VIRIDAL
- Un flaconcino contiene: Principio attivo alprostadil 5 mcg 10 mcg 20 mcg (complesso clatrato 1: 1 con alfadex) Una cartuccia, dopo ricostituzione, contiene: Principio attivo alprostadil 10 mcg 20 mcg (complesso clatrato 1: 1 con alfadex)
Polvere sterile liofilizzata e solvente per soluzione iniettabile.
Uso intracavernoso.
Contenuto:
kit con un flaconcino contenente alprostadil liofilizzato da 5, 10 e 20 mcg, una siringa preriempita con soluzione fisiologica allo 0,9%, uno stantuffo, un ago più lungo per la ricostituzione del farmaco (colore verde), un ago più corto e sottile per l’iniezione (colore giallo) e due tamponi alcolici; starter kit con due cartucce contenenti alprostadil liofilizzato da 10 e 20 mcg nella camera anteriore, una soluzione fisiologica sterile nella camera posteriore, 2 aghi per iniezione, 4 tamponi alcolici ed un applicatore riutilizzabile Easy Duo; set con due cartucce contenenti alprostadil da 10 e 20 mcg nella camera anteriore, una soluzione fisiologica sterile nella camera posteriore, 2 aghi per iniezione e 4 tamponi alcolici.
VIRIDAL (alprostadil; prostaglandina E1) per somministrazione intracavernosa è indicato nella valutazione diagnostica e terapia delle disfunzioni erettili (difficoltà a raggiungere e/o mantenere un’erezione soddisfacente).
Dosaggio per l’iniezione in ambulatorio
medico. L’iniezione
per la valutazione
diagnostica
e l’individuazione
della dose ottimale deve
essere effettuata dal
medico. Seguire lo schema
di dosaggio indicato qui di seguito, a
seconda della risposta
erettile,
fino
alla determinazione del dosaggio che
provochi un’erezione adeguata per
permettere un rapporto sessuale,
ma che non superi la durata di 60 minuti.
In caso di mancata
risposta alla dose somministrata la successiva dose più elevata può essere somministrata
entro 1 ora.
In caso dirisposta, è necessario rispettare
un intervallo di almeno 1 giorno prima
di procedere alla successiva
somministrazione.
Aggiustamenti di
dosaggio possono essere effettuati
con aumenti da 2-5 a 5
mcgdi alprostadil.
La
maggior parte dei pazienti richiede
un dosaggio compreso tra i 10 ed i 20
mcg.
Altri
necessitano
di dosaggi più alti.
I dosaggi superiori
a 20 mcg dovrebbero essere prescritti con
particolare attenzione nei pazienti
a rischio cardiovascolare .
Il
dosaggio massimo
non dovrebbesuperare i 40
mcg per iniezione.
Il paziente deve rimanere
nello studio del
medico fino a completa
detumescenza.
| Eziologia neurologica (TraumaVertebrospinale) | Eziologia vascolare, psicologica o mista | |
| Dose iniziale da iniettare | 1,25 mcg | 2,5 mcg |
| Seconda dose da iniettare | 2,5 mcg | Risposta parziale:5,0 mcg Nessuna risposta :7,5 mcg |
| Terza dose da iniettare | 5,0 mcg | |
| Incrementi successivi per raggiungere il dosaggio individuale ottimale | 5,0 mcg | 5,0 - 10,0 mcg |
La dose appropriata
per ogni singolo
paziente, sarà stabilita
dal medico.
Il paziente
nondovrà iniettare
volumi di VIRIDALÒsuperiori
o inferiori
a quelli prescritti.
Se l’erezioneraggiunta
fosse insoddisfacente o fosse di
durata troppo breve o troppo
prolungata, informare il
medico. Non
modificare autonomamente la
dose prescritta. VIRIDAL dovrebbe essere somministrato
circa 5-10 minuti prima
del rapporto sessuale.La frequenza
massima
di somministrazione generalmente
raccomandata è di non oltre una iniezioneal giorno
e non oltre
tre volte
alla settimana,
con almeno 24 ore di intervallo fra
una somministrazione e l’altra. Le prime
iniezioni devono essere effettuate da personale
medico e solo dopo appropriato
addestramento ed adeguate istruzioni,
VIRIDAL può essere iniettato direttamente
dal paziente. Dosaggio per
l’autosomministrazione
domiciliare Si dovrebbe
usare solamente il dosaggio ottimale
già determinato ambulatorialmente,
seguendo leistruzioni sotto riportate.
