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Pradaxa
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

Pradaxa 75 mg capsule rigide

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Ogni capsula rigida contiene 75 mg di dabigatran etexilato (come mesilato) Eccipienti: Ogni capsula rigida contiene 2 mg di giallo tramonto (E110)

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Capsula rigida.

Capsule con testa color blu chiaro opaco e corpo color crema opaco di misura 2 riempita con pellet di color giallognolo. Sulla testa è stampato il logo di Boehringer Ingelheim, sul corpo "R75".

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Prevenzione primaria di episodi tromboembolici in pazienti adulti sottoposti a chirurgia sostitutiva elettiva totale dell'anca o del ginocchio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

Prevenzione di episodi di Tromboembolismo Venoso (TEV) in pazienti sottoposti a chirurgia sostitutiva elettiva del ginocchio:

La dose raccomandata di Pradaxa è di 220 mg una volta al giorno, assunta sotto forma di 2 capsule da 110 mg. Il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dell'intervento con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 10 giorni.

Prevenzione di episodi di Tromboembolismo Venoso (TEV) in pazienti sottoposti a chirurgia sostitutiva elettiva dell'anca:

La dose raccomandata di Pradaxa è di 220 mg una volta al giorno, assunta sotto forma di 2 capsule da 110 mg. Il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dell'intervento con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 28 - 35 giorni.

Per entrambi gli interventi, se l'emostasi non fosse normale, l'inizio del trattamento deve essere rimandato. Se il trattamento non viene iniziato il giorno dell'intervento, si deve cominciare con 2 capsule una volta al giorno.

Popolazioni speciali di pazienti:

Insufficienza renale:

Il trattamento con Pradaxa in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

L'esperienza clinica in pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina 3050 ml/min) è limitata. Questi pazienti devono essere trattati con cautela. La dose raccomandata è 150 mg assunta 1 volta al giorno come 2 capsule da 75 mg (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Dopo l'intervento di sostituzione del ginocchio, il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dello stesso con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 10 giorni.

Dopo l'intervento di sostituzione dell'anca, il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dello stesso con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 28-35 giorni.

Pazienti anziani:

Nei pazienti anziani (> 75 anni) l'esperienza clinica è limitata. Questi pazienti devono essere trattati con cautela. La dose raccomandata è 150 mg assunta 1 volta al giorno come 2 capsule da 75 mg (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Dopo l'intervento di sostituzione del ginocchio, il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dello stesso con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 10 giorni.

Dopo l'intervento di sostituzione dell'anca, il trattamento deve iniziare per via orale entro 1 - 4 ore dalla conclusione dello stesso con una capsula e continuare dal giorno successivo con 2 capsule una volta al giorno per un totale di 28-35 giorni.

Insufficienza epatica:

I pazienti con enzimi epatici elevati superiori al doppio del limite superiore dei valori normali (ULN), sono stati esclusi dagli studi clinici. Pertanto l'uso di Pradaxa non è raccomandato in questa popolazione (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). La misurazione dell'ALT deve essere effettuata come parte degli esami standard pre-operatori (vedere paragrafo 4.4).

Peso:

L'esperienza clinica al dosaggio raccomandato, in pazienti con peso corporeo < 50 kg o > 110 kg è assai limitata. Sulla base dei dati clinici e di cinetica non è necessario un aggiustamento posologico (vedere paragrafo 5.2) ma si raccomanda uno stretto controllo clinico (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti post-interveto con aumentato rischio di sanguinamento:

I pazienti a rischio di sanguinamento o i pazienti a rischio di sovra esposizione, particolarmente i pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina pari a 30 - 50 ml/min), devono essere trattati con cautela (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Bambini e adolescenti:

Non c'è esperienza sull'uso di Pradaxa nei bambini. Pradaxa non è raccomandato nei pazienti al di sotto di 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia.

Uso concomitante di Pradaxa e amiodarone:

Il dosaggio di Pradaxa deve essere ridotto a 150 mg al giorno in pazienti che ricevano contemporaneamente dabigatran etexilato e amiodarone (vedere paragrafo 4.5).

