MAGNEVIST
- 1 ml di soluzione acquosa contiene 1,88 mg di acido gadopentetico, sale dimegluminico quale principio attivo (equivalenti a 0,002 mmol di acido gadopentetico, sale dimegluminico, contenenti 0,32 mg di gadolinio).
Per gli eccipienti, vedere 6.1.
Soluzione iniettabile per uso intra-articolare: limpida e priva di particelle.
Per intensificazione del contrasto nella Risonanza Magnetica Artrografica.
La somministrazione intra-articolare del mezzo di contrasto deve essere eseguita con il paziente sdraiato o seduto.
Dopo la somministrazione, il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per almeno mezz’ora.
Adulti:
In genere dosi fino a 20 ml di Magnevist 2 mmol/l sono sufficienti a ottenere un buon segnale in tutte le articolazioni (per l’articolazione del ginocchio fino a 50 ml) con relativa risposta al quesito clinico.
Dovrebbe essere iniettato un volume in grado di determinare una lieve distensione della capsula articolare.
Bambini:
Il prodotto non è stato valutato in pazienti in età pediatrica.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Si devono osservare le usuali precauzioni adottate per gli esami di risonanza magnetica per immagini (RMI), ad esempio esclusione di pacemakers cardiaci ed impianti ferromagnetici.
La dose necessaria viene somministrata per via intra-articolare in condizioni strettamente asettiche e secondo le istruzioni fornite nella sezione 6.6 “Istruzioni per l’impiego e la manipolazione”.
Il miglioramento del contrasto nella MRI può essere evidenziato immediatamente dopo la somministrazione.
Le raccomandazioni per l’uso di Magnevist 2 mmol/l si applicano in un campo di valori compresi tra 0,2 Tesla e 1,5 Tesla.
Per la prevenzione di infezioni, è richiesta una procedura strettamente asettica.
Per assicurare un corretto posizionamento dell’ago e per prevenire l’iniezione extracapsulare si dovrebbe effettuare un controllo fluoroscopico.
Durante l’iniezione deve essere evitata un’eccessiva pressione.
Magnevist 2 mmol/l non va iniettato in articolazioni con infezioni in atto.
Non possono essere totalmente escluse reazioni sistemiche gravi di ipersensibilizzazione (vedere la sezione 4.8).
Pertanto è importante, per potere affrontare immediatamente una possibile reazione avversa da mezzo di contrasto, avere dimestichezza con le pratiche di pronto soccorso.
Al fine di permettere contromisure immediate che devono essere prese in casi d’urgenza dovrebbero essere immediatamente disponibili farmaci appropriati e apparecchiature (per es.
tubi endotracheali e respiratore).
Possono essere premonitori di un incipiente stato di shock, indipendentemente dalla quantità di farmaco somministrato e dalla via di somministrazione i seguenti sintomi:
lieve angioedema, congiuntivite, tosse, prurito, rinite, starnuti e orticaria.
Possono avvenire reazioni ritardate (dopo ore o giorni).
Nei pazienti con predisposizione a reazioni allergiche, la decisione di utilizzare Magnevist 2 mmol/l deve essere presa solamente dopo una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
In tali soggetti l’incidenza di reazioni di ipersensibilità è più frequente rispetto agli altri.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Come per tutti gli altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, non sono state osservate interazioni con altri farmaci.
Non sono stati condotti studi specifici d’interazione con altri farmaci.
Gravidanza:
Non sono disponibili dati clinici sull’uso di Magnevist 2 mmol/l nelle pazienti in gravidanza.
Di conseguenza, il suo impiego richiede un’attenta valutazione nelle donne in tale condizione.
Da studi di tossicologia e di riproduzione con impiego di acido gadopentetico negli animali non sono emerse indicazioni di potenziali effetti teratogeni o embriotossici in seguito a somministrazione di Magnevist 2 mmol/l durante la gravidanza.
Allattamento:
Non esistono dati circa questa forma di somministrazione in donne che allattano.
Dopo la somministrazione endovenosa, una piccolissima quantità di Magnevist passa nel latte materno.
Da un recente studio clinico emerge che tale quantità raggiunge lo 0,04% della dose somministrata.
Da esperienza acquisita si può affermare che qualsiasi danno al lattante è assai improbabile.
Non sono previsti effetti di Magnevist 2 mmol/l sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Tuttavia, versamenti articolari possono influire sulla capacità di guidare a causa di limitata mobilità articolare.