Questa dose
dovrebbe permettere
di avere una erezione di durata non superiore a un’ora.
Se l’erezione si
prolungasse per più di due ore
ma
meno di quattro, si raccomanda
l’aggiustamento
del dosaggio. Durante il trattamento
per mezzo di autosomministrazione,
si raccomanda che il
paziente si rechi
dal proprio medico almeno
ogni 3 mesi. La dose scelta per l’autosomministrazione
dovrebbe produrre una durata dell’erezione non superiore ad 1 ora, permettendo
nel contempo al paziente la normale conduzione
del rapporto sessuale. Istruzioni per l’uso del flaconcino La soluzione
dovrebbe essere preparata poco tempo prima della iniezione
intracavernosa. Prima
dell’iniezione, il prodotto liofilizzato
deve essere
sciolto in 1
ml di soluzione
fisiologica al0,9%.
In seguito togliere il coperchio
del flaconcino e dopo aver innestato l’ago più lungo di color verde da 21Gx2
(0,8 x 50) sulla siringa preriempita, iniettare la soluzione fisiologica nel flaconcino; dopo che la polvere si
è completamente
sciolta, aspirare l’intera soluzione
nella siringa e dopo aver fatto
fuoriuscire
l’aria
dalla
siringa
ed ottenuta
la corretta
quantità di soluzione
da iniettare,innestare l’ago più corto da 30 G x ½
(0,3 x 13) sulla siringa facendo fuoriuscire
di nuovo
l’aria prima della iniezione
intracavernosa. Istruzioni
per l’uso
delle cartucce La soluzione
dovrebbe essere preparata poco tempo prima della iniezione
intracavernosa. Prima
di effettuare
l’iniezione,
avvitare
l’ago all’applicatore.
Inserire la cartuccia
nell’applicatorecon il tappo di gomma
rivolto verso l’estremità
su cui è stato avvitato l’ago.
Avvitando il pistone in senso orario, la fiala si fissa nell’applicatore. Tenendo l’applicatore in posizione
verticale, con l’ago rivolto verso
l’alto, avvitare il pistone al corpo dell’applicatore e spingere lo stantuffo lentamente,
finchè tutto il solvente, passando dalla camera
posteriore a quella anteriore, abbia
sciolto la sostanza liofilizzata in
pochi secondi. Non appena la sostanza liofilizzata
è stata ricostituita, i due cappucci
dell’ago devono essere tolti.
L’aria
deve essere fatta uscire dalla fiala e
lo stantuffo spinto fino a che
raggiunge la tacca corrispondente al dosaggio prescritto. Dopo l’iniezione gettare immediatamente la soluzione residua non utilizzata.Una volta che l’ago è penetrato nel
corpo cavernoso, l’iniezione dovrebbe
essere eseguita in 5-10 secondi e ciò risulta
molto facile, se l’ago si trova in posizione corretta.
Per ulteriori informazioni
vedere le istruzioni qui sotto descritte.
Dopo l’iniezione
è consigliabile l’uso di un preservativo peril rapporto, se si vuole evitare il contatto diretto tra i liquidi
biologici dei partner.
Durata del
trattamentoLa frequenza
massima
raccomandata è di una iniezione
due o tre volte la settimana
con un intervallo di almeno
24 ore tra le somministrazioni. I controlli clinici da parte
del medico dovrebbero essere effettuati
ad intervalli regolari.
Egli dovrà
stabilire eventuali correzioni del dosaggio, della
durata e della frequenza del trattamento. VIRIDAL quale Complemento
nella Diagnosi della Disfunzione Erettile. Durante il più semplice
dei test diagnostici
per stabilire le cause della disfunzione erettile (test farmacologico),
i pazienti vengono monitorizzati per
stabilire l’insorgere di una
erezione dopo l’iniezione intracavernosa di VIRIDAL.
Estensioni di questo test
sono rappresentate dall’uso di VIRIDAL quale complemento
in alcune indagini strumentali, quali
duplex o Doppler, test di washout allo Xenon133,
penogramma radioisotopico ed arteriografia
del pene, per permettere di visualizzare e valutare la vascolarizzazione
del pene.
Per tutti questi test, si
dovrà iniettare unasingola dose di
VIRIDAL, che provochi una erezione adeguata.
