SIRIO 25 mg + 250 mg compresse effervescenti SIRIO 12.5 mg + 125 mg compresse effervescenti SIRIO 25 mg + 100 mg compresse effervescenti
Una compressa effervescente di SIRIO 25 mg + 250 mg contiene: Principi attivi: melevodopa cloridrato mg 314 (equivalente a 250 mg di levodopa), carbidopa idrata mg 27 (equivalente a 25 mg di carbidopa anidra). Una compressa effervescente di SIRIO 12.5 mg + 125 mg contiene: Principi attivi: melevodopa cloridrato mg 157 (equivalente a 125 mg di levodopa), carbidopa idrata mg 13.5 (equivalente a 12.5 mg di carbidopa anidra). Una compressa effervescente di SIRIO 25 mg + 100 mg contiene: Principi attivi: melevodopa cloridrato mg 125.6 (equivalente a 100 mg di levodopa), carbidopa idrata mg 27 (equivalente a 25 mg di carbidopa anidra). Per gli eccipienti, vedere 6.1
Compresse effervescenti
Terapia del morbo di Parkinson.
Il trattamento con SIRIO è particolarmente indicato nei pazienti con fluttuazioni motorie (acinesie al risveglio, pomeridiane, di fine dose).
SIRIO,
associazione
di
melevodopa
e
carbidopa, è
presentata
sotto
forma
di
compresse effervescenti.
Ogni
compressa
effervescente
di
SIRIO
contiene
314
mg
di
melevodopa cloridrato pari a 250 mg di levodopa
e 25 mg di carbidopa anidra (SIRIO
25
mg
+
250
mg) o157 mg di melevodopa cloridrato pari a 125 mg di levodopa e 12-5 mg di carbidopa anidra (SIRIO12.5
mg
+
125
mg) o 125-6 mg di melevodopa cloridrato pari a 100 mg di levodopa e 25 mg di carbidopa anidra (SIRIO
25
mg
+
100
mg).Tabella
di
conversione
melevodopa-levodopa
per
equimolarità
| MELEVODOPA 314 mg | = | LEVODOPA 250 mg |
| MELEVODOPA 157 mg | = | LEVODOPA 125 mg |
| MELEVODOPA 125-6 mg | = | LEVODOPA 100 mg |
Le
compresse effervescenti vanno
sciolte in circa 150 ml di acqua.Le
compresse
effervescenti,
ai
3
dosaggi
disponibili,
possono
essere
somministrate
separatamente o congiuntamente a seconda delle necessità per il raggiungimento del dosaggio ottimale; si ottiene così, una
modulazione
specifica delle dosi. Il dosaggio
deve
essere
titolato
secondo
le
necessità individuali
del
paziente
e
ciò può
richiedere un aggiustamento sia della dose individuale che della frequenza di somministrazione.
Alcuni studi mostrano che la dopa-decarbossilasi periferica viene saturata dalla carbidopa con una dose
di
circa
70-100
mg/die.
I
pazienti
che
ricevono
dosi
inferiori
di
carbidopa
è
più probabile
che
presentino
nausea
e
vomito.
I
pazienti
devono
essere
seguiti
attentamente
durante il
periodo
di
aggiustamento
della
dose.
L'insorgenza
di
movimenti
involontari
può
richiedere una riduzione del dosaggio di SIRIO in alcuni
pazienti; il blefarospasmo può essere un utile
segno
precoce
di
dosaggio
eccessivo.
In
caso
di
anestesia
generale,
SIRIO
può
essere
continuato finché al paziente è permesso di prendere liquidi e medicine per bocca.
Se la terapia viene temporaneamente
interrotta,
il
dosaggio
abituale
giornaliero
può
essere
somministrato
appena il paziente
sia in grado di assumere farmaci per via orale. In pazienti che non siano in trattamento con levodopa più carbidopa il dosaggio iniziale ottimaledi SIRIO 25 mg + 100 mg è di una compressa effervescente tre volte al giorno.
