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Optinate 35mg
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Pubblicità

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

OPTINATE 35mg

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Una compressa rivestita con film contiene 35 mg di risedronato sodico, equivalenti a 32,5 mg di acido risedronico. Per gli eccipienti, vedere 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film, ovale, arancio chiaro, con RSN impresso su un lato e 35 mg sull’altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Trattamento dell’osteoporosi postmenopausale per ridurre il rischio di fratture vertebrali. Trattamento dell’osteoporosi postmenopausale manifesta per ridurre il rischio di fratture dell’anca.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

La dose raccomandata per gli adulti è di una compressa da 35 mg per via orale, una volta ogni 7 giorni.
La compressa deve essere assunta nello stesso giorno di ogni settimana. L’assorbimento di risedronato è influenzato dall'assunzione di cibo quindi, per assicurarne un assorbimento adeguato, i pazienti devono assumere Optinate 35 mg almeno 30 minuti prima del primo cibo, medicinale o bevanda del giorno (eccezione fatta per l’acqua), I pazienti devono essere informati che nel caso dimentichino di assumere una compressa di Optinate 35 mg devono prenderla nel giorno stesso in cui se lo ricordano.
I pazienti devono poi riprendere l’assunzione settimanale nel giorno in cui la compressa viene assunta di solito.
Non si devono assumere due compresse lo stesso giorno. La compressa deve essere deglutita intera e non sciolta o masticata.
Per favorire il transito esofageo della compressa assumere Optinate 35 mg con un bicchiere di acqua semplice (≥120 ml) mantenendo il busto in posizione eretta.
Una volta ingerita la compressa è necessario che i pazienti evitino di coricarsi per 30 minuti (vedi 4.4, Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego). La supplementazione di calcio e vitamina D deve essere considerata in caso di apporto dietetico inadeguato. Anziani: poichè il farmaco è indicato per la popolazione femminile in postmenopausa, non è necessario un regime posologico specifico nella paziente anziana.
Ciò è stato dimostrato anche in pazienti molto anziane, ovvero di età ≥ 75 anni. Insufficienza renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.
L’uso di risedronato è controindicato nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min) (vedere sez.
4.3 e 5.2).

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

Ipersensibilità accertata nei confronti del risedronato o di uno dei suoi eccipienti.
Ipocalcemia (vedi 4.4, Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego).
Gravidanza ed allattamento. Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

L’efficacia dei bisfosfonati nel trattamento dell’osteoporosi postmenopausale è correlata alla presenza di una diminuita densità minerale ossea calcolata con Densità Minerale Ossea (T score della DMO per l’anca o per la colonna vertebrale lombare ≤-2.5 DS) e/o prevalenza di fratture. L’età avanzata o fattori clinici di rischio per le fratture da soli non costituiscono ragioni sufficienti per l’inizio del trattamento dell’osteoporosi con un bisfosfonato. L’evidenza a supporto dell’efficacia dei bisfosfonati compreso risedronato in donne molto anziane (più di 80 anni) è limitata.
(vedere la sezione 5.1 Proprietà farmacodinamiche). Alcuni bisfosfonati sono stati associati ad esofagiti e ulcere esofagee.
I pazienti devono quindi prestare la massima attenzione alle istruzioni sulla somministrazione (vedi 4.2, posologia e modo di somministrazione).
In pazienti con anamnesi positiva per disturbi all’esofago che provocano un ritardo del transito esofageo o dello svuotamento gastrico, come restringimento o acalasia, o in pazienti incapaci di mantenere il busto eretto per almeno 30 minuti dal momento in cui assumono la compressa, il risedronato deve essere utilizzato con particolare cautela, a causa della limitata esperienza clinica in tali pazienti. I medici devono sottolineare l'importanza delle istruzioni sulla somministrazione a questi pazienti. È necessario correggere l’ipocalcemia prima dell’inizio della terapia con Optinate 35 mg.
È inoltre necessario correggere altri disturbi delle ossa e del metabolismo minerale (quali disfunzione paratiroidea, ipovitaminosi D) quando si inizia la terapia con Optinate 35 mg.