L’alprostadil per somministrazione intracavernosa non deve essere utilizzato in pazienti con ipersensibilità nota al farmaco e/o a qualcuno degli eccipienti, o in pazienti che presentano condizioni di predisposizione al priapismo, quali anemia falciforme, mieloma multiplo o leucemia o in pazienti con malformazioni anatomiche del pene, quali angolazione, fibrosi dei corpi cavernosi o malattia di Peyronie.
I pazienti con protesi al pene non devono essere trattati con VIRIDAL.
VIRIDAL non deve essere somministrato a uomini per i quali l’attività sessuale è sconsigliata o controindicata.
PRECAUZIONI D’IMPIEGO Consultare il medico prima di sottoporsi a trattamento con VIRIDAL.
I pazienti che manifestino un’erezione prolungata per più di 4 ore dopo la somministrazione del farmaco devono contattare immediatamente il proprio medico.
Pertanto si raccomanda che i pazienti in trattamento abbiano il numero telefonico del proprio medico o di un clinico esperto nella terapia della disfunzione erettile.
Un’erezione prolungata può danneggiare le strutture del pene o indurre una disfunzione erettile irreversibile.
I pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia con farmaci che possono influenzare i parametri della coagulazione, devono essere trattati con particolare cautela; i parametri della coagulazione devono essere monitorati e si deve consigliare al paziente di esercitare con il tampone una sufficiente pressione manuale sulla sede dell’iniezione dopo l’estrazione dell’ago per limitare il sanguinamento.
I pazienti che devono essere trattati con farmaci alfa-adrenergici a causa di una prolungata erezione (vedere:
sovradosaggio) possono, nel caso di terapia concomitante con inibitori della monoaminoossidasi, manifestare una crisi ipertensiva.
L’eccitazione ed il rapporto sessuale possono indurre problemi cardiaci e/o polmonari nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco o malattie polmonari.
VIRIDAL dovrebbe essere usato con cura in queste categorie di pazienti; tali pazienti dovrebbero sottoporsi ad esame cardiologico prima del trattamento.
Per prevenirne l’abuso, la terapia con autoiniezione di VIRIDALnon dovrebbe essere effettuata da soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti e/o con disturbi dello sviluppo psicologico o intellettivo.
VIRIDAL non è consigliato nei pazienti con malattie veneree e con infezioni da HIV o Aids.
Attualmente non sono disponibili risultati clinici in pazienti con età inferiore a 18 e superiore a 80 anni.
VIRIDAL non interferisce con la eiaculazione o la fertilità.
L’uso di VIRIDAL non costituisce una protezione dalla trasmissione di malattie sessuali, inclusa la sindrome da immunodeficienza acquisita (infezione da HIV).
L’iniezione di VIRIDAL può dar luogo a piccoli sanguinamenti nel sito di iniezione.
Nei pazienti affetti da patologia che si trasmette per via ematica, tale eventualità può aumentare il rischio di trasmissione della malattia al partner.
Il flaconcino e la parte superiore delle cartucce contengono una polvere bianca liofilizzata che forma uno strato compatto sul fondo.
Lo strato può mostrare incrinature e frantumarsi leggermente.
Nel caso di danno al flaconcino o alla cartuccia, il contenuto secco diventa umido e viscoso e si riduce di volume.
In questo caso VIRIDALnon deve essere utilizzato.
TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
L’uso di farmaci rilassanti la muscolatura liscia tipo la papaverina o altri farmaci che favoriscono l’erezione ed i bloccanti a-adrenergici, può causare il prolungamento dell’erezione; pertanto non dovrebbero essere usati contemporaneamente a VIRIDAL. Gli effetti sia dei farmaci vasodilatatori che degli antiipertensivi possono essere potenziati. I pazienti in trattamento con farmaci anticoagulanti (warfarina, eparina) sono maggiormente predisposti al sanguinamento dopo l’iniezione intracavernosa.
Non applicabile.
Coloro che guidano autoveicoli o utilizzano macchine devono sapere che VIRIDAL può in qualche raro caso causare ipotensione arteriosa con conseguente diminuzione dei tempi di reazione.
Gli effetti collaterali maggiormente riscontrati con VIRIDAL sono il bruciore durante e dopo l’iniezione dovuto alla tecnica di iniezione ed una sensazione di tensione che accompagna l’erezione, che raramente interferiscono con il rapporto sessuale.
