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QUADRAMET, soluzione iniettabile.
Samario [153Sm] lexidronam pentasodico: ………………….1,3GBq/ml alla data di calibrazione (pari A 20 - 46 µg/ml di samario per fiala)Per gli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.
Attività disponibile: da 2 a 4GBq per
fiala alla data di calibrazione.Il Samario-153 emette sia delle particelle beta di energia
media che un fotone gamma visibile ed ha un’emivita fisica
di 46,3ore (1,93giorni).
Le emissioni della radiazione
principale del samario-153 sono indicate nella Tabella 1.
| TABELLA 1: DATI SULL’EMISSIONE DELLA RADIAZIONE PRINCIPALE DEL SAMARIO-153 | ||
| Radiazione | Energia(keV)* | Quantità |
| Beta | 640 | 30% |
| Beta | 710 | 50% |
| Beta | 810 | 20% |
| Gamma | 103 | 29% |
| * Per le emissioni beta sono indicate le energie massime, l’energia media della particelle beta è di 233keV. | ||
Soluzione per iniezioni.QUADRAMET è fornito in fiale a dose unitaria che contengono una soluzione isotonica sterile, limpida, da incolore a color ambra chiara, senza conservanti, con un pH compreso fra 7,0 e 8,5.
La concentrazione radioattiva della soluzione è di 1,3GBq/ml (35,1mCi/ml) alla data di riferimento indicata sull’etichetta (data di calibrazione).
L’attività specifica del samario è di circa 28–65MBq/µg di samario (0,8 - 1,8mCi/µg di samario).
QUADRAMET è indicato per l’attenuazione del dolore osseo nei pazienti con metastasi scheletriche osteoblastiche dolorose che captano, alla scintigrafia ossea, i bifosfonati marcati con tecnezio [99mTc].La presenza di metastasi osteoblastiche che captano, alla scintigrafia ossea, i bifosfonati marcati con tecnezio [99mTc dovrà essere confermata prima dell’inizio della terapia.
QUADRAMET deve essere somministrato soltanto da parte di medici esperti nell’uso di radiofarmaci e dopo una completa valutazione oncologica del paziente da parte di un medico qualificato.La dose consigliata di QUADRAMET è di 37MBq per kg di peso corporeo e deve essere somministra mediante un’iniezione endovenosa lenta, in un catetere intravenoso della durata di un minuto.
QUADRAMET non deve essere diluito prima dell’uso.I pazienti che rispondono favorevolmente a QUADRAMET generalmente iniziano a risentire un miglioramento del dolore entro una settimana dall’inizio del trattamento.
Il sollievo del dolore può durare da quatto settimane fino a quattro mesi.
I pazienti che hanno una diminuzione del dolore possono essere incoraggiati a diminuire il loro consumo di analgesici oppiacei.Una somministrazione ripetuta di QUADRAMET dovrà essere basata sulla risposta individuale del paziente al precedente trattamento e sui sintomi clinici.
Dovrà essere rispettato un intervallo minimo di 8 settimane, a condizione che vi sia il recupero di un’adeguata funzione del midollo osseo.I dati sulla sicurezza di dosaggi ripetuti del prodotto sono limitati e si basano sull’uso compassionevole del prodotto.Non sono disponibili dati clinici sulla sicurezza e sull’efficacia del prodotto in soggetti di età inferiore ai 18 anni.
QUADRAMET è controindicato:- nei pazienti con ipersensibilità conosciuta all’ EDTMP o a composti fosfonati simili- nelle donne in gravidanza- nei pazienti precedentemente sottoposti a chemioterapia o a radioterapia esterna di un emicorpo nelle precedenti 6 settimane.QUADRAMET è usato solo come agente palliativo e non deve essere usato contemporaneamente ad una chemioterapia mielotossica in quanto può fare aumentare la mielotossicità.Il prodotto non deve essere utilizzato contemporaneamente ad altri bifosfonati se alla scintigrafia ossea appare un’interferenza con il bifosfonato marcato con tecnezio [99mTc].
In assenza di dati clinici, la dose iniettata deve essere adattata alla funzione renale.L’uso di QUADRAMET non è consigliato in pazienti che presentano una funzione del midollo osseo compromessa da precedenti terapie o dalla malattia, a meno che i benefici della terapia non siano superiori ai rischi.A causa della possibile soppressione del midollo osseo in seguito alla somministrazione del farmaco, l’emogramma dovrà essere controllato settimanalmente per un periodo di almeno 8 settimane, iniziando 2 settimane dopo la somministrazione di QUADRAMET, o fino al recupero di una sufficiente funzione del midollo osseo.Il paziente dovrà ingerire (o ricevere per via endovenosa) un minimo di 500ml di liquidi prima dell’iniezione e dovrà essere invitato a urinare il più spesso possibile dopo l’iniezione alla scopo di minimizzare l’esposizione della vescica alle radiazioni.Dato che la clearance del QUADRAMET è rapida, le precauzioni relative alla radioattività eliminata per via urinaria non dovranno essere prese al di là delle 6-12ore successive alla somministrazione.Nei pazienti incontinenti dovranno essere prese delle precauzioni particolari, quali la cateterizzazione delle vescica, durante le sei ore successive alla somministrazione allo scopo di minimizzare il rischio di contaminazione radioattiva degli indumenti, della biancheria da letto e dell’ambiente.