La posologia può essere aumentata di
una
compressa effervescente
al giorno, o a giorni alterni, come necessario.La
dose usuale
iniziale
di
SIRIO
12,5
mg
+
125
mg
e
25
mg
+
250
mg
è
una
compressa effervescente
una
o
due
volte
al
giorno
aumentando,
se
necessario,
di
una
compressa effervescente al giorno o
a giorni alterni fino a che si ottenga una risposta ottimale.In pazienti già in trattamento con formulazioni orali solide (capsule o compresse) di levodopa più
carbidopa ed in cui si sostituisce la precedente terapia con SIRIO compresse effervescenti, il dosaggio unitario/giornaliero
di
SIRIO sarà
esattamente
equivalente
in
termini
molari
(v.
tabella) a quello
precedentemente somministrato.Come per altre formulazioni di levodopa + carbidopa disponibili, nella maggior parte dei pazienti può essere
somministrata
una
dose
massima
di
mantenimento
compresa
tra
3
e
6
compresse effervescenti al giorno.
SIRIO non deve essere somministrato nei casi in cui è controindicata la somministrazione di amine simpaticomimetiche.
SIRIO è controindicato nei pazienti in cui sia nota l'ipersensibilità ai componenti del farmaco, nel glaucoma ad angolo stretto e nella fase acuta dell'infarto del miocardio.
Poiché la levodopa può attivare un melanoma maligno, non deve essere usata in pazienti con lesioni cutanee sospette non diagnosticate o con un'anamnesi di melanoma.
Inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi (escluso inibitori selettivi delle MAO-B a bassi dosaggi) e SIRIO non devono essere somministrati contemporaneamente e la terapia con questi inibitori deve essere interrotta almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con SIRIO.
Il prodotto non deve essere somministrato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni, in corso di gravidanza e durante l'allattamento.
SIRIO può essere somministrato in sostituzione di altre formulazioni di levodopa; in questi casi il dosaggio di melevodopa sarà esattamente equivalente in termini molari a quello unitario/giornaliero di levodopa precedentemente assunto.
I pazienti in trattamento con SIRIO dovranno evitare di assumere dosi addizionali di levodopa, a meno che non siano state prescritte dal medico curante, mentre gli altri farmaci antiparkinsoniani possono essere continuati, sebbene possa rendersi necessaria una modifica posologica SIRIO non è raccomandato per il trattamento di reazioni extrapiramidali farmaco-indotte.
I pazienti con psicosi in atto o all'anamnesi devono essere trattati con cautela.
Come la levodopa, SIRIO può causare movimenti involontari e disturbi mentali.
Pazienti con una storia di gravi movimenti involontari o episodi psicotici quando trattati con altre formulazioni di levodopa devono essere osservati attentamente quando ad esse si sostituisca SIRIO.
Tutti i pazienti devono essere attentamente controllati per lo sviluppo di modificazioni mentali, depressione con tendenza al suicidio o altri gravi comportamenti antisociali.
SIRIO deve essere somministrato con cautela a pazienti con gravi malattie cardiovascolari o polmonari, asma bronchiale, disturbi renali, epatici o endocrini.
Attenzione deve essere posta nel somministrare SIRIO a pazienti con storia di infarto miocardico che presentino residue aritmie atriali, nodali o ventricolari.
In tali pazienti, la funzione cardiaca deve essere controllata con particolare attenzione durante il periodo di aggiustamento iniziale del dosaggio.
Come con la levodopa, esiste la possibilità di emorragia del tratto gastrointestinale più marcata nei pazienti con una storia di ulcera peptica.
Rigorosi controlli vanno effettuati anche in caso di pazienti con anamnesi positiva per osteomalacia.
Quando i farmaci antiparkinsoniani sono stati sospesi bruscamente è stata riportata una complessa sintomatologia simile alla sindrome neurolettica maligna con rigidità muscolare, temperatura corporea elevata, modificazioni mentali ed aumento della creatininfosfochinasi sierica.