Il dolore può anche verificarsi dopo l’erezione.
Qualche volta sono stati riscontrati ematomi nella sede dell’iniezione.
Si sono verificati anche casi di non corretta esecuzione dell’iniezione, per esempio per via sottocutanea o uretrale.
Molto raramente sono state riscontrate reazioni locali quali depositi di emosiderina, arrossamento e leggero gonfiore o sanguinamento nella sede dell’iniezione, ecchimosi, gonfiore del prepuzio o del glande, infiammazione del corpo cavernoso o infezione del pene.
Erezioni prolungate per più di quattro ore sono state riscontrate occasionalmente, ma con frequenza maggiore durante la fase di diagnosi e di determinazione del dosaggio, piuttosto che nel periodo dell’autosomministrazione domiciliare, quando è già stato determinato il dosaggio ottimale.
Erezioni della durata di più di 6 ore sono rare.
L’erezione prolungata può danneggiare il tessuto erettile penieno e portare ad una disfunzione erettile irreversibile.
Occasionalmente durante il trattamento cronico si può notare nella sede dell’iniezione la comparsa di noduli fibrosi o placche, con o senza angolazione peniena.
In corso di trattamenti per un periodo di tre anni è stata riscontrata, in casi molto rari, un’alterazione del tessuto fibroso del corpo cavernoso con o senza perdita della funzionalità.
Possono verificarsi angolazioni peniene.
Sono stati riportati molto raramente effetti sulla circolazione sistemica quali l’ipotensione arteriosa con/senza vertigine.
Sintomi In caso di sovradosaggio può verificarsi erezione con rigidità completa di durata superiore alle 4 ore.
In tali casi il paziente deve contattare immediatamente il medico curante o la clinica urologica più vicina.
Trattamento Se si verifica una erezione prolungata è consigliato il seguente trattamento:
-Se l’erezione dura da meno di 6 ore:
controllare l’erezione perchè frequentemente si può verificare una flaccidità spontanea.
-Se l’erezione dura da più di 6 ore:
iniettare nel corpo cavernoso farmaci alfa-adrenergici, tipo fenilefrina o etilefrina oppure aspirare il sangue dal corpo cavernoso.
L’alprostadil [prostaglandina E1 (PGE1)], principio attivo di VIRIDAL, è una sostanza endogena derivante dall’acido grasso essenziale diomo-gamma-linoleico.
Alprostadil è un potente rilassante della muscolatura liscia vascolare con effetto vasodilatante e si trova in alte concentrazioni nel liquido seminale umano.
Preparati isolati e precontratti di corpi cavernosi, corpi spongiosi e di arterie cavernose umane vengono rilassati dall’alprostadil, mentre altri prostanoidi sono meno efficaci.
Alprostadil si lega ai recettori specifici presenti nel tessuto cavernoso dell’uomo e dei primati non umani.
Il legame di alprostadil con i suoi recettori si accompagna ad un incremento dei livelli intracellulari dell’ AMP ciclico.
Le cellule della muscolatura liscia cavernosa umana rispondono all’alprostadil liberando calcio intracellulare.
Dato che il rilassamento della muscolatura liscia è associato ad una riduzione della concentrazione citoplasmatica di calcio libero, questo effetto può contribuire all’attività rilassante di questo prostanoide.
L’iniezione intracavernosa di alprostadil in scimmie sane ha come conseguenza un allungamento del pene ed una tumescenza senza rigidità.
Il flusso sanguigno dell’arteria cavernosa viene aumentato per un tempo medio di 20 minuti.
Viceversa la somministrazione intracavernosa di alprostadil nei conigli e nei cani non causa erezione.
La somministrazione intravascolare sistemica di alprostadil porta ad una vasodilatazione e riduzione delle resistenze vascolari periferiche.
Una riduzione della pressione arteriosa può essere osservata dopo somministrazione di alte dosi.
Alprostadil ha anche dimostrato, in test eseguiti in vitro e negli animali, di ridurre la reattività piastrinica e l’attivazione dei neutrofili.
