LAMISIL 1% crema
1 g di crema contiene:
Principio attivo:
terbinafina cloridrato ....................................................................................
10 mg Per gli eccipienti vedere 6.1.
Crema.
Infezioni micotiche della cute e dei suoi annessi, causate da dermatofiti, ovvero da Trichophyton (es.
T.
rubrum, T.
mentagrophytes, T.
verrucosum, T.
violaceum), Microsporum canis ed Epidermophyton floccosum.
Infezioni cutanee da lieviti, principalmente quelle sostenute dal genere Candida (es.
C.
albicans).
Pityriasis (tinea) versicolor causata da Pityrosporum orbiculare (anche conosciuto come Malassezia furfur).
ADULTI E BAMBINI DAI 12 ANNI IN POI Pulire ed asciugare con cura le zone infette prima di procedere all'applicazione.
Applicare la crema sulla zona infetta e sull'area vicina in strato sottile e frizionare delicatamente.
Nel caso di infezioni intertriginose (sottomammarie, interdigitali, intergluteali, inguinali) la zona trattata può essere protetta con una garza, particolarmente durante la notte.
La durata consigliata del trattamento topico è la seguente:
Tinea corporis, cruris:
una volta al giorno per 1 settimana Tinea pedis:
una volta al giorno per 1 settimana Candidiasi cutanea:
una o due volte al giorno per 1 settimana Pityriasis versicolor:
una o due volte al giorno per 2 settimane La riduzione della sintomatologia clinica normalmente si osserva già dopo pochi giorni.
L'uso irregolare o l'interruzione prematura del trattamento può comportare il rischio di ricadute.
Nei casi particolarmente gravi la terapia può proseguire a giudizio del medico.
Se dopo due settimane di trattamento non vi sono miglioramenti, si consiglia una verifica della diagnosi.
PAZIENTI ANZIANI Non sono emersi dati clinici che consiglino un diverso dosaggio di LAMISIL 1% crema in pazienti anziani, né vi sono segnalazioni di effetti collaterali differenti rispetto a quelli riscontrati in pazienti giovani.
BAMBINI Si sconsiglia l'uso di LAMISIL 1% crema in bambini di età inferiore ai 12 anni.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Non somministrare in bambini di età inferiore ai 12 anni.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
LAMISIL 1% crema è indicato solo per uso esterno.
Evitare ogni contatto con gli occhi.
Non sono note interazioni di altre sostanze con LAMISIL 1% crema.
Poiché l'esperienza clinica in donne in stato di gravidanza è molto limitata LAMISIL non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo medico. La terbinafina è escreta nel latte materno; perciò nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l'allattamento evitando la somministrazione del medicinale.
Nessuno.
Occasionalmente possono manifestarsi nel sito di applicazione rossore, prurito o pizzicore; tuttavia raramente il trattamento deve essere interrotto per tali ragioni.
Si rende necessaria, comunque, una distinzione tra gli effetti sopra indicati e le reazioni allergiche, che, per quanto rare, richiedono la sospensione del trattamento.
Non è stato riportato alcun caso di ingestione di LAMISIL 1% crema; comunque, se ciò dovesse incidentalmente accadere, deve essere utilizzato un adeguato metodo di svuotamento gastrico, se giudicato opportuno.
Categoria farmacoterapeutica:
antifungino ad ampio spettro, codice ATC:
D01AE15.
Terbinafina è un farmaco appartenente alla classe delle allilamine, con attività antifungina ad ampio spettro.
A basse concentrazioni terbinafina è fungicida nei confronti di dermatofiti, muffe ed alcuni funghi dimorfi.
L'attività sui lieviti è specie- dipendente:
su alcune specie è fungicida, su altre fungistatica.
2.
La terbinafina ha una durata d’azione lunga.
Meno del 10% dei pazienti affetti dal piede d’atleta trattati con terbinafina crema 1% per una settimana presenta una ricaduta o una reinfezione entro i 3 mesi successivi all’inizio del trattamento.
Terbinafina interferisce specificatamente su un passaggio iniziale della biosintesi degli steroli fungini.
Ciò provoca una diminuzione dell'ergosterolo (componente principale della membrana cellulare dei funghi) ed un accumulo intracellulare di squalene, con conseguente morte delle cellule fungine.
Terbinafina, infatti, agisce tramite l'inibizione dell'enzima squalene-epossidasi nella membrana cellulare dei funghi.
L'enzima squalene-epossidasi non è legato al sistema enzimatico del citocromo P450, per cui la terbinafina non influenza il metabolismo ormonale o di altri farmaci.
Dopo applicazione cutanea di LAMISIL 1% crema, meno del 5% della dose di terbinafina somministrata viene assorbita e pertanto l'esposizione sistemica al farmaco è trascurabile. In seguito all’utilizzo di LAMISIL crema per 7 giorni, le concentrazioni di terbinafina in eccesso rispetto a quelle richieste per l’attività fungicida sono disponibili nello strato di cute interessato per almeno 7 giorni successivi alla cessazione del trattamento.
La DL50 orale della terbinafina è superiore a 4 g/kg sia nel topo che nel ratto.
Studi a lungo termine per via orale (fino ad 1 anno) effettuati sul ratto e sul cane non hanno evidenziato effetti tossici marcati in ciascuna specie fino alle dosi di circa 100 mg/kg/die.
Agli alti dosaggi, il fegato e probabilmente anche il rene sono stati identificati quali potenziali organi bersaglio.
In uno studio di cancerogenesi nel topo trattato per via orale per 2 anni, non si sono evidenziate neoplasie o altre anomalie attribuibili al trattamento con dosi fino a 130 mg/kg/die (maschi) e a 156 mg/kg/die (femmine).
Nel ratto trattato oralmente per 2 anni ai dosaggi più elevati pari a 69 mg/kg/die, è stato osservato nei maschi un aumento dell'incidenza dei tumori epatici.
Queste alterazioni sono risultate essere specie- specifiche in quanto non sono state riscontrate nel topo o nella scimmia.
Nella scimmia alte dosi di terbinafina hanno determinato alterazioni nella rifrazione oculare alle dosi più alte (livello di dose non tossico:
50 mg/kg).
Queste alterazioni sono state associate alla presenza di un metabolita di terbinafina nel tessuto oculare e sono scomparse dopo l'interruzione del trattamento.
Esse non sono state accompagnate da variazioni istologiche.
Una batteria di tests di genotossicità "in vitro" e "in vivo", comprendenti il test di Ames, la valutazione mutagenica nelle cellule ovariche dell'hamster cinese, il test dell'aberrazione cromosomica, degli scambi tra cromatidi fratelli e del micronucleo nel topo, non ha evidenziato alcun potenziale mutageno o clastogeno del farmaco.
Negli studi condotti nel ratto o nel coniglio non si sono osservati effetti sulla fertilità o sugli altri parametri riproduttivi.
Sodio idrossido, alcool benzilico, sorbitano monostearato, cetil palmitato, alcool cetilico, alcool stearilico, polisorbato 60, isopropil miristato, acqua demineralizzata. 3.
Nessuna.
5 anni.
Nessuna.
Tubo di alluminio laccato internamente, chiuso da un tappo a vite con punta di perforazione, contenente 20 g di crema 1%.
Nessuna.
Novartis Farma S.p.A. Largo Umberto Boccioni, 1 - 21040 Origgio (VA)
A.I.C.
n.
028176042
12.12.1992 / 16.12.2002
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