Quindi i pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione quando il dosaggio di SIRIO viene ridotto bruscamente o sospeso, specie se il paziente sta ricevendo neurolettici.
I pazienti con una storia di convulsioni devono essere trattati con cautela.
Levodopa, levodopa+carbidopa, levodopa+benserazide, è stata associata a sonnolenza e a episodi di attacchi di sonno improvviso.
Molto raramente sono stati segnalati attacchi di sonno improvviso durante l’attività quotidiana, in qualche caso senza consapevolezza e senza segni premonitori.
I pazienti in trattamento con levodopa, levodopa+carbidopa, levodopa+benserazide devono essere informati di queste eventualità e avvertiti di usare cautela durante la guida o l’uso di macchinari.
I pazienti che hanno manifestato episodi di sonnolenza e/o un episodio di sonno improvviso devono astenersi dalla guida e dall’uso di macchinari.
Inoltre può essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia.
In caso di trattamenti prolungati è opportuno praticare periodici esami della formula ematica e della funzionalità epatica, renale e cardiocircolatoria.
I pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto possono essere trattati con SIRIO, purché la pressione endoculare sia ben compensata ed il paziente venga controllato attentamente durante la terapia.
Il prodotto può essere assunto senza rischio dai soggetti affetti da celiachia.
Prove di laboratorio Con la somministrazione di levodopa più carbidopa si sono osservate alterazioni dei test di laboratorio comprendenti:
aumenti della SGOT, della SGPT, della LDH, della bilirubina, della fosfatasi alcalina, nonché aumenti dell'azotemia, della creatinina, dell'acido urico e positività al test di Coombs.
L'anemia emolitica è estremamente rara.
Sono stati riportati:
diminuzione dell'emoglobina e dell'ematocrito, aumento del glucosio sierico e dei globuli bianchi e presenza di sangue e batteri nelle urine.
Si deve porre attenzione quando i seguenti farmaci vengono somministrati in concomitanza a SIRIO.
Antiipertensivi:
si può verificare ipotensione posturale sistemica quando SIRIO è somministrato a un paziente già in trattamento con farmaci antiipertensivi.
Quindi, quando si inizia la terapia con SIRIO, può essere richiesto un aggiustamento del dosaggio del farmaco antiipertensivo.
Antidepressivi:
Inibitori delle monoamino-ossidasi-A e SIRIO non devono essere somministrati contemporaneamente e la terapia con questi inibitori deve essere interrotta almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con SIRIO.
Raramente sono state segnalate reazioni indesiderate, comprendenti ipertensione e discinesia, derivanti dall'uso concomitante di antidepressivi triciclici e levodopa.
Altri farmaci:
le fenotiazine e i butirrofenoni possono ridurre gli effetti terapeutici della levodopa.
Inoltre, è stato riportato che gli effetti terapeutici della levodopa nel morbo di Parkinson sono ridotti dalla fenitoina e dalla papaverina.
I pazienti che assumono questi farmaci con SIRIO devono essere attentamente controllati in relazione ad un'eventuale diminuzione della risposta terapeutica.
Dato che la levodopa compete con certi aminoacidi, il suo assorbimento può essere compromesso in alcuni pazienti ad elevata dieta proteica.
La vitamina B6 a dosi medie o elevate non va somministrata insieme a SIRIO in quanto antagonizza gli effetti della levodopa:
questa attività antagonista non ha rilevanza clinica nel caso di vitamina B6 a basse dosi, come quelle contenute in preparati polivitaminici.
SIRIO non deve essere somministrato in gravidanza, in gravidanza presunta o durante l'allattamento.
Pazienti in trattamento con levodopa; levodopa+carbidopa; levodopa+benserazide che presentino episodi di sonnolenza e/o di attacchi di sonno improvviso devono essere informati di astenersi dalla guida o dall’intraprendere qualsiasi attività in cui una alterata attenzione potrebbe esporre loro stessi o altri al rischio di grave danno o di morte (p.
es.
l’uso di macchinari) fino a quando tali episodi ricorrenti e la sonnolenza non si siano risolti (vedere al par.