Ulteriori attività di alprostadil sono:
l’incremento dell’attività fibrinolitica dei fibroblasti; il miglioramento della deformabilità ed inibizione della aggregazione eritrocitaria; l’inibizione dell’attività mitotica e proliferativa delle cellule muscolari liscie; l’inibizione della sintesi del colesterolo e dell’attività del recettore (LDL); l’aumento dell’apporto di ossigeno e di glucosio al tessuto ischemico unitamente ad una migliore utilizzazione tissutale di questi substrati.
Non ci sono differenze significative fra le concentrazioni plasmatiche di alprostadil e dei suoi metaboliti, PGEo e 15.keto-PGEo, dopo iniezione intracavernosa in pazienti ed endovenosa in volontari sani.
A causa dell’ emivita estremamente breve dell’alprostadil e delle relative difficoltà sperimentali, i parametri di farmacocinetica di alprostadil sono stati misurati in condizioni di steady state.
Dopo infusione i.v.
di 60 mcg di alprostadil per 2 ore (0,5 mcg/min.) in volontari sani, sono stati misurati i livelli plasmatici massimi che sono risultati superiori di circa 5pg/ml ai valori basali (1.2 pg/ml).
Dopo la fine dell’infusione, la concentrazione di alprostadil diminuisce fino a raggiungere i valori basali, con una emivita di circa 0,2 minuti (per la fase alfa)e di circa 8 minuti (per la fase beta).
Causa la breve emivita, lo steady-state viene raggiunto velocemente dopo l’inizio dell’infusione.
Distribuzione L’alprostadil subisce la biotrasformazione prevalentemente nei polmoni.
Durante il primo passaggio attraverso i polmoni viene metabolizzato l’80-90% di alprostadil.
L’ossidazione enzimatica del gruppo idrossilico in C15, seguita dalla riduzione del doppio legame C13.C14, produce i principali metaboliti 15.cheto PGE1, PGEo e 15.cheto PGEo.
La 15 cheto-PGE1 è stata fino ad ora riscontrata solamente in vitro in preparazioni di polmone omogenato, mentre la PGEo e la 15.cheto PGEo sono state ritrovate nel plasma.
Dopo degradazione ossidativa, i principali metaboliti vengono eliminati per via urinaria (88%) e per via fecale (12%).
Come risultato della biotrasformazione, la PGEo (13,14 diidro - PGE1) e la 15.chetoPGEo sono state ritrovate nel plasma.
Dopo somministrazione i.v.
di 60 mcg di alprostadil per 2 ore, le concentrazioni plasmatiche di PGEo raggiungono valori superiori ai valori basali (1.2 pg/ml) di circa 12 pg/ml e quelle del 15.cheto PGEo superano di 150 pg/ml i valori basali (4.6 pg/ml).
L’emivita della PGEo è di circa 2 minuti (per la fase alfa) e di 30 minuti (per la fase beta) e 1.2 minuti e 20 minuti rispettivamente per il 15.cheto PGEo.
Il 93% di alprostadil nel plasma si lega ai compartimenti macromolecolari.
L’alfadex ha una emivita di circa 7 minuti nei ratti.
Viene escreto per via renale come alfadex invariato.
Studi sulla concentrazione di alprostadil e dei suoi metaboliti in vari organi e tessuti di ratto non hanno mostrato fenomeni di accumulo.
Tossicità acuta Dopo singolo bolo intravenoso o intraarterioso la DL 50 è di circa 20 mg/Kg nel ratto e nel topo e circa 15 mg/Kg nei cani.
I principali sintomi tossici sono bradipnea, arrossamenti e diarrea.
Tossicità cronica Nel ratto dopo somministrazione di un bolo i.v.
giornaliero per un periodo di 90 giorni la dose tossica più bassa è di poco inferiore a 60 mcg/Kg.
Per via intraperitoneale non sono stati osservati effetti tossici al dosaggio giornaliero compreso tra 50 e 100 mcg/Kg, somministrato per 6 mesi.
Gli organi bersaglio per dosaggi altamente tossici, per esempio, 6000 mcg/Kg i.v.
sono i testicoli ed i reni.
Dopo infusione i.a.
nel cane di 6 ore/die per 30 giorni non sono stati osservati effetti tossici sistemici al dosaggio compreso tra 3,6 e 36 mcg/Kg; mentre con infusione i.v.
di 2 ore una volta al giorno per 6 mesi, il dosaggio che non ha provocato effetti tossici, è compreso tra 15 e 45 mcg/Kg.