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Non sono stati condotti studi sulle interazioni con altri trattamenti, tuttavia negli studi clinici non si sono osservate interazioni clinicamente rilevanti con altre specialità medicinali.
Negli studi di fase III su risedronato a dosaggio giornaliero nel trattamento dell'osteoporosi, rispettivamente il 33% e il 45% delle pazienti hanno assunto acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).
Nello studio di fase III con il dosaggio settimanale, rispettivamente il 57% ed il 40% delle pazienti hanno assunto acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei.
Tra i pazienti trattati regolarmente con acido acetilsalicilico o FANS (3 o più giorni alla settimana), l’incidenza di eventi avversi a carico del tratto gastrointestinale superiore nei pazienti trattati con risedronato è risultata simile a quella nel gruppo di controllo. Qualora ritenuto opportuno, risedronato può essere usato in concomitanza con la terapia estrogenica sostitutiva. Cibo, bevande (eccezione fatta per l’acqua semplice) e medicinali contenenti cationi polivalenti (quali calcio, magnesio, ferro e alluminio), possono interferire con l’assorbimento di risedronato e non devono essere assunti contemporaneamente al farmaco.
Quindi Optinate 35 mg deve essere assunto almeno 30 minuti prima della prima assunzione giornaliera di cibo, medicinali o bevande. Risedronato non è metabolizzato a livello sistemico, non induce gli enzimi del citocromo P-450 ed ha un basso legame per le proteine.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

Non vi sono dati sufficienti sull’uso di risedronato in donne in gravidanza.
Studi effettuati sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere sez.
5.3 dati preclinici di sicurezza).
Il rischio potenziale nell’uomo non è noto.
Risedronato non deve essere somministrato in gravidanza o in donne che allattano al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

Non è stato osservato alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

 In uno studio multicentrico, in doppio-cieco, della durata di 1 anno di confronto tra Optinate 5 mgal giorno e Optinate 35 mg una volta alla settimana nelle donne in postmenopausa affette da osteoporosi, i profili complessivi di tollerabilità e sicurezza sono risultati simili.
In nove studi difase III della durata massima di 3 anni, nell’osteoporosi, i profili complessivi di tollerabilità e sicurezza di Optinate 5 mg al giorno e placebo sono risultati simili. La maggioranza degli effetti indesiderati riscontrati nel corso degli studi clinici è stata di grado lieve o moderato e di solito non ha richiesto l’interruzione della terapia. 

Tabella 1 Eventi Avversi Comuni (≥1/100  <1/10) Valutati come Possibilmente o Probabilmente Correlatia,b  al Farmaco verificatisi in Studi Clinici di Fase III della Durata Massima di 3 anni sull’Osteoporosi
  Apparato Corporeo Studio di 1 anno Studi fino a 3 anni
Optinate 35 mg allasettimana % (N="4"85) Optinate5mg/die % (N="4"80) Optinate5mg/die % (N="5"020)    Placebo % (N="5"048)
Corpo        
Dolore 1,2 0,8 0,6 0,5
Apparato Digerente        
Dispepsia 3,5 4,2 4,5 4,1
Nausea 2,9 4,2 4,3 4,0
Dolore addominale 2,5 3,5 3,5 3,3
Stipsi 1,9 2,1 5,0 4,8
Diarrea 1,6 1,9 3,0 2,7
Disturbi GI 1,6 1,0 0,9 0,8
Apparato muscoloscheletrico        
Dolore muscoloscheletrico 3,7 3,1 2,1 1,9
Sistema Nervoso        
Cefalea 1,0 1,3 1,8 1,4
a Valutazione del Ricercatore b  Sono riportati gli eventi avversi che si sono verificati in ≥1/100 e <1/10 nei gruppi di terapia nello studio di 1 anno oppure in ≥1/100 e <1/10 dei pazienti trattati con Optinate 5 mg/die e verificatisicon un’incidenza maggiore rispetto al placebo, negli studi della durata massima di 3 anni.
Tabella 2 Eventi Avversi  Non Comuni ( ≥ 1/1000, <1/100) Valutati come Possibilmente o ProbabilmenteCorrelati al Farmacoa verificatisi  in Studi Clinici di Fase III della Durata Massima di 3 anni sull’Osteoporosi ed Associati ai Bisfosfonati
  Studio di 1 anno Studi fino a 3 anni
Optinate 35 mg allasettimana Optinate 5mg/die Optinate 5mg/die  
               

 