Vengono riportate le seguenti definizioni dei termini “eventi comuni”, “eventi poco frequenti” ed “eventi rari” riportati nel testo, per consentire un’indicazione approssimativa della loro incidenza:
eventi comuni:
incidenza > 1/100 eventi poco frequenti:
incidenza ≤ 1/100, ma > 1/1.000 eventi rari incidenza ≤ 1/1.000 Circa l’1% dei pazienti presentano reazioni avverse, che generalmente sono reazioni nella sede di iniezione dovute a come il prodotto viene somministrato.
Sede dell’iniezione All’iniezione intra-articolare di Magnevist 2 mmol/l generalmente si accompagna un fastidio transitorio, quale pressione e dolore, dovuti al volume iniettato.
Un dolore intenso può spesso essere conseguenza dell’esercizio di una pressione eccessiva oppure dell’iniezione di volumi elevati.
Sistema nervoso:
In rari casi possono insorgere vertigini, cefalea e reazioni vasovagali.
Apparato gastrointestinale:
Insorgenza rara di nausea e vomito.
Reazioni anafilattoidi/ipersensibilizzazione:
Raramente può insorgere una ipersensibilizzazione sistemica sotto forma di reazioni cutanee, tuttavia non si può completamente escludere la possibilità di reazioni di ipersensibilizzazione gravi (vedere la sezione 4.4).
Nessuna indicazione di intossicazione secondaria a sovradosaggio è stata finora osservata o riportata nel corso della pratica clinica. Sulla base dei risultati degli studi di tossicità acuta ottenuti con impiego di soluzioni di sale di dimeglumina dell’acido gadopentetico in quantità più elevate, il rischio di intossicazione acuta a seguito dell’uso intra-articolare di Magnevist 2 mmol/l è altamente improbabile.
Categoria farmacoterapeutica:
Mezzi di contrasto per risonanza magnetica,
mezzi di contrasto paramagnetici,
codice ATC: V08CA01 Magnevist 2 mmol/l
è un agente di contrasto
paramagnetico
per l’esame
con Risonanza Magnetica per Immagini
(RMI).
L’effetto di intensificazione
del segnale è mediato dal sale N-metilglucaminico
dell’acido gadopentetico,
dimeglumina
- complesso di gadolinio
dell'acido pentetico (acido dietilentriamino
pentaacetico = DTPA).
Usando
un’appropriata sequenza di scansioni
(ad es.
la tecnica spin-echo T1 pesata)
nella tomografia a risonanza
magnetica, lo ione gadolinio
induce un accorciamento
del tempo di rilassamento
spin-reticolo
dei nuclei eccitaticausando un aumento
dell’intensità del segnale e, quindi, un aumento
del contrasto di alcuni tessuti. L'acido
gadopentetico, sale dimegluminico
è un composto altamente
paramagnetico in grado di ridurre
i tempi di rilassamento
anche a basse concentrazioni.
L’efficacia paramagnetica - cioè la
relassività determinata
dall’influenza sul tempo di rilassamento spin-reticolo
dei protoni - è di 3,67l/mmol/sec
in acqua e di circa 4,95 l/mmol/sec nel plasma
e dipende scarsamente dalla intensità
del campo magnetico. La concentrazione
di
Magnevist
2 mmol/l corrisponde a 1/250
di quella utilizzata per viaendovenosa ed è sufficiente a garantire
un’efficiente imaging anche dopo ulteriore diluizione con il versamento articolare.
In
caso di infiltrazione della cavità
articolare con liquido contenentegadolinio, utilizzando sequenze
T1 pesate,
il segnale
nella
cavità aumenta,
vale a dire si amplifica
ed evidenzia chiaramente
tutte le strutture a debole o medio segnale, quali le strutture
intra-articolari:
cartilagine
ialina e fibrosa,
tutti i legamenti,
tendini della capsula articolare.
Mentre il normale, o lievemente
aumentato, liquido articolare,
nelle immagini T1 pesate,
non differisce nel suo segnaledalle altre
strutture
anatomiche,
ad eccezione della cartilagine fibrosa, la somministrazione
intra-articolare
di Magnevist 2 mmol/l induce
un migliore
e netto
contrasto. Il DTPA forma
con lo ione paramagnetico gadolinio un complesso altamente
stabile sia in vivo chein vitro (log K= 22-23).
Il gadopentetato
di dimeglumina
è un composto altamente solubile in acquaed è estremamente
idrofilo, con un coefficiente di
ripartizione n-butanolo/tampone a pH
7,6 pari a circa 0,0001.
La sostanza non dimostra
alcuna particolare affinità di legame
con le proteine ointerazione
inibitoria con gli enzimi (ad.
es.
Na+ e
K+ ATPasi
miocardica).
