Panretin 0,1% gel
1 g contiene 1 mg di alitretinoina (0,1%).
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Gel. Gel trasparente di colore giallo.
Panretin gel è indicato per il trattamento locale delle lesioni cutanee in pazienti affetti da Sarcoma di Kaposi (SK) associato a AIDS nei casi in cui: - le lesioni non siano ulcerate o presentino edema, e - non sia necessario il trattamento del SK viscerale - le lesioni non rispondano a terapia antiretrovirale sistemica, e - la radioterapia o la chemioterapia non siano indicate.
La terapia con
Panretin deve essere
stabilita e seguita
soltanto da medici specialisti
esperti nel trattamento di pazienti
affetti da SK. Soggetti
maschi I pazienti devono applicare Panretin
gel alle lesioni
cutanee da SK usando una quantità di gelsufficiente da ricoprire ciascuna
lesione con uno strato abbondante di
prodotto. Frequenza delle applicazioniInizialmente
i pazienti devono applicare
Panretin gel due volte al
giorno
sulle lesioni cutanee da SK.La frequenza delle applicazioni può essere
aumentata
gradualmente
fino a tre-quattro volte al giorno a
seconda della tolleranza delle singole lesioni, lasciando trascorrere almeno
due settimane
fra unaumento
del dosaggio e quello successivo.
La
frequenza delle applicazioni deve
essere adattata
a ciascuna singola lesione.
Se si
osservano segni di tossicità nell’area
trattata, la frequenza delle
applicazioni deve essere diminuita
come indicato di seguito.Non esistono al momento
dati sull’efficacia di Panretin gel applicato meno di due
volte al giorno. L’irritazione cutanea locale
può essere classificata sulla base
della scala a cinque punti illustrata
nellaTabella 1-
Le istruzioni per l’aggiustamento
del trattamento reso necessario
dai segni di tossicità cutanea acuta legata al trattamento
sono indicate nella Tabella 2-Tabella
1: Classificazione dell’irritazione cutanea locale
| GRADO | SEGNI CLINICI CARATTERIZZANTI |
| 0 = Nessuna reazione | Nessuno |
| 1 = Lieve | Marcata colorazione da rosa a rossa |
| 2 = Moderato | Aumento dell’arrossamento, possibile edema |
| 3 = Severo | Forte arrossamento, con edema, con o senza formazione di vescicole |
| 4 = Molto severo | Arrossamento intenso, tumefazione e edema con o senza segni diformazione di bolle e necrosi |
Tabella 2: Istruzioni per l’aggiustamento del dosaggio per limitare la tossicità legata altrattamento
| IRRITAZIONE CUTANEALOCALE | AGGIUSTAMENTI DEL TRATTAMENTO | ||
| (Secondo la classificazione dellaTabella 1) | |||
| Grado 0, 1 o 2 | Nessuna azione necessaria eccetto un’osservazione continua. | ||
| Grado 3 |
La frequenza del trattamento per
quella singola lesione deveessere
ridotta o sospesa. Quando l’irritazione cutanea migliora fino al grado 0 o 1, il trattamento può essere ripristinato con frequenza di due volte al giorno, aumentando il dosaggio ogni due settimane, secondo la tollerabilità. |
||
| Grado 4 | Come per l’irritazione di Grado 3- Tuttavia, il trattamento nondeve essere ripristinato se la tossicità di Grado 4 si è verificata con una frequenza di applicazioni minore di due volte algiorno. | ||
Durata dell’applicazioneSi raccomanda
di applicare Panretin gel sulle
lesioni inizialmente
per un periodo fino a 12 settimane.Il trattamento delle lesioni che non hanno manifestato una diminuzione dell’area
e/o dello spessore entro la dodicesima
settimana deve essere
sospeso.Per quelle lesioni che hanno
manifestato una diminuzione
dello spessore e/o dell’area
entro la dodicesima
settimana
di trattamento, le applicazioni possono essere continuate purché si osservi un
miglioramento continuo o almeno il mantenimento della
risposta e purché il prodotto continui ad essere
tollerato bene.Il trattamento delle lesioni che in una valutazione clinica risultino risolte completamente
deve essere
interrotto. I pazienti devono lavarsi le mani prima
e dopo ciascuna applicazione; non è
necessario indossare guanti.Il gel deve essere lasciato asciugare per tre-cinque
minuti,
prima di coprire la parte con un
indumento
ampio.