   Apparato Corporeo % (N="4"85)    % (N="4"80)    % (N="5"020) Placebo % (N="5"048)
Apparato Digerente        
Esofagite 0,6 0,6 0,9 0,9
Ulcera esofagea 0,2 0,0 0,2 0,2
Gastrite 0,0 1,0 0,9 0,7
Disfagia 0,0 0,4 0,4 0,2
Duodenite 0,0 0,4 0,2 0,1
Glossite 0,0 0,2 <0,1 0,1
Stenosi esofagea 0,0 0,2 <0,1 0,0
a Valutazione del Ricercatore

  Sono stati inoltre riportati, durante gli studi clinici, i seguenti effetti indesiderati: Disturbi oculari: non comuni (>1/1000, <1/100): Irite Valutazioni di laboratorio (epatobiliari): rare (>1/10,000, <1/1000): anormalità nei test di funzionalità epatica. Parametri di laboratorio: In alcuni pazienti sono state osservate delle iniziali diminuzioni a carattere lieve, transitorio e asintomatico dei livelli sierici di calcio e fosfato. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati durante l’utilizzo post-marketing: Alterazioni della cute e annessi: molto rari (<1/10-000) reazioni cutanee e di ipersensibilità, compresi angioedema, rash generalizzato e reazioni cutanee bollose, di cui alcune gravi.  

