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LEVOXACIN
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Ciascun flacone da 100 ml di LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione contiene 500 mg di levofloxacina come principio attivo.
Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Soluzione per infusione.
LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione è una soluzione chiara di colore giallo-verdognolo.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Negli adulti per i quali è indicata una terapia per via endovenosa, LEVOXACIN soluzione per infusione è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni se dovute a microrganismi sensibili alla levofloxacina:  Polmoniti acquisite in comunità  Infezioni complicate delle vie urinarie (incluse le pielonefriti)  Prostatite batterica cronica  Infezioni della pelle e dei tessuti molli Prima di prescrivere LEVOXACIN devono essere considerate le linee guida nazionali e/o locali sull’uso appropriato dei fluorochinolonici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

LEVOXACIN soluzione viene somministrato una o due volte al giorno per infusione endovenosa lenta.
Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione.
Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile passare dal trattamento endovenoso iniziale a quello orale (LEVOXACIN 250 o 500 mg compresse), tenendo conto delle condizioni del paziente.
Data la bioequivalenza della forma orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio.
Durata del trattamento La durata del trattamento dipende dal decorso clinico.
Come per altre terapie antibiotiche, il trattamento con LEVOXACIN (soluzione per infusione o compresse) deve essere continuato per un minimo di 48.72 ore dopo lo sfebbramento, o dopo la dimostrazione di eradicazione batterica.
Modo di somministrazione LEVOXACIN soluzione per infusione deve essere somministrato solo mediante infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno.
Il tempo di infusione non deve durare meno di 60 minuti per la soluzione di LEVOXACIN 500 mg per infusione (vedere paragrafo 4.4.Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
Dopo alcuni giorni di terapia è possibile passare dal trattamento iniziale per via endovenosa al trattamento orale con lo stesso dosaggio, tenendo conto delle condizioni del paziente.
Per le incompatibilità/compatibilità con altre soluzioni per infusione si rimanda ai paragrafi rispettivamente 6.2 e 6.6.
1 - 11 Sono raccomandate le seguenti dosi: Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale (Clearance della creatinina > 50 ml/min) Indicazioni Dosi giornaliere (in relazione alla gravità) Polmoniti acquisite in comunità 500 mg una o due volte al giorno Infezioni complicate delle vie urinarie 250 mg una volta al giorno (1) (incluse le pielonefriti) Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno Infezioni della pelle e dei tessuti molli 500 mg due volte al giorno (1) Deve essere considerato l’incremento della dose in caso di infezioni gravi.
Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale compromessa (Clearance della creatinina  50 ml/min) Dosi 250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h Clearance della creatinina Prima dose 250 mg Prima dose 500 mg Prima dose 500 mg Dosi successive Dosi successive Dosi successive 50-20 ml/min 125 mg/24 h 250 mg/24 h 250 mg/12 h 19.10 ml/min 125 mg/48 h 125 mg/24 h 125 mg/12 h < 10 ml/min 125 mg/48 h 125 mg/24 h 125 mg/24 h (incluse emodialisi e dialisi peritoneale ambulatoriale continua)* *Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua Dosaggio nei pazienti con funzionalità epatica compromessa Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale.
Dosaggio nei pazienti anziani Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzionalità renale.

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

LEVOXACIN soluzione per infusione non deve essere somministrato:  a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o a qualunque altro chinolonico,  a pazienti epilettici,  a pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di chinolonici,  a bambini o adolescenti nel periodo della crescita,  alle donne in stato di gravidanza,  alle donne che allattano al seno.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica la terapia con LEVOXACIN può non essere ottimale.
2 - 11 Le infezioni nosocomiali causate da Pseudomonas aeruginosa possono richiedere terapia combinata.
Tempo di infusione Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno di 60 minuti per la soluzione per infusione di LEVOXACIN 500 mg.
E’ ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione con ofloxacina.
In casi rari può, in seguito ad una grave diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso circolatorio.
Se una diminuzione importante della pressione arteriosa si manifesta durante l’infusione di levofloxacina (l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione deve essere immediatamente interrotta.
Tendinite e rottura del tendine La tendinite può manifestarsi raramente.
Essa coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura.
Il rischio di tendinite e di rotture tendinee è aumentato nei pazienti anziani e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi.
Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritto LEVOXACIN.
Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite.
Se si sospetta una tendinite il trattamento con LEVOXACIN deve essere immediatamente interrotto e devono essere adottate misure specifiche per il tendine colpito (p.e.
immobilizzazione).
Malattia da Clostridium difficile Se si manifesta una diarrea grave, in particolare se persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con LEVOXACIN soluzione per infusione, questa può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile, la cui forma più grave è la colite pseudomembranosa, affezione che, se sospetta, richiede l’interruzione immediata della terapia con LEVOXACIN soluzione per infusione e l’adozione di immediate misure di supporto, con o senza terapia specifica (es.
vancomicina orale).
In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.
Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi LEVOXACIN soluzione per infusione è controindicato in pazienti con anamnesi di epilessia, e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o i pazienti che ricevono terapie concomitanti con fenbufen e FANS simili, oppure farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).
Pazienti con carenza della glucosio-6.fosfato-deidrogenasi I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio-6.fosfato-deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela.
Pazienti con compromissione renale Poichè la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di LEVOXACIN devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale. Prevenzione della fotosensibilizzazione Sebbene la fotosensibilizzazione sia molto rara, durante la terapia con levofloxacina si raccomanda di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V.
artificiali (p.e.
lampada solare, solarium) al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione.
Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con LEVOXACIN in associazione con un antagonista della vitamina K (p.e.
warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).
Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa lalevofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche.
Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi - talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8).
Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate.
Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica. 3 - 11

