervalli
raccomandati tra una dose e l'altra.
Il diclofenac penetra nei fluidi sinoviali, dove si misurano i massimi di
concentrazione 2-4 ore dopo la comparsa del picco plasmatico. Il t½
apparente per l'eliminazione dai fluidi sinoviali è di 3-6 ore.
Tuttavia, dopo solo 4 o 6 ore le concentrazioni del principio attivo sono
già più alte nei fluidi sinoviali che nel plasma e rimangono più alte fino
a 12 ore.
La biotrasformazione del diclofenac sodico coinvolge parzialmente il
meccanismo di glicuronazione della molecola come tale, ma principalmente
si ha un'idrossilazione singola o multipla seguita dalla glicuronazione.
Circa il 60% della dose somministrata viene escreta con le urine sotto
forma di metabolita; meno dell'1% viene escreto come sostanza immodificata.
La parte rimanente della dose somministrata viene escreta con la bile e
con le feci.
Non vi sono differenze rilevanti nell'assorbimento, metabolismo,
escrezione del farmaco età-dipendenti.
Nei pazienti con insufficienza renale, se viene osservato il normale
schema posologico, non si verifica accumulo del principio attivo
immodificato dopo somministrazione di una singola dose. Con valori di
clearance della creatinina < 10 ml/minuto, i livelli plasmatici teorici
allo steady-state dei metaboliti sono circa 4 volte più alti rispetto ai
soggetti normali. Tuttavia, i metaboliti sono eliminati attraverso la
bile.
In caso di insufficienza epatica (epatiti croniche, cirrosi non
scompensate), la cinetica ed il metabolismo del diclofenac sono gli stessi
dei pazienti senza disturbi epatici.
Tossicità acuta:
DL50 nel topo per os: 1300 mg/kg dopo 48 h.; 231 mg/kg dopo 15 gg.
DL50 nel ratto per os: 1500 mg/kg dopo 48 h.; 233 mg/kg dopo 15 gg.
DL50 nella cavia per os: 1250 mg/kg dopo 48 h.
La tossicità cronica nei trattamenti per os di 90 giorni nel ratto (dosi
di 0,5 e 2 mg/kg/die) è risultata praticamente nulla.
Dosi di 5 e 15 mg/kg/die, somministrate per os nella scimmia Rhesus, non
hanno indotto segni di tossicità.
Mutagenesi, carcinogenesi e teratogenesi
Gli studi effettuati non hanno mostrato alcun effetto mutageno,
carcinogenico o teratogenico del diclofenac.
Analgesia: test all'acido acetico nel ratto: DE50 = 2,5 mg/kg p.o.
Antipiressia: test della febbre da lievito nel ratto: 0,5 mg/kg p.o.
Infiammazione: edema da carragenina nel ratto: DE50 = 2,1 mg/kg p.o.
Indice terapeutico analgesia DL50/DE50: 88
Indice terapeutico infiammazione DL50/DE50: 50
Compresse gastroresistenti da 50 mg: 60 mesi
Compresse a rilascio prolungato da 100 mg: 60 mesi
Compresse a rilascio prolungato da 75 mg: 36 mesi
Supposte da 100 mg: 36 mesi
Soluzione iniettabile per uso intramuscolare da 75 mg/3 ml: 24 mesi
Conservare a temperature inferiori ai 30°C: compresse gastroresistenti da
50 mg e supposte da 100 mg
Conservare a temperature inferiori a 30°C ed al riparo dall’umidità:
compresse a rilascio prolungato da 75 mg.
Conservare a temperature inferiori a 30°C ed al riparo dalla luce:
soluzione iniettabile da 75 mg/3 ml
Blister di PVC o PVC/PCTFE o PVC/PE/PVDC; confezione da 30 compresse
gastroresistenti da 50 mg.
Blister di PVC; confezione da 21 compresse a rilascio prolungato da 100
mg.
Blister di PVC/PVDC o PVC/PE/PVDC; confezione da 30 compresse a rilascio
prolungato da 75 mg.
Striscia di alluminio politenato; confezione da 10 supposte da 100 mg.
Fiala di vetro trasparente; confezione da 5 fiale da 75 mg/3 ml