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

Non sono disponibili dati sul trattamento di casi di sovradosaggio acuto con risedronato. In caso di sovradosaggio, si possono prevedere diminuzioni del calcio sierico.
Alcuni di questi pazienti possono anche presentare segni e sintomi di ipocalcemia. Si deve somministrare latte o antiacidi contenenti magnesio, calcio o alluminio per legare il risedronato e ridurne l’assorbimento.
In casi di sovradosaggio, è possibile prendere in considerazione una lavanda gastrica al fine di rimuovere risedronato non assorbito.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Categoria farmacoterapeutica: Bisfosfonati; Codice ATC: M05BA07. Il risedronato è un piridinilbisfosfonato che si fissa all’idrossiapatite dell’osso e inibisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti.
Il turnover osseo viene ridotto mentre l’attività osteoblastica e la mineralizzazione ossea vengono mantenute. In studi preclinici, il risedronato ha mostrato una potente azione anti-osteoclastica e antiriassorbimento determinando un aumento dose dipendente della massa ossea e della resistenza biomeccanica dell’osso.
L’attività del risedronato è stata confermata da misurazioni degli indici biochimici del turnover osseo durante studi farmacodinamici e clinici.
Diminuzioni degli indici biochimici del turnover osseo sono state osservate entro il primo mese e hanno raggiunto il livello massimo entro 3.6 mesi.
Le diminuzioni di tali indici sono risultate simili con Optinate 35 mg alla settimana e Optinate 5 mg/die dopo 12 mesi. Terapia dell’Osteoporosi Postmenopausale: Molti fattori di rischio tra cui ridotta massa ossea, ridotta densità minerale ossea, menopausa anticipata, abitudine al fumo e anamnesi familiare positiva per osteoporosi, sono associati all’osteoporosi postmenopausale.
La conseguenza clinica dell’osteoporosi è la maggior incidenza di fratture.
Il rischio di fratture aumenta con l’aumentare dei fattori di rischio. In base agli effetti sulla DMO a livello della colonna vertebrale lombare, Optinate 35mg/settimana (n="4"85) si è dimostrato equivalente a Optinate 5 mg/die (n="4"80), nel corso di uno studio multicentrico, in doppio-cieco, della durata di un anno, in donne in postmenopausa affette da osteoporosi. Il programma di sviluppo clinico di risedronato a dosaggio giornaliero ha valutato gli effetti del risedronato sul rischio di fratture dell’anca e vertebrali ed ha incluso donne in postmenopausa, sia precoce che tardiva, con o senza fratture.
Sono state valutate dosi di 2,5 e 5 mg al giorno e tutti i gruppi, inclusi quelli di controllo, ricevevano calcio e vitamina D (se i livelli basali risultavano bassi). Il rischio assoluto e relativo di nuove fratture vertebrali e dell’anca è stato calcolato mediante l’impiego di un’analisi “time to first event”. Due studi (n="3".661) controllati verso placebo hanno arruolato donne in postmenopausa d’età inferiore agli 85 anni con fratture vertebrali al basale.
Risedronato 5 mg al giorno somministrato per 3 anni ha determinato la riduzione del rischio di nuove fratture vertebrali rispetto al gruppo di controllo.
In donne con almeno 2 fratture vertebrali la riduzione del rischio relativo di nuove fratture è stato del 49% (l’incidenza di nuove fratture vertebrali con risedronato è stata del 18,1% mentre con placebo del 29%), in quelle con almeno 1 frattura tale riduzione è risultata pari al 41%, (l’incidenza di nuove fratture vertebrali con risedronato è stata dell’11,3%mentre con placebo del 16,3%).
L' effetto del trattamento è stato osservato già dalla fine del primo anno di terapia.
I benefici sono stati dimostrati anche in donne con fratture multiple al basale.
Risedronato 5 mg al giorno ha ridotto la perdita staturale annua rispetto al gruppo di controllo. Due ulteriori studi controllati verso placebo hanno arruolato donne in postmenopausa d’età superiore ai 70 anni con o senza fratture vertebrali al basale.
Sono state arruolate donne di 70-79 anni con un T-score della DMO del collo del femore <-3 DS (secondo la scala di riferimento fornita dal produttore e corrispondente a –2,5 DS NHANES III) ed almeno un altro fattore di rischio.
Le donne con più di 80 anni potevano essere arruolate sulla base di almeno un fattore di rischio di tipo non scheletrico per la frattura dell’anca o in base ad una diminuita densità minerale del collo del femore.
Dal punto di vista statistico l’efficacia del risedronato nei confronti del placebo è stata raggiunta solo quando i due gruppi trattati con 2.5 e 5 mg sono stati combinati.
I risultati seguenti si basano solo sull’analisi a posteriori si sottogruppi di pazienti scelti da casi clinici o sull’attuale definizione di osteoporosi: In un sottogruppo di pazienti con il T-score della DMO del collo del femore ≤-2.5 DS (NHANES III) e con almeno una frattura vertebrale al basale, risedronato somministrato per tre anni ha ridotto il rischio di frattura dell’anca nel 46% dei casi rispetto al gruppo di controllo (l’incidenza delle fratture d’anca nei gruppi trattati con risedronato 2.5 e 5 mg è stata del 3.8%, con placebo del 7.4%). I dati suggeriscono che una più limitata protezione si evidenzia in pazienti più anziani (≥ 80 anni).
Questo può essere conseguenza dell’accresciuta importanza dei fattori di rischio non scheletrici per la frattura dell’anca con il passare degli anni. In questi studi, l’analisi degli endpoint secondari ha messo in evidenza la diminuzione del rischio di nuove fratture vertebrali in pazienti con una diminuita DMO del collo del femore senza fratture vertebrali ed in pazienti con diminuita DMO del collo del femore con o senza fratture vertebrali. Risedronato 5 mg al giorno somministrato per 3 anni incrementa la densità minerale ossea (DMO) della colonna lombare, del collo del femore, del trocantere e del polso rispetto al gruppo di controllo e ha mantenuto la densità ossea a livello del terzo distale del radio. Nell’anno successivo all’interruzione della terapia dopo tre anni di trattamento con risedronato 5 mg al giorno si è osservata una rapida inversione degli effetti soppressivi del risedronato sulla velocità di turnover dell’osso. Le biopsie ossee effettuate su donne in postmenopausa, trattate con Optinate 5 mg al giorno per 2.3 anni hanno confermato la prevista moderata diminuzione del turnover osseo.