4.4).
Con SIRIO alla posologia normalmente utilizzata non si è osservata negli studi clinici l'insorgenza di reazioni avverse serie inattese correlate alla somministrazione del farmaco.
Sono state segnalate con SIRIO reazioni avverse in genere di grado lieve-moderato a carico dell’apparato gastrointestinale (nausea e vomito), del sistema nervoso (capogiri, rigidità, discinesia e cefalea), disturbi psichiatrici (disturbi del sonno e confusione), disturbi generali (affaticabilità, sincope e dolore toracico) e meno frequentemente a carico del sistema cardiovascolare (fluttuazioni della pressione arteriosa e aritmie).
Tali reazioni sono risultate in genere di breve durata e si sono nella maggior parte dei casi risolte spontaneamente.
Gli effetti indesiderati che possono riscontrarsi in pazienti trattati con SIRIO sono dovuti all'attività neurofarmacologica centrale della dopamina, analogamente a quelli descritti per le formulazioni di levodopa + carbidopa disponibili.
Questi effetti, di solito, possono essere diminuiti mediante la riduzione della posologia.
I più comuni sono:
movimenti coreiformi, distonici ed altri movimenti involontari.
Fibrillazioni muscolari e blefarospasmo possono essere considerati come sintomi premonitori per decidere una riduzione della posologia.
Dato che la carbidopa aumenta la concentrazione di levodopa a livello cerebrale, il trattamento con levodopa+carbidopa può causare discinesia.
Altri effetti indesiderati osservati dopo assunzione di levodopa sono:
alterazioni mentali comprendenti ideazione paranoide ed episodi psicotici, depressione con o senza tendenze suicide, demenza.
Un comune, ma meno grave effetto indesiderato è la nausea.
Effetti secondari meno frequenti sono:
irregolarità cardiache e/o palpitazioni, episodi di ipotensione ortostatica, episodi di bradicinesia (fenomeno “on-off”), anoressia, vomito, vertigini, sonnolenza.
Raramente si sono manifestate emorragia gastrointestinale, ulcera duodenale, ipertensione, flebite, leucopenia, agranulocitosi e trombocitopenia, anemia emolitica e non emolitica, dolore al torace, dispnea e parestesia.
Levodopa, levodopa+carbidopa, levodopa+benserazide può provocare sonnolenza e molto raramente è stata associata a eccessiva sonnolenza diurna e a episodi attacchi di sonno improvviso.
Inoltre altri effetti indesiderati descritti con levodopa sono i seguenti:
psichiatrici (euforia, confusione, insonnia, delirio, incubi, allucinazioni e fissazioni, agitazione ed ansia), neurologici (atassia, svenimenti, aumentato tremore delle mani, insensibilità, crampi muscolari, trisma, attivazione di una sindrome di Horner latente), gastrointestinali (stipsi, diarrea, disturbi e dolori addominali, meteorismo, singhiozzo, scialorrea, bocca amara, secchezza delle fauci, sensazione di bruciore alla lingua, disfagia, bruxismo), dermatologici (vampate, sudorazione aumentata, perdita di capelli, eruzioni cutanee, sudore scuro), urogenitali (ritenzione urinaria, incontinenza, urina scura, priapismo), organi di senso (visione offuscata, diplopia, pupille dilatate, crisi oculogire), metabolici (perdita o acquisto di peso, edema), altri (debolezza, faticabilità, cefalea, raucedine, malessere, vampate di calore, senso di eccitazione, ritmo respiratorio irregolare, sindrome neurolettica maligna, melanoma maligno (vedere al par.
4.3)), alterazioni dei test di laboratorio (aumenti delle SGOT, della SGPT, della LDH, della bilirubina, della fosfatasi alcalina, nonché aumenti dell’azotemia, della creatinina, dell’acido urico e positività al test di Coombs).
L’anemia emolitica è estremamente rara.
In caso di sovradosaggio, insieme ad un immediata lavanda gastrica deve essere effettuata un'appropriata terapia di supporto.