E’ bene evitare l’uso di bendaggi
occlusivi.E’ necessario fare attenzione
a evitare di applicare il gel sulla
cute sana intorno alle lesioni.Il gel non deve
essere applicato sopra, o vicino
agli occhi oppure sulle mucose.
Si deve evitare di farela doccia, il bagno o di nuotare per almeno tre ore
dopo l’applicazione
del medicinale. Donne La sicurezza e l’efficacia non sono state
stabilite nelle donne a causa della scarsità
di dati clinici.
Ilsarcoma
di Kaposi associato a AIDS è raro
nelle donne. Bambini
e adolescenti L’uso di Panretin
non è raccomandato
nei bambini
al di sotto di 18 anni a causa della mancanza di datisulla sicurezza
e efficacia.Uomini
anziani Non esistono raccomandazioni
specifiche per l’uso in uomini
anziani (di età superiore a 65 anni).
Ilsarcoma
di Kaposi associato a AIDS è raro in
tale popolazione di soggetti. Insufficienza renale o epatica Non esistono dati sull’uso di Panretin gel
in pazienti con insufficienza
renale o epatica.
Gli studi difarmacocinetica
indicano che il range e la frequenza
del rilevamento di concentrazioni
plasmatiche
misurabili dell’acido 9-cis-retinoico
in pazienti con SK dopo l’applicazione
del medicinale erano paragonabili al range e alla frequenza delle concentrazioni plasmatiche misurabili dell’acido 9-cis- retinoico normalmente
presente in circolo in individui
non trattati (vedere
il paragrafo 5-2).
Su una base
teorica, non risulta necessario
alcun aggiustamento
del dosaggio in pazienti con
insufficienzarenale o epatica, tuttavia tali
pazienti devono essere attentamente controllati e la frequenza deltrattamento deve essere diminuita
o interrotta
se essi manifestano
effetti avversi.
Panretin gel è controindicato: in pazienti che presentano ipersensibilità verso i retinoidi in genere, verso l’alitretinoina o verso uno qualsiasi degli eccipienti. durante la gravidanza e l’allattamento (vedere il paragrafo 4.6). per il trattamento di lesioni da SK in prossimità di altre lesioni cutanee.
La classe dei retinoidi viene associata a fotosensibilità.
Non sono stati riportati casi di fotosensibilità associati all’uso di Panretin gel nel corso degli studi clinici.
Tuttavia, i pazienti devono essere avvertiti di ridurre al minimo l’esposizione delle aree trattate alla luce del sole o ad altre fonti di luce ultraviolette (UV) (quali le lampade abbronzanti).
(Vedere il paragrafo 5.3) Si raccomanda che l’assunzione giornaliera di vitamina A non superi il valore di assunzione raccomandato per la dieta normale.
L’alitretinoina può essere nociva per il feto.
Le donne in età fertile devono adottare un metodo contraccettivo sicuro durante l’uso di Panretin gel (vedere il paragrafo 4.6) e per un mese dopo la fine del trattamento.
Evitare l’uso di altri prodotti locali sulle lesioni da SK trattate con il medicinale.
Nell’intervallo fra applicazioni successive si può usare un olio minerale quale coadiuvante per prevenire un’eccessiva secchezza della cute o prurito.
Tuttavia, l’olio minerale non deve essere applicato per almeno due ore prima o dopo l’applicazione di Panretin gel.
Non è consigliabile applicare Panretin gel contemporaneamente ad altri prodotti contenenti DEET (N,N-dietil-m-toluamide), una componente comune dei prodotti repellenti per insetti.