Il tessuto osseo durante il trattamento con risedronato è risultato avere una struttura lamellare e tasso di mineralizzazione ossea normali.
Questi dati insieme alla diminuita incidenza di fratture vertebrali di natura osteoporotica, in donne con osteoporosi, sembra confermare l’assenza di effetti dannosi sulla qualità dell’osso. Rilevamenti endoscopici effettuati su di un certo numero di pazienti, sia in terapia con risedronato sia appartenenti al gruppo di controllo, affette da vari disturbi gastrointestinali di entità da moderata a grave, non hanno evidenziato ulcere esofagee, gastriche o duodenali correlabili alla terapia, sebbene nel gruppo risedronato si siano osservati rari casi di duodenite.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Assorbimento: L’assorbimento di una dose orale è relativamente rapido (tmax ~1 ora) ed è indipendente dalla dose nell’ambito dei dosaggi studiati (studio con dose singola da 2,5 a 30 mg; studi con dosaggi multipli da 2,5 a 5mg/die e fino a 50 mg/settimana).
La biodisponibilità orale della compressa è mediamente dello 0,63% e diminuisce quando il risedronato viene somministrato con il cibo.
La biodisponibilità è risultata simile in uomini e donne. Distribuzione: Il volume di distribuzione medio allo steady state nell’uomo è di 6,3 l/kg.
La frazione di farmaco legata alle proteine del plasma è di circa il 24%. Metabolismo: Non vi è evidenza che il risedronato venga metabolizzato a livello sistemico. Eliminazione: Circa metà della dose assorbita viene eliminata attraverso le urine entro 24 ore, mentre l’85% di una dose somministrata per via endovenosa viene eliminata nelle urine dopo 28 giorni.
La clearance renale media è 105 ml/min e la clearance totale è 122 ml/min: la differenza è probabilmente attribuibile alla clearance dovuta all’adsorbimento sull' osso.
La clearance renale non è dipendente dalla concentrazione ed esiste una relazione lineare tra la clearance renale e la creatinina clearance.
Risedronato non assorbito viene eliminato immutato attraverso le feci.
Dopo somministrazione orale la curva concentrazione-tempo mostra tre fasi di eliminazione con una emivita terminale di 480 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Nel corso degli studi tossicologici condotti sui ratti e sui cani sono stati osservati effetti epatotossici del risedronato dose dipendenti, principalmente come incremento degli enzimi, con alterazioni istologiche nel ratto.
La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota.
Tossicità testicolare è comparsa nel ratto e nel cane alla dose orale di 20 mg/kg/die e 8 mg/kg/die, rispettivamente.
Nei roditori è stata spesso notata comparsa di irritazione dose-dipendente alle vie aeree superiori. Effetti simili sono stati segnalati con altri bisfosfonati.
Effetti sul tratto respiratorio inferiore sono stati osservati in studi a lungo termine su roditori, tuttavia la rilevanza clinica di questi risultati non è chiara.
Negli studi di tossicità riproduttiva per esposizioni prossime a quelle cliniche, sono state osservate variazioni dell’ossificazione a livello sternale e/o cranico nei feti dei ratti trattati e ipocalcemia e mortalità nelle femmine trattate che hanno partorito.
Non vi è alcuna prova di teratogenesi alla dose di 3,2 mg/kg/die nel ratto e a quella di 10 mg/kg/die nel coniglio, sebbene i dati siano disponibili unicamente su un numero limitato di conigli.
La tossicità materna ha impedito lo studio di dosi maggiori.
I dati preclinici non rivelano alcun rischio particolare per l’uomo, sulla base di studi convenzionali di genotossicità e carcinogenesi.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, crospovidone, magnesio stearato. Rivestimento: Dri-Klear [ipromellosa, macrogol 400, idrossipropilcellulosa, macrogol 8000 e biossido di silicio], Chroma-Tone White DDB-7536W [titanio biossido (E171), ipromellosa], ossido di ferro giallo (E 172), ossido di ferro rosso (E172).

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Nessuna precauzione speciale di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Blister di PVC trasparente/alluminio in una scatola di cartone. Blister in confezioni contenenti 1, 2, 4, 10, 12 (3x4) o 16 (4x4) compresse.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

Gruppo Lepetit S.p.A. Via R.
Lepetit, 8 - 20020 Lainate (Milano)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

IN COMMERCIO    
 35 mg compresse rivestite con film  1  compressa in blister  -  AIC n.
034570085/M
 35 mg compresse rivestite con film  2  compresse in blister  -  AIC n.
034570097/M
 35 mg compresse rivestite con film  4  compresse in blister  -  AIC n.
034570109/M

  

35 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister -  AIC n.
034570135/M
 35 mg compresse rivestite con film  12   (3 x 4)  compresse in blister  -  AIC n.
034570111/M
 35 mg compresse rivestite con film  16   (4 x 4)  compresse in blister  -  AIC n.
034570123/M

 

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - Inizio Pagina.

ND

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

ND

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - Inizio Pagina.

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

01/07/2005

 

 

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Ultimo aggiornamento: 07/05/2012.
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