Passaggio dal trattamento con Pradaxa al trattamento con anticoagulante parenterale: Si raccomanda di attendere 24 ore dall'ultima dose prima di passare da Pradaxa ad un anticoagulante parenterale (vedere paragrafo 4.5).

Passaggio dal trattamento con anticoagulante parenterale al trattamento con Pradaxa:

Non ci sono dati disponibili, pertanto non è raccomandato iniziare il trattamento con Pradaxa prima della prevista somministrazione della dose successiva di anticoagulante parenterale (vedere paragrafo 4.5).

Pradaxa deve essere inghiottito intero con acqua, con o senza cibo.

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

Insufficienza epatica:

I pazienti con enzimi epatici elevati, superiori al doppio del limite superiore dei valori normali, sono stati esclusi dagli studi clinici controllati. Pertanto l'uso di Pradaxa non è raccomandato in questa popolazione. La misurazione dell'ALT deve essere effettuata come parte degli esami standard preoperatori.

Rischio emorragico:

Un'attenta osservazione clinica (ricerca di segni di sanguinamento o anemia) è raccomandata durante il trattamento, soprattutto nelle seguenti situazioni che possono aumentare il rischio emorragico: malattie associate ad un aumentato rischio di sanguinamento, come alterazioni della coagulazione congenite o acquisite, trombocitopenia o alterazioni della funzionalità delle piastrine, malattia gastrointestinale ulcerativa attiva, biopsia recente o trauma maggiore, emorragia intracranica recente o cerebrale, chirurgia spinale o oftalmica, endocardite batterica.

I pazienti con insufficienza renale moderata sono maggiormente esposti a dabigatran. I dati in pazienti di peso < 50 kg e in pazienti anziani sono limitati (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). In queste situazioni Pradaxa deve essere utilizzato con cautela ed è richiesto uno stretto controllo clinico (ricerca di segni di sanguinamento o anemia) per tutta la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.2).

Quando si verifica un grave sanguinamento il trattamento deve essere sospeso e l'origine del sanguinamento indagata (vedere paragrafo 4.9).

Agenti che possono accrescere il rischio di emorragia non devono essere somministrati in concomitanza o devono essere somministrati con cautela con Pradaxa (vedere paragrafo 4.5).

Pazienti ad alto rischio di mortalità dovuta a chirurgia e con fattori di rischio intrinseco di eventi tromboembolici:

I dati di efficacia e sicurezza disponibili per dabigatran in questi pazienti sono limitati e pertanto devono essere trattati con cautela.

Anestesia spinale/anestesia epidurale/iniezione lombare:

In pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica maggiore, non può essere esclusa l'insorgenza di ematomi epidurali o spinali determinanti paralisi prolungata o permanente con l'uso contemporaneo di dabigatran e anestesia spinale, anestesia epidurale o iniezione lombare. Il rischio di questi rari eventi può essere maggiore con l'uso post-operatorio di catetere permanente epidurale o con la somministrazione concomitante di altri medicinali che alterino l'emostasi.

Pertanto l'uso di Pradaxa non è raccomandato in pazienti che debbano essere sottoposti ad anestesia che preveda l'utilizzo di cateteri permanenti epidurali post-operatori.

La somministrazione della prima dose di Pradaxa deve avvenire almeno due ore dopo la rimozione del catetere. Questi pazienti richiedono un'osservazione frequente di segni e sintomi neurologici.

Chirurgia per frattura dell'anca:

Non sono disponibili dati sull'uso di Pradaxa in pazienti sottoposti a intervento per frattura dell'anca. Pertanto il trattamento non è raccomandato.

Coloranti:

Pradaxa capsule rigide contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche.

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Anticoagulanti e trattamenti che agiscono sull'aggregazione piastrinica:

I seguenti trattamenti non sono raccomandati in concomitanza a Pradaxa: eparine non frazionate e derivati dell'eparina, eparine a basso peso molecolare (EBPM), fondaparinux, desirudina, agenti trombolitici, antagonisti del recettore della GPIIb/IIIa, clopidogrel, ticlopidina, destrano, sulfinpirazone e antagonisti della vitamina K. Si deve notare che l'eparina non frazionata può essere somministrata alle dosi necessarie per mantenere pervio un catetere centrale venoso o arterioso (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Interazioni legate al profilo metabolico di dabigatran etexilato e dabigatran:

Dabigatran etexilato e dabigatran non sono metabolizzati dal sistema del citocromo P450 e non hanno effetti in vitro sugli enzimi umani del citocromo P450. Pertanto non sono attese interazioni correlate al medicinale con dabigatran.