Studi di tossicità condotti su animali hanno evidenziato un aumento della tossicità del DEET quando questo veniva introdotto nella formulazione del prodotto.
Il range e la frequenza del rilevamento di concentrazioni plasmatiche misurabili di acido 9.cis- retinoico in pazienti con SK che applicavano il medicinale su un numero fino a 64 lesioni sono risultati paragonabili ai rispettivi valori osservati in pazienti non trattati.
Quindi il potenziale di interazioni del medicinale con agenti sistemici è basso.
Non è risultata alcuna evidenza clinica negli studi condotti contro-veicolo di interazioni del medicinale con agenti antiretrovirali per uso sistemico, compresi gli inibitori delle proteasi, gli antibiotici macrolidici e gli agenti antifungini azolici.
Anche se non sono disponibili dati in tal senso, è possibile che la contemporanea somministrazione di farmaci che inducono gli isoenzimi CYP possa fare diminuire i livelli di alitretinoina circolante, con un possibile effetto negativo sull’efficacia di Panretin gel.
Uso durante la gravidanza Panretin gel è controindicato durante la gravidanza (vedere il paragrafo 4.3) in quanto l’alitretinoina può provocare danni al feto se somministrata per via generale a donne in gravidanza.
Nei conigli, l’alitretinoina si è dimostrata teratogenica in un dosaggio che risultava in concentrazioni plasmatiche di circa 60 volte superiore alla massima concentrazione plasmatica osservata in soggetti umani maschi affetti da SK dopo l’applicazione locale del gel.
Tuttavia, non è attualmente certo in quale misura il trattamento locale con Panretin gel faccia aumentare le concentrazioni plasmatiche dell’acido 9.cis-retinoico rispetto ai valori presenti normalmente in donne con SK; quindi l’alitretinoina non deve essere usata nelle donne durante la gravidanza.
Le donne in età fertile devono adottare un metodo contraccettivo sicuro durante e per un mese dopo la fine del trattamento con il prodotto.
Uso durante l’allattamento.
Non è noto se questo medicinale venga eliminato con il latte materno.
Sulla base delle concentrazioni plasmatiche osservate nelle pazienti, le concentrazioni nel latte dell’acido 9.cis-retinoico probabilmente rappresentano un rischio basso per il neonato.
Tuttavia, a causa della possibilità di effetti indesiderati legati all’uso di Panretin gel in neonati allattati al seno, le madri devono interrompere l’allattamento prima di usare il medicinale e non devono iniziare ad allattare al seno durante l’uso del medicinale.
E’ necessario evitare di portare il neonato in contatto con aree di cute trattate recentemente con Panretin gel.
Si raccomanda che le madri infettate con HIV non allattino i propri figli al seno onde evitare la trasmissione del virus.
Panretin gel è per uso cutaneo ed è improbabile che esso possa avere qualche effetto sulle capacità di guidare veicoli o di azionare macchinari.
Gli effetti avversi associati all’uso di Panretin gel nel SK associato a AIDS si sono verificati quasi esclusivamente nella sede di applicazione del prodotto.
La tossicità a carico della cute esordisce tipicamente come un eritema; continuando l’applicazione di Panretin gel, l’eritema può aumentare e si può sviluppare edema.
La tossicità cutanea può arrivare a limitare il trattamento stesso, provocando eritema intenso, edema, e formazione di vescicole.
Con l’applicazione di Panretin gel, il 69,1% dei pazienti ha presentato reazioni avverse legate al medicinale nell’area di applicazione del prodotto.
Durante gli studi clinici condotti in pazienti con SK, sono stati riportati i seguenti effetti avversi associabili al medicinale a carico dell’area trattata.
La frequenza degli effetti avversi viene classificata come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100,
<1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), rara (≥1/10.000, <1/1000), e molto rara (<1/10.000).
Gli effetti avversi comprendono precisamente le forme indicate in parentesi.
All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.
Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune:
Linfadenopatia Patologie del sistema nervoso Comuni:
Parestesie (punture, formicolio) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comuni:
Disturbi a carico della cute (screpolatura, croste, squame, escoriazione, secrezione, trasudazione), Rash (eritema, arrossamento, concrezioni crostose, irritazione, dermatite), Prurito (pizzicore, prurito), Comuni:
Ulcere cutanee, Gemizio sieroso, Dermatite esfoliativa (esfoliazione, spellatura, desquamazione), Alterazione della pigmentazione (macchie brune, iperpigmentazione dell’area circostante, ipopigmentazione), Secchezza della cute Non comuni:
Cellulite, Eritema vescicolobolloso, Eritema maculopapillare, Reazione allergica Patologie vascolari Comuni:
Emorragia (sanguinamento della lesione o nell’area circostante), Edema (edema, tumefazione, infiammazione), Edema periferico Non comuni:
Flebite, Disturbi vascolari Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni:
Dolore (bruciore, dolore, irritazione) Non comuni:
Infezione, compresa infezione batterica La sicurezza di Panretin gel è stata studiata in studi clinici su oltre 469 pazienti con SK associato a AIDS, 439 dei quali sono stati trattati con una concentrazione di alitretinoina dello 0,1%.
L’incidenza di disturbi cutanei, ulcerazioni cutanee, dolore e eritema associabili al medicinale è risultata maggiore nei pazienti che applicavano Panretin gel quattro volte al giorno rispetto a quelli che applicavano il medicinale con frequenza minore.
Tuttavia, l’incidenza di altri effetti avversi associabili al medicinale e altrettanto comuni quale prurito, edema, dermatite esfoliativa e secchezza cutanea, non è risultata aumentare in funzione della frequenza dell’applicazione.
L’incidenza di eritema da lieve a moderato (tutti gli effetti indipendentemente dalla causa) è risultata minore nei pazienti trattati per un tempo inferiore a 16 settimane che in quelli trattati per 16 settimane o più a lungo (lieve, 33% vs 63%; moderata, 29% vs 43%).
L’incidenza di eritema cutaneo di intensità severa era indipendente dalla durata del trattamento (10% in entrambi i casi).
La tossicità cutanea locale associata alla terapia con Panretin gel generalmente si è risolta con l’aggiustamento della terapia o con la sua sospensione (vedere il paragrafo 4.2 per le indicazioni di aggiustamento del trattamento reso necessario dalla presenza di segni di tossicità).
Sono stati riportati solamente due episodi di effetti avversi seri (sepsi e cellulite nel medesimo paziente).
Gli effetti avversi osservati con Panretin gel sono simili a quelli osservati con altri retinoidi per uso topico.
E’ improbabile che gli effetti avversi sistemici osservati con i retinoidi assunti per via orale vengano osservati con Panretin gel perché il range e la frequenza delle concentrazioni plasmatiche misurabili di acido 9.cis-retinoico dopo l’applicazione del prodotto medicinale sono risultati paragonabili al range e la frequenza delle concentrazioni plasmatiche di acido 9.cis-retinoico naturalmente presente in soggetti non trattati.
Non è stato riportato alcun caso di sovradosaggio. E’ improbabile che si verifichi una tossicità generale dopo un sovradosaggio di applicazione locale di Panretin gel.
Categoria farmacoterapeutica: altri agenti
antineoplastici, codice ATC: LO1XX22 Sebbene si pensi che l’azione a livello
molecolare dell’alitretinoina
sia mediata
da un’interazione
con i recettori dei retinoidi, l’esatto
meccanismo di azione di questo medicinale
nel trattamento topico delle lesioni
cutanee da SK associato a AIDS non è noto.
L’alitretinoina (acido-9-cis-retinoico),
un ormone
endogeno presente per natura associato
alla vitamina A, si lega a, e attiva tutti i sottotipi dei recettori intracellulari dei retinoidi
(RAR,
RAR, RAR, RXR, RXR, RXR).