Magnevist 2 mmol/l non attiva il sistema
del complemento e pertanto ha
probabilmente un potenziale molto basso di
indurrereazioni
anafilattoidi. Non é
mai stata osservata a livello clinico alcuna
interferenza
sulla funzionalità
epatica,
renale o cardiovascolare. Le proprietà chimico-fisiche
di Magnevist 2 mmol/l sono riportate
nella tabella seguente:
| Magnevist 2 mmol/l | |
| Concentrazione del mezzo di contrasto (mg/ml) | 1,88 |
| Osmolalità (Osm/Kg H2O) a 37°C | 0,29 |
| Viscosità (mPa.s) a 20°C a 37°C | 1,03 0,71 |
| Densità (g/ml) a 20°C a 37°C | 1,01 1,00 |
| pH | 4,8 - 8,0 |
Il comportamento cinetico dell’acido gadopentetico, sale dimegluminico nell’organismo è stato ampiamente studiato dopo somministrazione endovenosa ed orale in dosi superiori a quelle iniettate per via intra-articolare.
Dopo somministrazione intra-articolare il composto diffonde nel liquido sinoviale e nello spazio interstiziale.
Il marginale assorbimento nella cartilagine è completamente reversibile.
Dopo distribuzione nello spazio extracellulare mediante processi controllati di diffusione, l’acido gadopentetico, sale dimegluminico è eliminato immodificato per via renale attraverso filtrazione glomerulare.
Tossicità sistemica Gli studi di tollerabilità sistemica a seguito di somministrazione endovenosa quotidiana ripetuta, in dosi molto superiori a quelle impiegate nelle articolazioni, non hanno fornito alcuna indicazione che potesse sconsigliare la somministrazione di Magnevist 2 mmol/l in dose singola nell’uomo a scopo diagnostico.
Genotossicità, cancerogenesi Gli studi in vivo ed in vitro sulla genotossicità (test di mutazione genica, cromosomiale e genomica) dell’acido gadopentetico, sale dimegluminico non hanno fornito alcuna indicazione su un potenziale effetto mutageno.
In uno studio di cancerogenesi eseguito nel ratto con l’acido gadopentetico, sale dimegluminico, non è stata osservata l’insorgenza di tumori correlati al composto.
In conseguenza di ciò e considerando anche la farmacocinetica e l’assenza di indicazioni di effetti tossici sui tessuti a rapida crescita, come pure il fatto che Magnevist 2 mmol/l è somministrato una sola volta, non vi è rischio evidente di effetto tumorigeno sull’uomo.
Tollerabilità locale e potenziale sensibilizzante da contatto Studi sperimentali di tollerabilità locale con impiego di Magnevist 2 mmol/l in somministrazione intra-articolare singola negli animali non hanno fornito alcuna indicazione su possibili effetti indesiderati a livello articolare nell’uomo.
Studi sperimentali di tollerabilità locale con l’acido gadopentetico, sale dimegluminico dopo singola somministrazione sottocutanea e intramuscolare negli animali hanno dimostrato che lievi reazioni di intollerabilità locale potrebbero insorgere nel sito di iniezione dopo somministrazione non corretta.
Studi animali sulla sensibilizzazione da contatto non hanno dato indicazioni di un potenziale sensibilizzante dell’acido gadopentetico, sale dimegluminico.
Meglumina, acido pentetico, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Non disponendo di studi di compatibilità, questo prodotto non deve essere miscelato con altri farmaci.
2 anni.
Conservare al riparo dalla luce.
Siringa preriempita da 20 ml: corpo in vetro incolore, classe idrolitica I tappo a stantuffo in elastomero clorobutilico, tipo I cappuccio di chiusura in elastomero clorobutilico adattatore Luer Lock in policarbonato
La siringa sterile preriempita deve essere prelevata e preparata per l’iniezione immediatamente prima dell’esame diagnostico ed iniettata in condizioni sterili.
Ogni quantitativo di soluzione di mezzo di contrasto non utilizzato nel corso della sessione diagnostica deve essere scartata.
Si sconsiglia qualsiasi miscelazione di Magnevist 2 mmol/l con altri mezzi di contrasto da impiegare per indagini con raggi X prima dell’iniezione, in quanto potrebbe ridurne l’efficacia.
Il mezzo di contrasto per indagini con raggi X, utilizzato in quantità minima per controllare il posizionamento dell’ago nell’articolazione, può essere iniettato prima della somministrazione di Magnevist 2 mmol/l.
Schering AG, Berlino (Germania) Rappresentante per l'Italia:
Schering S.p.A., Via E.
Schering 21, 20090 Segrate (MI)
Scatola con 1 siringa preriempita da 20 ml A.I.C.
n.
027074107
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Magnevist 2 mmol/l siringa preriempita da 20 ml 26.09.2005
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26/09/2005
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