Somministrazioni endovenose di liquidi devono essere effettuate con cautela e si deve mantenere la pervietà delle vie aeree.
Va effettuato un esame elettrocardiografico ed il paziente deve essere attentamente controllato per il possibile sviluppo di aritmie; se necessario, si deve somministrare una appropriata terapia antiaritmica.
La possibilità che il paziente possa aver preso altri farmaci insieme a SIRIO deve essere tenuta in considerazione.
Fino ad oggi, non è stata riportata alcuna esperienza con l’impiego della dialisi; quindi il suo valore nel sovradosaggio non è conosciuto.
La piridossina non ha alcun effetto nell'annullare l'azione di SIRIO.
N04BA05 Melevodopa e inibitore della decarbossilasi SIRIO è un'associazione di melevodopa, estere metilico della levodopa e di carbidopa, inibitore della decarbossilasi degli amminoacidi aromatici.
La levodopa è un precursore metabolico della dopamina, da anni utilizzata per il trattamento del morbo di Parkinson e della sindrome parkinsoniana.
La levodopa allevia i sintomi del Morbo di Parkinson presumibilmente in quanto è decarbossilata nei nuclei grigi centrali a dopamina, mediatore chimico che nel paziente parkinsoniano si ritrova in concentrazioni ridotte.
Il prodotto è presentato in forma di compresse effervescenti da sciogliere in acqua al momento dell'uso.
La somministrazione intraperitonerale e sottocutanea dell’associazione melevodopa e carbidopa nel ratto è in grado di antagonizzare l'acinesia indotta da reserpina in modo analogo a quello di levodopa e carbidopa.
L'attività superiore, dopo somministrazione orale, dell’associazione melevodopa e carbidopa mostrata in questo modello indica che la maggiore solubilità di melevodopa consente un assorbimento più rapido.
Le compresse effervescenti sono completamente solubili in acqua, dando luogo ad una soluzione limpida, diversamente dalle sospensioni che risultano opalescenti.
La somministrazione delle compresse effervescenti di SIRIO:
è caratterizzata da rapido assorbimento e rapida insorgenza dell’effetto farmacodinamico, particolarmente al dosaggio più elevato; permette di ridurre le variazioni interindividuali di dopemia, più facilmente osservabili con le formulazioni solide e probabilmente corresponsabili della inefficacia della dose somministrata e delle fluttuazioni motorie in pazienti affetti da Morbo di Parkinson; risulta particolarmente vantaggiosa nei pazienti parkinsoniani con discinesie gastriche attribuibili alla patologia e nei pazienti che presentano problemi di deglutizione; consente, in virtù dei dosaggi disponibili, una precisa individualizzazione della posologia di levodopa sia nel paziente in fase iniziale di malattia che in quello con fluttuazioni motorie, in cui il tempo di sblocco motorio (latenza all’on) è ridotto, di solito senza insorgenza di discinesie.
Melevodopa è un pro-farmaco della levodopa dotato di maggiore solubilità.
Dal punto di vista cinetico melevodopa si differenzia da levodopa per il più rapido assorbimento, responsabile della pronta insorgenza dell'azione farmacologica e della minore variabilità di risposta interindividuale al farmaco.
La formulazione liquida permette ai principi attivi di giungere rapidamente alla sede di assorbimento, contribuendo al rapido raggiungimento di livelli plasmatici efficaci di levodopa.
Dopo somministrazione orale, melevodopa è rapidamente e completamente idrolizzata a levodopa dalle esterasi intestinali, di conseguenza a livello sistemico non si riscontra la presenza di melevodopa immodificata.
Negli studi di farmacocinetica condotti con SIRIO compresse effervescenti nel volontario sano la massima concentrazione plasmatica di levodopa e di carbidopa viene raggiunta rapidamente (circa 0.5 ore dopo la somministrazione per levodopa e 2 ore dopo la somministrazione per carbidopa).
La velocità di assorbimento dei principi attivi si è dimostrata indipendente dalla dose e i livelli plasmatici variano proporzionalmente alla dose somministrata.