FANS: Quando Pradaxa è stato co-somminstrato con diclofenac, l'esposizione plasmatica di entrambi i medicinali è rimasta inalterata dimostrando un'assenza di interazione farmacocinetica fra dabigatran etexilato e diclofenac. Tuttavia, a causa del rischio di emorragia, soprattutto con FANS con emivita di eliminazione > 12 ore, si raccomanda la stretta osservazione di segni di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).

Interazioni del trasportatore:

Amiodarone: Amiodarone è un inibitore del trasportatore dell'efflusso della P-glicoproteina e dabigatran etexilato è un substrato di questo trasportatore. Quando Pradaxa è stato co-somministrato con amiodarone, la quantità e la velocità di assorbimento di amiodarone e del suo metabolita attivo DEA sono rimaste essenzialmente immodificate. L'AUC e la Cmax di dabigatran sono aumentate di circa il 60 % e il 50 % rispettivamente. Il meccanismo dell'interazione non è stato completamente chiarito. Considerando la lunga emivita di amiodarone, la potenziale interazione con il farmaco può perdurare per settimane dopo la sospensione di amiodarone.

Il dosaggio deve essere ridotto a 150 mg di Pradaxa al giorno in pazienti che siano trattati contemporaneamente con dabigatran etexilato e amiodarone.

Inibitori della P-glicoproteina: Forti inibitori della P-glicoproteina quali verapamil, claritromicina ed altri devono essere utilizzati con cautela. La chinidina, inibitore della P-glicoproteina, è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

Induttori della P-glicoproteina: Potenti induttori della P-glicoproteina quali rifampicina o Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), possono ridurre l'esposizione sistemica a dabigatran. Si raccomanda cautela quando questi medicinali sono co-somministrati.

Digossina: In uno studio condotto su 24 pazienti sani, quando Pradaxa è stato somministrato in associazione a digossina non sono state osservate né modifiche sulla digossina né alterazioni cliniche significative dell'esposizione a dabigatran.

pH gastrico:

Pantoprazolo: Quando Pradaxa è stato somministrato in associazione a pantoprazolo, è stata osservata una riduzione di circa il 30 % dell'area sottola curva concentrazione plasmatica - tempo di dabigatran. Pantoprazolo ed altri inibitori della pompa protonica sono stati co-somminsitrati con Pradaxa negli studi clinici e non sono stati osservati effetti sul sanguinamento o sull'efficacia.

Ranitidina: La somministrazione di ranitidina con Pradaxa non ha effetti clinicamente rilevanti sull'assorbimento di dabigatran.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

Gravidanza:

Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di Pradaxa in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Le donne in età fertile devono evitare la gravidanza durante il trattamento con debigatran etexilato. Pradaxa non deve essere utilizzato durante la gravidanza se non quando chiaramente necessario.

Allattamento:

Non vi sono dati clinici riguardanti gli effetti di dabigatran sui lattanti durante l'allattamento. L'allattamento deve essere sospeso durante il trattamento con Pradaxa.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

Un totale di 10.084 pazienti sono stati trattati in 4 studi di prevenzione di TEV attivamente controllati con almeno un dosaggio del medicinale in studio. Di questi pazienti 5.419 sono stati trattati con 150 o 220 mg di Pradaxa al giorno, mentre 389 hanno ricevuto dosi inferiori a 150 mg al giorno e 1.168 dosi superiori a 220 mg al giorno.

Le reazioni avverse più comunemente riportate sono i sanguinamenti che si sono verificati in un totale di circa il 14% dei pazienti; la frequenza di sanguinamenti maggiori (inclusi i sanguinamenti della ferita) è inferiore al 2%.

La tabella 1 riporta il numero (%) di pazienti in cui si sono verificati eventi di sanguinamento durante il periodo di trattamento di prevenzione di TEV nei due studi clinici principali, in accordo alla dose.