Per gli altri pazienti, l’urina dovrà essere raccolta per almeno sei (6)ore.Nei pazienti con ostruzione urinaria si dovrà procedere alla cateterizzazione vescicale.I radiofarmaci devono essere ricevuti, usati e somministrati solo da persone autorizzate e in ambienti medici specialmente designati allo scopo.
Il suo ricevimento, lo stoccaggio, l’uso, il trasferimento e l’eliminazione sono soggetti alla regolamentazione e ad appropriate autorizzazioni rilasciate dai competenti organismi locali ufficiali.I radiofarmaci dovranno essere preparati dall’utilizzatore in modo da soddisfare sia i criteri di sicurezza radiologica che i requisiti di qualità farmaceutica.
Dovranno essere prese le necessarie precauzioni di asepsi, secondo le Buone Pratiche di Fabbricazione per i farmaci.
A causa della possibilità di effetti additivi sul midollo osseo, il trattamento non dovrebbe essere somministrato contemporaneamente alla chemioterapia o ad una radioterapia esterna.
Il QUADRAMET può essere somministrato successivamente a questi trattamenti, dopo un periodo sufficiente per permettere un adeguato recupero della funzione del midollo osseo.
Il QUADRAMET è controindicato nelle donne in stato di gravidanza.
Dovrà essere accuratamente evitata l’eventualità di una possibile gravidanza.
Sarà necessario accertarsi che le donne in età di procreare ricevano una contraccezione efficace durante il trattamento e durante tutto il periodo del follow-up.Quindi se la somministrazione di QUADRAMET è considerata necessaria, il latte materno dovrà essere sostituito con latte artificiale, ed il latte materno dovrà essere eliminato.
Pur non essendo stata stabilita una relazione con il prodotto, i pazienti dovranno essere avvisati circa la possibilità di manifestare effetti indesiderati quali capogiro e confusione.
Quindi sarà necessario prestare particolare attenzione durante la guida di autoveicoli e/o durante la conduzione di macchinari.
Negli studi clinici è stata osservata, nei
pazienti in trattamento con QUADRAMET, una diminuzione del numero
di globuli bianchi e delle piastrine: il numero diminuiva fino ad
un massimo di circa il 40-50% dei valori basali 3 - 5settimane
dopo una dose, e generalmente ritornava ai valori precedenti il
trattamento entro le 8 settimane successive al trattamento.I rari pazienti che hanno avuto una
tossicità ematopoietica di grado 3 o 4, avevano
generalmente nell’anamnesi una recente radioterapia esterna
o una chemioterapia o avevano una malattia rapidamente
progressiva con probabile interessamento del midollo osseo.Un piccolo numero di pazienti ha riferito un
passeggero aumento del dolore osseo poco tempo dopo
l’iniezione (reazione di esacerbazione).
Questo aumento del
dolore è generalmente moderato e autolimitato e si
manifesta entro le 72 ore dall’iniezione.
Queste reazioni
rispondono generalmente alla somministrazione di analgesici.Sono stati riportati degli effetti indesiderati
quali: astenia, vomito, diarrea, edema periferico, cefalea,
ipotensione, vertigini, miastenia, confusione e sudorazione.
Non
è stata determinata la relazione con il prodotto.In alcuni pazienti si sono verificate
compressioni del midollo spinale o delle radici, una coagulazione
intravasale disseminata e incidenti cerebrovascolari.
Tali eventi
possono essere in relazione con l’evoluzione della malattia
dei pazienti.
Quando sono presenti metastasi della colonna
vertebrale a livello cervico-dorsale, non può essere
escluso un aumento del rischio di compressione del midollo
spinale.La dose di radiazioni proveniente da
un’esposizione a fini terapeutici può dare luogo ad
un aumento dell’incidenza di tumori e mutazioni.