Una volta attivati, talirecettori
agiscono da fattori
di trascrizione dipendenti dal ligando che regolano l’espressione
di geni specifici. La regolazione dell’espressione
dei geni da parte dell’alitretinoina
controlla il processo di differenziazione
e la proliferazione delle cellule sia
nelle cellule normali, che in quelle
neoplastiche.L’efficacia
di Panretin gel per il trattamento
delle lesioni da SK può essere collegata alla facoltàdimostrata
dell’alitretinoina di inibire la crescita in vitro delle cellule del SK. Si possono attendere
solamente effetti terapeutici a livello
locale da parte di Panretin gel ed esso non possiede alcun
ruolo per la prevenzione o il trattamento del SK interno. Due studi controllati,
multicentrici,
a struttura randomizzata,
in doppio cieco e a gruppi
paralleli, diFase III hanno fornito
i dati relativi a Panretin gel per il trattamento di lesioni cutanee indice del
SK (Tabella 3).
I valori
relativi alla velocità di risposta dei
pazienti sono stati valutati usando
i criteri dell’ AIDS Clinical Trials
Group (ACTG) per le risposte delle lesioni nel SK.
Lo studio 1 consisteva
in una fase aperta, nella quale erano
i pazienti stessi che
sceglievano
di partecipare.
Lo studio 2 è statoseguito da uno
studio a struttura
aperta (Studio 2a), che comprendeva
solamente quei pazienti che
sceglievano di proseguire dallo Studio 2- Tabella
3: Migliore risposta secondo i criteri ACTG
per la fase di controllo del
veicolo Studio 1 (TID, QID)1
Studio 2 (BD)2
| Panretin | Veicolo | Panretin | Veicolo | |
| N= 134 | N=134 | N="6"2 | N=72 | |
| Risposta Clinica | 0,7 | 0,0 | 1,6 | 0,0 |
| Completa (RCC) % | ||||
| Risposta Parziale (RP) % | 34,3 | 17,9 | 35,5 | 6,9 |
| Malattia Stabile % | 50,0 | 59,0 | 43,5 | 58,3 |
| Malattia Progressiva % | 14,9 | 23,1 | 19,4 | 34,7 |
| Risposta Complessiva % | 35,1 | 17,9 | 37,1 | 6,9 |
| p=0,002 | p= 0,00003 |
1 Il regime
di dosaggio secondo protocollo
era un’applicazione
tre volte al giorno (TID) con aumento fino a quattro volte
al giorno
(QID) dopo
due settimane, con aggiustamento
del dosaggio
verso
il basso
per la tossicità.2 Il regime
di dosaggio secondo protocollo
era un’applicazione
due volte al giorno (BD) soltanto, con aggiustamento
del dosaggio
verso il basso
per
la tossicità Nella fase
aperta dello Studio 1 (N = 184), l’incidenza
complessiva
di risposte è aumentata fino al66,7%. Nello Studio 2a (N = 99)
l’incidenza
complessiva
di risposte è aumentata
fino al 56,1%.Nello Studio 1, dei 110 pazienti
che hanno risposto, 36 (33%) hanno
avuto una ricaduta
nel proseguireil trattamento con il farmaco attivo, eccetto quattro. L’incidenza
di risposte è stata analizzata per paziente come
unità di analisi e per lesione.
La
Tabella 4presenta i valori relativi alle risposte
delle singole lesioni per i pazienti
trattati con Panretin gel negli
studi di Fase III. Tabella 4: Risposte
delle lesioni1
per indice/indicatore in pazienti durante le prime 12 settimane distudio
nella prima
fase a struttura
cieca.
| Pazienti con un dato numero di risposte delle lesioni per indice/indicatore (CCRor PR) | ||||
| Studio 1 | Studio 2 | |||
| Numero dilesioni che hanno risposto 2,3 | Panretin(N=134)N%4 | Veicolo(N=134) N%4 | Panretin(N="6"2)N%4 | Veicolo(N=72) N%4 |
| Almeno una | 73 (54,5%) | 42 (31,3%) | 33 (53,2%) | 21 (29,2%) |
| Almenoquattro | 27 (20,1%) | 8 (6,0%) | 8 (12,9%) | 2 (2,8%) |
1.