Tabella 1: Eventi di sanguinamento maggiore e qualsiasi sanguinamento nello studio principale dell'anca e del ginocchio

Dabigatran etexilato 150 mg N (%) Dabigatran etexilato 220 mg N (%) Enoxaparina N (%) Trattati Sanguinamento Maggiore Qualsiasi sanguinamento
1866 (100,0) 1825 (100,0) 1848 (100,0)
24 (1,3) 33 (1,8) 27 (1,5)
258 (13,8) 251 (13,8) 247 (13,4)

La tabella 2 mostra le reazioni avverse ordinate per SOC e frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (≥ 1/10.000).

SOC / Termini Preferiti Dabigatran etexilato 150 mg N (%) Dabigatran etexilato 220 mg N (%) Enoxaparina N (%)
Numero di pazienti trattati 2737 (100) 2682 (100) 3108 (100)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune
Anemia 110 (4,0) 117 (4,4) 141 (4,5)
Non comune
Trombocitopenia 5 (0,2) 2 (0,1) 5 (0,2)
Patologie vascolari
Comune
Ematoma 38 (1,4) 37 (1,4) 55 (1,8)
Ematoma traumatico 37 (1,4) 41 (1,5) 51 (1,6)
Emorragie dalle ferite 35 (1,3) 28 (1,0) 31 (1,0)
Non comune
Emorragia 5 (0,2) 18 (0,7) 21 (0,7)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune
Epistassi 19 (0,7) 15 (0,6) 13 (0,4)
Patologie gastrointestinali
Comune
Emorragia gastrointestinale 33 (1,2) 17 (0,6) 20 (0,6)
Non comune
Emorragia rettale 12 (0,4) 15 (0,6) 5 (0,2)
Emorragia emorroidale 4 (0,2) 8 (0,3) 2 (0,1)
Patologie epatobiliari Aumento dell'alanina aminotransferasi Aumento dell'aspartato aminotransferasi Funzionalità epatica alterata / Test di funzionalità epatica alterati Aumento degli enzimi epatici Iperbilirubinemia Aumento delle transaminasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Emorragia cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Emartrosi Patologie renali e urinarie Ematuria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Emorragia al sito di iniezione Sanguinamento Emorragia al sito di inserzione del catetere Esami diagnostici Calo dell'emoglobina Calo dell'ematocrito Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Secrezione dalle ferite Anemia post-operatoria Ematoma post-procedurale Emorragia post-procedurale Suppurazione postprocedurale Procedure mediche e chirurgiche Drenaggio post-procedurale Drenaggio della ferita
Non comune
18 (0,7) 7 (0,3) 28 (0,9)
9 (0,3) 5 (0,2) 15 (0,5)
6 (0,2) 10 (0,4) 7 (0,2)
4 (0,2) 5 (0,2) 11 (0,4)
4 (0,1) 3 (0,1) 4 (0,1)
0 (0,0) 2 (0,1) 1 (0,0)
Comune
45 (1,6) 57 (2,1) 61 (2,0)
Non comune
9 (0,3) 7 (0,3) 17 (0,6)
Comune
38 (1,4) 33 (1,4) 25 (0,8)
Non comune
21 (0,8) 19 (0,7) 27 (0,9)
2 (0,1) 6 (0,2) 6 (0,2)
2 (0,1) 1 (0,0) 7 (0,2)
Comune
45 (1,6) 35 (1,3) 74 (2,4)
Non comune
0 (0,0) 6 (0,2) 4 (0,1)
Comune
130 (4,8) 130 (4,9) 93 (3,0)
99 (3,6) 87 (3,2) 120 (3,7)
66 (2,4) 45 (1,7) 78 (2,5)
37 (1,4) 54 (2,0) 56 (1,8)
31 (1,1) 34 (1,3) 31 (1,0)
Non comune
11 (0,4) 13 (0,5) 16 (0,5)
1 (0,0) 4 (0,2) 2 (0,1)

Oltre ai risultati relativi alle ALT riportati sono stati misurati i seguenti risultati di analisi di laboratorio negli studi di fase 3, indicati nella tabella 3.