Le atrofie focali dei testicoli di cane, trattati con 45 mcg/Kg o più, possono essere correlate al principio attivo.
Nei primati non umani una dose di alprostadil tra 20 e 40 mcg, somministrata per via intracavernosa una volta al dì, per sei mesi, è stata ben tollerata senza effetti collaterali sistemici.
Localmente si può attribuire all’alprostadil al massimo una leggera esacerbazione della reazione infiammatoria, provocata dal trauma della iniezione giornaliera nel corpo cavernoso penieno.
Mutagenesi e cancerogenesi In diversi studi non si sono evidenziati rischi di mutagenesi sia per alprostadil che per alfadex.
Non sono stati eseguiti particolari studi di cancerogenesi, a causa principalmente dei risultati negativi degli studi di tossicità cronica e di mutagenesi considerando l’uso terapeutico.
Tossicità sull’attività riproduttiva Nei ratti non sono stati messi in evidenza effetti sulla riproduzione o sugli organi riproduttivi, dopo somministrazione i.p., una volta al giorno, di dosi fino a 200 mcg/Kg di alprostadil per un periodo di 60 - 90 giorni.
Nei primati non umani gli esami istologici non hanno evidenziato effetti collaterali sugli organi riproduttivi dopo una somministrazione intracavernosa una volta al giorno, di una dose fino a 40 mcg per 6 mesi.
Tollerabilità locale Studi sulla tollerabilità locale in conigli dopo iniezione intracavernosa singola o ripetuta di alprostadil o alprostadil alphadex e nelle scimmie dopo iniezione intracavernosa giornaliera per 6 mesi hanno mostrato generalmente una buona tollerabilità locale.
Possibili eventi avversi tipo ematomi e infiammazioni sono più probabilmente correlati alla procedura dell’iniezione.
Flaconcino: lattosio, alfadex Siringa preriempita: cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili Cartuccia: lattosio, alfadex, soluzione fisiologica sterile
Nessuna incompatibilità.
A confezionamento integro: 3 anni.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. La soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente.
- Kit contenente un flaconcino di prodotto liofilizzato da 5 mcg, una siringa preriempita con soluzione fisiologica allo 0,9%, uno stantuffo, un ago più lungo per la ricostituzione del farmaco (colore verde), un ago più corto e sottile per l’iniezione (giallo) e due tamponi alcolici. - Kit contenente un flaconcino di prodotto liofilizzato da 10 mcg, una siringa preriempita con soluzione fisiologica allo 0,9%, uno stantuffo, un ago più lungo per la ricostituzione del farmaco (colore verde), un ago più corto e sottile per l’iniezione (giallo) e due tamponi alcolici. Kit contenente un flaconcino di prodotto liofilizzato da 20 mcg, una siringa preriempita con soluzione fisiologica allo 0,9%, uno stantuffo, un ago più lungo per la ricostituzione del farmaco (colore verde), un ago più corto e sottile per l’iniezione (giallo) e due tamponi alcolici. Starter kit contenente due cartucce contenenti alprostadil liofilizzato da 10 e 20 mcg nella camera anteriore, una soluzione fisiologica sterile nella camera posteriore, 2 aghi per iniezione, 4 tamponi alcolici ed un applicatore riutilizzabile Easy Duo. Set con due cartucce contenente alprostadil da 10 e 20 mcg nella camera anteriore, una soluzione fisiologica sterile nella camera posteriore, 2 aghi per iniezione e 4 tamponi alcolici.
Vedere punto 4.2.
SCHWARZ PHARMA S.p.A.
Via Gadames, snc 20151 MILANO
| IN COMMERCIO - | ||
| Flaconcino da 5 mcg | n. | 033085010 |
| Flaconcino da 10 mcg | n. | 033085022 |
| Flaconcino da 20 mcg | n. | 033085034 |
2 cartucce da 10 mcg con applicatore n. 0330850462 cartucce da 20 mcg con applicatore n. 033085059
| 2 cartucce da 10 mcg | n. | 033085061 |
| 2 cartucce da 20 mcg | n. | 033085073 |
Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica, utilizzabile una sola volta; nella ricetta il medico deve dichiarare di aver fornito al paziente tutte le informazioni sulle dosi, effetti collaterali, modalità tecniche necessarie per una utilizzazione informata del prodotto.
01/06/1998 per il flaconcino 09/12/99 per le cartucce
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Agosto 2003
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