Studio 1, 6 lesioni
indice; Studio
2, fino
a 8 lesioni
indice2.
Ciascuna lesione indice valutata
singolarmente per la risposta3.
Lesioni che
hanno
risposto
durante
le
prime
12
settimane
dello
studio,
fase
iniziale
a
struttura
cieca,
confermate per almeno quattro settimane di studio (la conferma della risposta può essere avvenuta dopo12
settimane
per alcune lesioni
nello Studio
1)4.
Percentuali
calcolate
come
numero
di
pazienti
con
lesioni
che
hanno
risposto
diviso
per
il
numero
complessivo di pazienti nella fase iniziale a struttura cieca dello studio. In uno studio, il 29% delle lesioni che
avevano presentato una risposta
parziale (RP) ma non avevano
raggiunto una risposta clinica completa
(RCC) entro le prime 12 settimane di
trattamento, hanno ottenuto una RCC proseguendo il trattamento
oltre le 12 settimane.
Il tempo previsto per le lesioni inrisposta parziale (RP) per
raggiungere in seguito la risposta clinica
completa
(RCC) era di 168 giorni.Si raccomanda
di applicare Panretin gel per un periodo
iniziale di trattamento di 12
settimane.
Inlesioni che hanno risposto al trattamento durante tale periodo,
l’applicazione può essere continuata sela risposta migliora
o viene mantenuta e se il prodotto
continua a essere tollerato bene.
Se
si verifica una risposta completa
di una lesione,
non si deve proseguire a applicare
Panretin gel sulla lesione cheha risposto. Non esistono dati sull’efficacia
di Panretin gel applicato
su lesioni complicate
(ad esempio
in presenzadi linfedema).
Le concentrazioni plasmatiche di acido 9.cis-retinoico sono state valutate durante gli studi clinici in pazienti con lesioni cutanee da SK associato a AIDS dopo applicazioni multiple di dosi quotidiane di Panretin gel per un periodo fino a 60 settimane.
Un sottogruppo di tali pazienti è stato seguito durante il trattamento di un numero fino a 64 lesioni (range 4.64, in media 11,5 lesioni) per un tempo fino a 44 settimane (range 2.44, in media 15 settimane).
In quest’ultimo gruppo, il range e la frequenza del rilevamento di concentrazioni plasmatiche misurabili di acido 9.cis-retinoico in pazienti con SK dopo l’applicazione del medicinale erano paragonabili al range e alla frequenza del rilevamento di concentrazioni plasmatiche misurabili di acido 9.cis-retinoico naturalmente presente in circolo in soggetti non trattati.
Tossicologia Tre dosi di alitretinoina (0,01%, 0,05%, oppure 0,5%) in una formulazione di gel per uso topico sono state somministrate a ratti in uno studio di tossicologia cutanea della durata di 28 giorni.
Gli effetti osservati nel sito di applicazione consistevano in eritema, ispessimento della cute, concrezioni crostose e disintegrazione dello strato corneo.
Le valutazioni di patologia clinica hanno evidenziato significativi aumenti nella conta assoluta dei leucociti polimorfonucleati, della conta dei monociti, della percentuale dei monociti e diminuzioni della percentuale delle conte differenziali dei globuli bianchi il 29° giorno in ratti trattati con alitretinoina 0,5% gel.
Le valutazioni chimico-cliniche hanno evidenziato aumenti biologicamente rilevanti nei valori medi BUN e della fosfatasi alcalina nelle femmine dopo i 28 giorni di trattamento.
Dopo 29 giorni, l’LDL nel siero è risultato aumentato sia nei maschi che nelle femmine.
Non sono risultate differenze biologicamente importanti nei valori degli esami chimici del sangue e del siero dopo il periodo di 14 giorni.
Gli aumenti osservati nei valori medi dei rapporti dei pesi del cuore sul peso corporeo finale sono stati attribuiti principalmente alle differenze dei pesi corporei finali.