Tabella 3: valori delle ALT da analisi di laboratorio

Dabigatran etexilato Dabigatran etexilato Enoxaparina
150 mg 220 mg
N (%) N (%) N (%)
Incidenza totale di Alaninina 68 (2,5) 58 (2,2) 95 (3,5)
aminotransferasi aumentata di
3 x ULN

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

Non esiste antidoto per dabigatran. Dosi di dabigatran etexilato superiori a quelle raccomandate espongono il paziente ad un aumentato rischio di sanguinamento. Nell'eventualità di complicazioni emorragiche il trattamento deve essere sospeso e la causa del sanguinamento indagata. Poiché dabigatran è escreto soprattutto per via renale, deve essere mantenuta un'adeguata diuresi. Deve essere preso in considerazione un trattamento appropriato ad es. l'emostasi chirurgica o la trasfusione di plasma fresco congelato.

Dabigatran può essere dializzato; non c'è esperienza clinica che dimostri l'utilità di questo approccio negli studi clinici.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Categoria farmacoterapeutica: inibitori diretti della trombina, codice ATC: B01AE07

Dabigatran etexilato è un profarmaco di piccole dimensioni molecolari che non esercita alcuna attività farmacologica. Dopo somministrazione orale, dabigatran etexilato è rapidamente assorbito e convertito in dabigatran mediante idrolisi catalizzata da esterasi nel plasma e nel fegato. Dabigatran è un potente inibitore diretto, competitivo, reversibile della trombina ed è il principio attivo principale che si ritrova nel plasma. Poiché la trombina (proteasi della serina) consente la conversione del fibrinogeno in fibrina nella cascata della coagulazione, la sua inibizione previene la formazione di trombi. Dabigatran inibisce la trombina libera, la trombina legata a fibrina e l'aggregazione delle piastrine indotta dalla trombina.

Studi effettuati sugli animali in-vivo e ex-vivo hanno dimostrato l'efficacia antitrombotica e l'attività anticoagulante di dabigatran dopo somministrazione endovenosa e di dabigatran etexilato dopo somministrazione orale in vari modelli animali di trombosi.

Esiste una chiara correlazione tra la concentrazione plasmatica di dabigatran e l'entità dell'effetto anticoagulante, sulla base dei dati degli studi di fase II.

Allo steady-state (dopo 3 giorni) la concentrazione plasmatica al picco di dabigatran, misurata 2 - 4 ore dopo la somministrazione di 220 mg di dabigatran etexilato, è attesa essere circa 270 ng/ml, con un intervallo pari a 80 - 460 ng/ml. La concentrazione a valle di dabigatran, misurata alla fine del periodo di somministrazione (24 ore dopo l'ultima dose di dabigatran da 220 mg), è attesa essere circa 40 ng/ml, con un intervallo pari a 10 - 90 ng/ml.

Origini etniche:

Più del 99% dei dati di efficacia e sicurezza provengono da soggetti caucasici.

Studi clinici nella profilassi del Tromboembolismo Venoso (TEV) a seguito di chirurgia maggiore di sostituzione di articolazione:

In 2 ampi studi, randomizzati, a gruppi paralleli, in doppio cieco, di conferma della dose, i pazienti destinati a chirurgia ortopedica maggiore (uno per intervento di sostituzione del ginocchio ed uno per intervento di sostituzione dell'anca) sono stati trattati con Pradaxa 75 mg o 110 mg entro 1-4 ore dall'intervento e quindi con 150 o 220 mg al giorno, essendo stata valutata normale l'emostasi o con 40 mg di enoxaparina il giorno prima dell'intervento e quindi giornalmente.

Nello studio RE-MODEL (sostituzione del ginocchio) la durata del trattamento è stata di 6 - 10 giorni e nello studio RE-NOVATE (sostituzione dell'anca) di 28 -35 giorni. Sono stati trattati rispettivamente un totale di 2076 (sostituzione del ginocchio) e 3494 (sostituzione dell'anca) pazienti.