La levodopa viene ampiamente metabolizzata e principalmente convertita a dopamina e 3.O- metildopa, quest’ultima ha emivita di eliminazione compresa tra le 10 e le 20 ore.
Circa l’80% della levodopa è escreta con le urine entro 24 ore dalla somministrazione, principalmente sotto forma di metaboliti.
Non si hanno evidenze di accumulo di levodopa dopo somministrazione ripetuta di melevodopa.
La carbidopa, dopo somministrazione orale, viene rapidamente assorbita; il picco plasmatico è seguito da un declino monoesponenziale dei livelli plasmatici.
La carbidopa ha emivita plasmatica inferiore alle 2 ore; la maggior parte della carbidopa è escreta con le urine entro 4 ore dalla somministrazione.
La somministrazione ripetuta di carbidopa non dà origine ad accumulo.
In studi di tossicità acuta per via orale ed intraperitoneale nel ratto e nel topo i valori di DL50 sono risultati superiori a 3000 mg/kg per via orale e 2000 mg/kg per via i.p; risultati sovrapponibili sono stati osservati con l’associazione levodopa più carbidopa.
Non si sono osservate differenze di tossicità tra i diversi rapporti ponderali usati negli studi tossicologici.
tudi di tossicità subacuta (13 settimane) sono stati condotti nella scimmia e nel ratto in cui sono state confrontate melevodopa più carbidopa e levodopa più carbidopa in diversi rapporti di dose.
Nella scimmia le dosi massime tollerate sono state di 76 mg/kg di melevodopa e 16 mg/kg di carbidopa in associazione, mentre nel ratto le dosi massime tollerate sono state di 126 mg/kg di melevodopa e 27 mg/kg di carbidopa in associazione.
A dosi maggiori si sono osservati segni di attivazione dopaminergica quali ipereccitabilità, salivazione, piloerezione, ipercinesia, rigidità muscolare, allucinazioni ed autotraumatismi con i vari rapporti di dose per le due formulazioni.
Melevodopa non ha mostrato potenziale mutageno, né attività clastogenica o di danno del DNA.
Non sono stati condotti studi specifici sulla riproduzione e di cancerogenesi con melevodopa data la assoluta sovrapponibilità tossicologica a levodopa.
Studi nei roditori non hanno evidenziato nessun potenziale cancerogeno per levodopa.
Lattosio monoidrato, glicina sodio carbonato, acido fumarico, polietilenglicole 6000, magnesio stearato.
Non sono note incompatibilità con altri farmaci.
24 mesi.
Il periodo di validità indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Il prodotto deve essere utilizzato entro 2 mesi dalla prima apertura.
Conservare a temperatura non superiore a 30° C. CONSERVARE IL MEDICINALE NEL CONTENITORE ORIGINALE, MANTENENDOLO SEMPRE BEN CHIUSO ED AL RIPARO DALLA LUCE E DALL’UMIDITÀ.
Contenitore primario:
flacone in vetro giallo, chiuso con capsula per chiusura di difficile apertura.
Nella capsula è incluso gel di silice come essiccante.
Confezione finale:
astuccio in cartoncino stampato.
SIRIO 25 mg + 250 mg:
Astuccio di 30 compresse effervescenti SIRIO 12.5 mg + 125 mg:
Astuccio di 30 compresse effervescenti SIRIO 25 mg + 100 mg:
Astuccio di 30 compresse effervescenti
Sciogliere completamente la compressa effervescente in circa 150 ml di acqua.
CHIESI FARMACEUTICI S.p.A., Via Palermo, 26/A - Parma
SIRIO 25 mg + 250 mg compresse effervescenti, 30 compresse AIC: 035625033 SIRIO 12.5 mg + 125 mg compresse effervescenti, 30 compresse AIC: 035625019 SIRIO 25 mg + 100 mg compresse effervescenti, 30 compresse AIC: 035625021
16 Gennaio 2004
ND
ND
Non soggetto.
R
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