E’
necessario assicurarsi che in tutti i casi i rischi della
radiazione siano inferiori a quelli della malattia stessa.Il seguente elenco di effetti collaterali
indesiderati si basa sulle osservazioni ricavate dalle
sperimentazioni cliniche (Tabella 2)
| Disturbi del sangue e del sistema linfatico | Molto comuni | Tossicità ematopoietica di grado 3 o 4 |
| Molto comuni | Diminuzione del numero di globuli bianchi Diminuzione del numero delle piastrine |
|
| Non comuni | Coagulazione intravasale disseminata | |
| Disturbi metabolici e della nutrizione | Comuni | Edema periferico |
| Disturbi del sistema nervoso | Comuni | Vertigini Confusione |
| Comuni | Compressione del midollo/delle radici | |
| Non comuni | Incidenti cerebrovascolari | |
| Disturbi vascolari | Comuni | Ipotensione |
| Disturbi dell’apparato gastrointestinale | Molto comuni | Nausea Vomito |
| Comuni | Diarrea | |
| Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo | Comuni | Sudorazione |
| Disturbi dell’apparato muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa. | Comuni | Miastenia |
| Disturbi generali e nel sito d’iniezione | Molto comuni | Astenia |
| Comuni | Cefalea Reazione di esacerbazione |
Molto comuni (≥ 10%)Comuni (< 10% - ≥ 1%)Non comuni (< 1 %- 1‰)Rari (< 1‰ - ≥ 1/10000)Molto rari (< 1/10000)
Il prodotto deve essere somministrato solo da personale qualificato e in ambienti autorizzati.
La possibilità di un sovradosaggio farmacologico è di conseguenza remota.I rischi attesi sono associati ad un’accidentale somministrazione di un eccesso di radioattività.
La dose di radiazioni al corpo può essere diminuita favorendo la diuresi e il frequente svuotamento della vescica.
Categoria farmacoterapeutica: radiofarmaco terapeutico con effetto antalgicoCodice ATC: V10BX02Il QUADRAMET ha un’affinità per il tessuto scheletrico e si concentra nelle aree ad alto turnover in stretta connessione con l’idrossiapatite; degli studi sul ratto hanno dimostrato che il QUADRAMET è rapidamente eliminato dal sangue e che si localizza nelle aree in crescita della matrice ossea ed in particolare negli strati di sostanza osteoide in via di mineralizzazione.In studi clinici che utilizzano delle tecniche di immagine radiologica piana, si è visto che il QUADRAMET si accumula con un rapporto lesione/osso normale di circa 5 e lesione/tessuto molle di circa 6.
Ne deriva quindi che le aree di interessamento metastatico possono accumulare delle quantità significativamente più grandi di QUADRAMET rispetto alle aree circostanti di osso normale.
Nei pazienti, il QUADRAMET viene rapidamente eliminato dal sangue.
Trenta minuti dopo l’iniezione in 22 pazienti, rimaneva nel plasma solo il 9,6 ± 2,8% della dose somministrata.
Alla 4a e alla 24a ora la radioattività plasmatica era diminuita da 1,3±0,7% a 0,05±0,03%.
L’escrezione urinaria avveniva essenzialmente durante le prime 4 ore (30,3±13,5%).
A 12 ore il 35,3±13,6% della dose somministrata era stata escreta nelle urine.
L’analisi di campioni di urine ritrovava che la radioattività era presente come complesso invariato.
Nei pazienti con metastasi ossee diffuse vi era una minore escrezione urinaria, indipendentemente dalla quantità di radiofarmaco somministrato.
In studi su 453 pazienti affetti da diversi tumori maligni primitivi, l’uptake scheletrico totale di QUADRAMET era del 65,5±15,5% della dose somministrata.
E’ stata ritrovata una correlazione positiva tra l’uptake scheletrico ed il numero di siti metastatici.
In contrasto, l’uptake scheletrico era inversamente proporzionale alla radioattività plasmatica a 30 minuti.
I prodotti della radiolisi del Sm-EDTMP hanno
dimostrato una tossicità renale nei ratti e nei cani con
una dose massimale senza effetti di 2,5mg/kg.La somministrazione di dosi ripetute di samario
[153Sm]-EDTMP ai cani indica un leggero ritardo di
recupero della depressione del midollo osseo e del ritorno alla
norma dei parametri ematologici periferici rispetto a quanto
succede in seguito alla somministrazione di una singola dose.Non sono stati condotti studi sulla cancerogenicità e
sulla mutagenicità del Sm-EDTMP radioattivo, ma vista la
dose di radiazioni risultante dall’esposizione terapeutica,
si deve ritenere che presenti un rischio genotossico e
cancerogeno.Il Sm-EDTMP non radioattivo non ha dimostrato
alcun potenziale mutagenico in una serie di esami in vivo ed in
vitro.
Si sono osservati gli stessi risultati con il Sm-EDTMP
arricchito con prodotti di degradazione della radiolisi.In studi sul potenziale carcinogenico
dell’EDTMP, si sono sviluppati, con alte dosi nei ratti,
degli ostreosarcomi.