L'insieme di tutti gli episodi di TEV (inclusa EP, TVP prossimale e distale, sia sintomatica che asintomatica rilevata con venografia di routine) e la mortalità per tutte le cause costituivano l'endpoint primario di entrambi gli studi. L'insieme di tutti gli episodi maggiori di TEV (inclusa EP, TVP prossimale e distale, sia sintomatica che asintomatica rilevata con venografia di routine) e la mortalità correlata a TEV costituivano un endpoint secondario considerato di maggior rilevanza clinica. I risultati di entrambi gli studi hanno dimostrato che l'effetto antitrombotico di Pradaxa 220 mg e 150 mg era statisticamente non inferiore a quello di enoaparina sui TEV totali e sulla mortalità per tutte le cause. La stima dell'incidenza di episodi maggiori di TEV e di mortalità correlata a TEV per la dose da 150 mg era lievemente peggiore che per l'enoxaparina (tabella 4). Risultati migliori sono stati osservati con la dose da 220 mg dove la stima dell'incidenza di episodi maggiori di TEV era lievemente migliore che con l'enoxaparina (tabella 4).

Gli studi clinici sono stati condotti in una popolazione di pazienti con età media > 65 anni.

Negli studi clinici di fase 3 non sono state riscontrate differenze in termini di efficacia e sicurezza fra uomini e donne.

Della popolazione di pazienti che ha partecipato agli studi RE-MODEL e RE-NOVATE (5539 pazienti trattati), il 51% soffriva di ipertensione concomitante, il 9% di diabete concomitante, il 9% di coronaropatia e il 20% aveva una storia di insufficienza venosa. Nessuna di queste patologie ha mostrato di interferire sugli effetti di dabigatran sulla prevenzione di TEV o sulla frequenza di sanguinamento.

Dati relativi all'endpoint TEV maggiore e mortalità correlata a TEV erano omogenei rispetto all'endpoint primario di efficacia e sono indicati nella tabella 4.

I dati dell'endpoint per la TEV totale e la mortalità per tutte le cause sono riportati nella tabella 5.

I dati degli endpoint di sanguinamenti giudicati maggiori sono elencati nella tabella 6 sotto riportata.

Tabella 4: Analisi di TEV maggiore e mortalità correlata a TEV durante il periodo di trattamento negli studi di chirurgia ortopedica RE-MODEL e RE-NOVATE

Studio Dabigatran etexilato 220 mg Dabigatran etexilato 150 mg Enoxaparina 40 mg
RE-NOVATE (anca)
N 909 888 917
Incidenza (%) 28 (3,1) 38 (4,3) 36 (3,9)
Rischio relativo rispetto enoxaparina 0,78 1,09
95% IC 0,48 - 1,27 0,70 - 1,70
RE-MODEL (ginocchio)
N 506 527 511
Incidenza (%) 13 (2,6) 20 (3,8) 18 (3,5)
Rischio relativo rispetto enoxaparina 0,73 1,08
95% IC 0,36 - 1,47 0,58 - 2,01

Tabella 5: Analisi di TEV totale e mortalità per tutte le cause durante il periodo di trattamento degli studi di chirurgia ortopedica RE-NOVATE e RE-MODEL

Studio Dabigatran etexilato 220 mg Dabigatran etexilato 150 mg Enoxaparina 40 mg
RE-NOVATE (anca)
N 880 874 897
Incidenza (%) 53 (6,0) 75 (8,6) 60 (6,7)
Rischio relativo rispetto enoxaparina 0,9 1,28
95% IC (0,63 - 1,29) (0,93 - 1,78)
RE-MODEL (ginocchio)
N 503 526 512
Incidenza (%) 183 (36,4) 213 (40,5) 193 (37,7)
Rischio relativo rispetto enoxaparina 0,97 1,07
95% IC (0,82 - 1,13) (0,92 - 1,25)

Tabella 6: Episodi di sanguinamento maggiore (ESM) a seguito del trattamento nei singoli studi RE-MODEL e RE-NOVATE

Studio Dabigatran etexilato 220 mg Dabigatran etexilato 150 mg Enoxaparina 40 mg
RE-NOVATE (anca)
Pazienti trattati N 1146 1163 1154
Numero di ESM N(%) 23 (2,0) 15 (1,3) 18 (1,6)
RE-MODEL (ginocchio)
Pazienti trattati N 679 703 694
Numero di ESM N(%) 10 (1,5) 9 (1,3) 9 (1,3)

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Dopo somministrazione orale, dabigatran etexilato è rapidamente e completamente convertito in dabigatran, che è la forma attiva nel plasma. La scissione del profarmaco dabigatran etexilato per idrolisi catalizzata da esterasi al principio attivo dabigatran è la reazione metabolica predominante. La biodisponibilità assoluta di dabigatran dopo somministrazione orale di Pradaxa è pari a circa il 6,5 %.