Dopo il trattamento con alitretinoina 0,5% gel, i valori medi delle concentrazioni plasmatiche nei ratti femmina risultavano generalmente inferiori al limite inferiore di quantizzazione (5 nMol) e le concentrazioni plasmatiche medie nei ratti maschi sono risultate di circa 200 nMol.
In contrasto con tali osservazioni nel ratto, le concentrazioni plasmatiche di acido 9.cis- retinoico in pazienti con SK che applicavano Panretin gel non hanno mai superato gli 0,638 ng/ml (2,13 nMol).
Tale livello è di circa 1/100 della concentrazione media misurata in ratti maschi.
Genotossicità L’alitretinoina è stata studiata per il suo potenziale genotossico usando il test di Ames, il saggio in vivo del micronucleo nel topo, il test di aberrazione cromosomica in linfociti umani e il test di mutazione delle cellule CHO.
Il medicinale non è risultato genotossico.
Carcinogenesi, mutagenesi, azione dannosa sulla fertilità Non sono stati condotti studi per determinare il potenziale carcinogenico dell’alitretinoina.
Tuttavia è stato valutato il potenziale mutagenico, e l’alitretinoina è risultata negativa nel test di Ames, nel saggio in vivo del micronucleo nel topo, nel test di aberrazione cromosomica in linfociti umani e nel test di mutazione delle cellule CHO.
Teratogenicità In uno studio con vari dosaggi orali condotto in conigli, l’alitretinoina ha indotto grosse malformazioni ad un dosaggio superiore di 35 volte la dose umana per uso topico.
Tale dose risultava nei conigli in concentrazioni plasmatiche superiori di 60 volte la massima concentrazione plasmatica osservata in pazienti con SK dopo l’applicazione locale di Panretin gel.
Non sono state osservate malformazioni dopo la somministrazione orale a conigli di dosi 12 volte la dose per uso topico nell’uomo (che risultava in concentrazioni plasmatiche di 60 volte superiori alla massima concentrazione plasmatica osservata in pazienti con SK dopo l’applicazione locale di Panretin gel).
Tuttavia è stato osservato un aumento della frequenza di fusione di segmenti scheletrici.
Fototossicità Il potenziale fototossico dell’alitretinoina è stato valutato sulla base delle sue proprietà chimiche e dai dati ricavati da una batteria di test in vitro.
I risultati suggeriscono che l’alitretinoina assorbe la luce nel range dell’UV ed è soggetta a fotodegradazione ad altri isomeri (soprattutto acido allo-trans- retinoico).
L’alitretinoina ha dimostrato un debole potenziale di fotoirritazione dovuto al legame con istidina e fotoproteine.
In saggi in vitro condotti sulle cellule, l’alitretinoina ha evidenziato un debole potenziale fototossico.
Etanolo Macrogol 400 Idrossipropilcellulosa Butilidrossitoluene
Evitare l’uso di altri prodotti per uso locale su lesioni da SK trattate con questo medicinale.
Panretin gel non deve essere usato contemporaneamente con prodotti contenenti DEET.
2 anni. Dopo la prima apertura, 90 giorni.
Conservare a temperature non superiori a 25C.
Conservare nel contenitore originale per proteggere dalla luce.
Tenere il contenitore ben chiuso.
Dopo l’apertura, chiudere il tubetto serrando bene il tappo, per impedire il contatto con l’aria.
I tubetti aperti di Panretin gel devono essere conservati a temperature non superiori a 25C, e devono essere protetti dall’esposizione alla luce e temperatura intense (es.
luce diretta del sole)
Panretin gel si presenta in un tubo di alluminio multi-uso da 60 g con rivestimento epossidico.
Ciascuna scatola contiene un tubo di gel.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Panretin gel contiene alcol.
Tenere lontano dalla fiamma nuda.
Eisai Ltd. 3 Shortlands London W6 8EE Regno Unito
EU/1/00/149/001
Data della prima autorizzazione: 11 ottobre 2000 Data dell’ultimo rinnovo: 11 ottobre 2005
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