In assenza di proprietà genotossiche,
questi effetti possono essere imputati alle proprietà
chelanti dell’EDTMP che provoca delle alterazioni del
metabolismo osseo.Non sono stati condotti studi per determinare
l’effetto di QUADRAMET sulla fertilità.Misura della radiazioneLe dosi stimate di radiazioni assorbite in media
da un paziente adulto in seguito ad un’iniezione IV di
QUADRAMET sono indicate nella Tabella3.
Le stime della
quantità di radiazioni erano basate su studi clinici di
biodistribuzione che utilizzavano metodi per il calcolo della
dose di radiazioni messi a punto dal Medical Internal Radiation
Dose (MIRD) Committee della Società di Medicina
Nucleare.Dato che il QUADRAMET è escreto nelle
urine, l’esposizione alla radiazione era basata su un
intervallo di svuotamento vescicale di 4,8ore.
Le stime della
dose di radiazione per il midollo e per l’osso assumevano
come base che la radioattività è depositata alla
superficie dell’osso, in accordo con gli autoradiogrammi di
campioni ossei presi da pazienti ai quali era stato somministrato
il QUADRAMET.La dose di radioattività assorbita da
organi specifici, che possono non essere l’organo bersaglio
della terapia, può essere influenzata in misura
significativa dalle alterazioni patofisiologiche provocate dal
processo della malattia.
Questo dovrebbe essere tenuto presente
nell’utilizzazione dei seguenti dati:
| TABELLA 3: DOSI DI RADIAZIONI ASSORBITE | ||
| Organo | Dose assorbita per attività iniettata (mGy/MBq) | |
| Ghiandola surrenale | 0,009 | |
| Cervello | 0,011 | |
| Torace | 0,003 | |
| Cistifellea | 0,004 | |
| Parete del colon ascendente | 0,005 | |
| Parete del colon discendente | 0,010 | |
| Intestino tenue | 0,006 | |
| Parete miocardica | 0,005 | |
| Reni | 0,018 | |
| Fegato | 0,005 | |
| Polmoni | 0,008 | |
| Muscolo | 0,007 | |
| Ovaie | 0,008 | |
| Pancreas | 0,005 | |
| Midollo rosso | 1,54 | |
| Superfici dell’osso | 6,76 | |
| Pelle | 0,004 | |
| Milza | 0,004 | |
| Stomaco | 0,004 | |
| Testicoli | 0,005 | |
| Timo | 0,004 | |
| Tiroide | 0,007 | |
| Parete della vescica | 0,973 | |
| Utero | 0,011 | |
| Dose efficace (mSv/MBq) | 0,307 | |
Acqua per iniezioni
Nessuna conosciuta
Il prodotto scade un giorno dopo la data di calibrazione indicata sull’etichetta.Da usare entro 6 ore dallo scongelamento.
Dopo lo scongelamento, non ricongelare.
Il QUADRAMET è consegnato congelato in ghiaccio secco.Esso deve essere conservato al freddo ad una temperatura compresa fra -10C e -20C nella sua confezione d’origine.I procedimenti di conservazione devono essere in accordo alle norme nazionali per i materiali radioattivi.
Fiala di vetro trasparente da 15 ml del tipo I della Farmacopea Europea, chiusa con un tappo di clorobutile/gomma ricoperto da uno strato di teflon e da una capsula flip-off di alluminio.Ogni fiala contiene da 1,5ml (2GBq alla calibrazione) a 3,1ml (4GBq alla calibrazione) di soluzione iniettabile.
Lasciare scongelare il prodotto a temperatura ambiente prima della somministrazione.La soluzione iniettabile deve essere osservata prima dell’uso.
Questa dovrà avere un aspetto limpido e senza particelle sospese.
L’operatore dovrà fare attenzione a proteggere gli occhi durante il controllo della limpidezza della soluzione.L’attività dovrà essere misurata con un calibratore di dosi immediatamente prima della somministrazione.
Prima della somministrazione di QUADRAMET è necessario controllare la dose che deve essere somministrata e l’identificazione del paziente.Dovranno essere rispettate le usuali precauzioni di sterilità e di radioprotezione.La somministrazione di radiofarmaci crea dei rischi per le altre persone a causa delle radiazioni esterne o della contaminazione attraverso le urine, il vomito etc.
Dovranno quindi essere adottate le necessarie misure di protezione dalle radiazioni secondo la regolamentazione nazionale.Per motivi di sicurezza contro le radiazioni, il paziente dovrà essere trattato in locali con le necessarie attrezzature per l’uso terapeutico di sorgenti radioattive non ermetiche.
Potrà uscirne quando i tassi di esposizione soddisfano i limiti stabiliti dalla regolamentazione in vigore.I residui radioattivi dovranno essere eliminati secondo le specifiche norme nazionali ed internazionali.
CIS bio internationalBoîte Postale 32F- 91192 GIF-SUR-YVETTE CedexFRANCIA
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033111016 EU/1/97/057/001
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5 febbraio 1998
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Maggio 2002
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