Dopo somministrazione orale di Pradaxa a volontari sani, il profilo farmacocinetico di dabigatran nel plasma è caratterizzato da un rapido aumento delle concentrazioni plasmatiche con Cmax raggiunta in 0,5 - 2,0 ore dopo l'assunzione.

Assorbimento:

Uno studio che valutava l'assorbimento post-operatorio di dabigatran etexilato, 1-3 ore dopo l'intervento, ha dimostrato un assorbimento relativamente lento rispetto a quello riscontrato nei volontari sani, dimostrando un profilo concentrazione plasmatica-tempo senza elevati picchi di concentrazioni plasmatiche. Le concentrazioni plasmatiche al picco sono raggiunte 6 ore dopo la somministrazione in un periodo post-operatorio a causa di fattori quali anestesia, paresi intestinale ed effetti chirurgici, indipendentemente dalla formulazione orale del medicinale. In un ulteriore studio è stato dimostrato che un assorbimento lento e ritardato si manifesta solitamente solo il giorno dell'intervento. Nei giorni successivi l'assorbimento di dabigatran è rapido con concentrazioni plasmatiche al picco raggiunte 2 ore dopo la somministrazione del medicinale. Il cibo non altera la biodisponibilità di dabigatran etexilato, ma ritarda di 2 ore il tempo per il raggiungimento della concentrazione plasmatica al picco.

Distribuzione:

È stato osservato un legame indipendente a bassa concentrazione di dabigatran (34-35 %) alle proteine plasmatiche umane. Il volume di distribuzione di dabigatran pari a 60 - 70 L supera il volume dei fluidi corporei totali indicando moderata distribuzione tissutale di dabigatran. La Cmax e l'area sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo erano proporzionali alla dose. Le concentrazioni plasmatiche di dabigatran hanno mostrato un calo biesponenziale con un'emivita media terminale di 12 - 14 ore nei volontari sani e di 14 - 17 ore nei pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica maggiore. L'emivita era indipendente dalla dose.

Metabolismo ed eliminazione:

Metabolismo ed escrezione di dabigatran sono stati studiati a seguito di somministrazione di una dose singola di dabigatran radioattivo per via endovenosa a soggetti maschi sani. Dopo una dose endovenosa, la radioattività derivata da dabigatran era eliminata principalmente con le urine (85%). L'escrezione fecale era stimata essere il 6% della dose somministrata. Il recupero della radioattività totale era compreso fra 88 e 94 % della dose somministrata entro 168 ore dalla somministrazione.

Dabigatran è soggetto a coniugazione con la formazione di acilglucuronidi farmacologicamente attivi. Esistono quattro isomeri posizionali 1-O, 2-O, 3-O, 4-O degli acilglucuronidi ciascuno stimato per meno del 10 % del dabigatran totale nel plasma. Tracce di altri metaboliti sono rilevabili solo con metodi analitici altamente sensibili. Dabigatran è eliminato principalmente in forma immodificata con le urine, ad una velocità di circa 100 ml/min corrispondente alla velocità di filtrazione glomerulare.

Popolazioni speciali:

Insufficienza renale:

L'esposizione (AUC) a dabigatran dopo somministrazione orale di Pradaxa è approssimativamente 2,7 volte maggiore nei volontari con insufficienza renale moderata (ClCr compresa tra 30 e 50 ml/min) rispetto a quelli senza insufficienza renale.

In un ristretto numero di volontari con grave insufficienza renale (ClCr 10 - 30 ml/min), l'esposizione (AUC) a dabigatran era approssimativamente 6 volte maggiore e l'emivita circa 2 volte più lunga di quella osservata in una popolazione senza insufficienza renale (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4).

Pazienti anziani:

Studi specifici di farmacocinetica condotti in soggetti anziani mostravano un aumento dal 40 al 60% dell'AUC e di più del 25 % della Cmax rispetto ai soggetti giovani. Studi di farmacocinetica basati sulla popolazione hanno valutato la farmacocinetica di dabigatran dopo dosi ripetute in pazienti (fino a 88 anni). L'aumento osservato dell'esposizione a dabigatran era correlato alla riduzione della clearance della creatinina dovuta all'età (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Insufficienza epatica:

Non è stata rilevata alcuna alterazione dell'esposizione a dabigatran in 12 soggetti con insufficienza epatica moderata (Child Pugh B) rispetto a 12 soggetti di controllo (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Peso corporeo:

Studi di farmacocinetica basati sulla popolazione hanno valutato la farmacocinetica di dabigatran in pazienti di peso corporeo compreso tra 48 e 120 kg. Il peso corporeo aveva un minor effetto sulla clearance plasmatica di dabigatran risultante in una maggiore esposizione nei pazienti con basso peso corporeo (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Genere:

L'esposizione al principio attivo nelle pazienti di sesso femminile è circa dal 40 % al 50 % superiore che nei pazienti di sesso maschile e non è raccomandato un aggiustamento posologico.

Origine etnica:

La farmacocinetica di dabigatran è stata investigata in volontari caucasici e giapponesi a seguito di somministrazione di dosi singole e multiple. L'origine etnica non influisce sulla farmacocinetica di dabigatran in modo clinicamente rilevante. Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti di razza nera.

Interazioni farmacocinetiche:

Gli studi di interazione in vitro non hanno mostrato alcuna inibizione o induzione dei principali isoenzimi del citocromo P450. Ciò è stato confermato dagli studi in vivo effettuati su volontari sani, in cui non è stata evidenziata alcuna interazione tra questo trattamento ed i seguenti principi attivi: atorvastatina (CYP3A4), digossina (interazione con il trasportatore P-glicoproteina) e diclofenac (CYP2C9). L'esposizione a dabigatran nei soggetti sani era aumentata del 60% in presenza di amiodarone.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

I dati degli studi non-clinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dose ripetuta e genotossicità.

Gli effetti osservati negli studi di tossicità per somministrazione ripetuta erano dovuti all'effetto farmacodinamico amplificato di dabigatran.

È stato osservato un effetto sulla fertilità femminile nella forma di diminuzione degli impianti ed aumento della perdita pre-impianto a dosi di 70 mg/kg (5 volte il livello di esposizione plasmatica nei pazienti). A dosi tossiche per la madre (da 5 a 10 volte il livello di esposizione plasmatica nei pazienti), nei ratti e nei conigli è stato osservato un calo del peso corporeo del feto e della vitalità con un aumento delle variazioni fetali. In uno studio pre- e post-natale, è stato osservato un aumento della mortalità fetale a dosi tossiche per la madre (dose corrispondente a un livello di esposizione plasmatica 4 volte superiore a quello osservato nei pazienti).

Gli studi di carcinogenicità con dabigatran non sono ancora stati completati.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

Contenuto della capsula

Capsula

Inchiostro nero per stampa

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

Blister e flacone: 3 anni

Una volta aperto il flacone, il prodotto deve essere utilizzato entro 30 giorni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Blister:

Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità

Flacone Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità. Tenere il flacone ben chiuso.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Confezioni contenenti 1, 3 o 6 blister strip di alluminio, divisibili per dose singola (10 x 1, 30 x 1, 60 x 1). Il blister consiste in uno strato superiore di alluminio rivestito da copolimeri acrilati di polivinilcloruro-polivinilacetato (PVCAC acrilati) a contatto con il prodotto e in uno strato inferiore di alluminio rivestito da polivinilcloruro (PVC) a contatto con il prodotto.

Flacone di polipropilene con tappo a vite contenente 60 capsule rigide.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

Quando si utilizza Pradaxa confezionato in blister, devono essere osservate le seguenti istruzioni:

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

Boehringer Ingelheim International GmbH D-55216 Ingelheim am Rhein Germania

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

EU/1/08/442/001 EU/1/08/442/002 EU/1/08/442/003 EU/1/08/442/004

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - Inizio Pagina.

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - Inizio Pagina.

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

18 marzo 2008

 

 

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Ultimo aggiornamento: 07/05/2012.
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