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina.
Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.
In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.
Probenecid e cimetidina Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina.
La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid.
Questo avviene perchè entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali.
Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.
Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare come probenecid e cimetidina.
Ciclosporina L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina.
Antagonisti della vitamina K Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con antagonisti della vitamina K (p.e.
warfarin).
Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K.
Altre informazioni rilevanti Studi di farmacologia clinica sono stati condotti al fine di conoscere le possibili interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina ed i farmaci più comunemente prescritti.
La farmacocinetica della levofloxacina non porta ad alcuna modifica di rilevanza clinica quando viene somministrata insieme ai seguenti farmaci: calcio carbonato, digossina, glibenclamide, ranitidina, warfarin.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

Gravidanza Gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato specifici problemi.
Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita LEVOXACIN non deve essere impiegato in gravidanza.
Allattamento In assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, LEVOXACIN soluzione per infusione non deve essere impiegato in donne che allattano al seno .

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

Alcuni effetti indesiderati (es.
capogiri/vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono alterare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (durante la guida di automobili e l’uso di macchinari).

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 5000 pazienti e ad una vasta esperienza di post-marketing.
Sono stati utilizzati i seguenti valori di frequenza: molto comune più del 10% comune da 1% a 10% non comune da 0,1% a 1% 4 - 11 raro da 0,01% a 0,1% molto raro meno dello 0,01% casi isolati Sono state segnalate le seguenti reazioni: Reazioni allergiche Non comune: prurito, rash Raro: orticaria, broncospasmo/dispnea Molto raro: angioedema, ipotensione, shock anafilattico-simile, fotosensibilizzazione Casi isolati: gravi eruzioni bollose, come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) ed eritema essudativo multiforme Le reazioni muco-cutanee e le anafilattiche/anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione.
- Gastrointestinali e metabolismo Comune: nausea, diarrea Non comune: anoressia, vomito, dolore addominale, dispepsia Raro: diarrea con perdite ematiche che in casi molto rari può essere segnale di una enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa Molto raro: ipoglicemia particolarmente nei pazienti diabetici - Neurologiche Non comune: cefalea, capogiri/vertigini, sonnolenza, insonnia Raro: parestesia, tremori, confusione, convulsioni Molto raro: ipoestesia, disturbi visivi e dell’udito, disturbi del gusto e dell’olfatto - Disturbi psichiatrici Raro: ansia, depressione, reazioni psicotiche, agitazione Molto raro: allucinazioni, reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o atti suicidi (vedere paragrafo 4.4) - Cardiovascolari Raro: tachicardia, ipotensione Molto raro : shock (simil-anafilattico) Casi isolati: prolungamento dell’intervallo QT (vedere 4.9 Sovradosaggio) - Muscolo-scheletriche Raro: artralgia, mialgia, disturbi a carico dei tendini, compresa la tendinite (es.
tendine di Achille) (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego) Molto raro: rottura del tendine (per es.
tendine di Achille) che può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento ed essere bilaterale (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
Indebolimento muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave. Casi isolati: rabdomiolisi.
- Renali, epatiche Comune: aumento degli enzimi epatici (SGOT - SGPT) Non comune: aumenti della bilirubina e della creatinina sieriche Molto raro: reazioni epatiche come epatite o insufficienza renale acuta (p.e.
causata da nefrite interstiziale) - Ematologiche 5 - 11 Non comune: eosinofilia, leucopenia Raro: neutropenia, trombocitopenia Molto raro: agranulocitosi Casi isolati anemia emolitica e pancitopenia - Altre Comune: dolore, arrossamento nel sito di infusione dell’iniezione e flebite Non comune: astenia, superinfezione da miceti e proliferazione di altri microorganismi resistenti Molto raro: polmonite allergica, febbre Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono:  sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione muscolare,  vasculite allergica,  attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

In accordo con gli studi di tossicità sull’animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto di LEVOXACIN soluzione per infusione sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali: confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell’intervallo QT.
In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento sintomatico.
Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT.
L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuovere la levofloxacina.
Non sono noti antidoti specifici.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

La levofloxacina è un antibatterico di sintesi appartenente alla classe dei fluorochinolonici (ATC JO1MA) ed è l’enantiomero S (-) del racemo di ofloxacina.
Meccanismo d’azione In quanto agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e tipoisomerasi IV. Intervalli di inibizione Per distinguere gli organismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, il Comitato Nazionale sugli Standard Clinici di Laboratorio americano raccomanda i seguenti intervalli di inibizione (MIC): sensibili  2 mg/L ; resistenti  8 mg/L.
Spettro antibatterico La prevalenza delle resistenze può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate.
Pertanto, è auspicabile avere informazioni locali sulla resistenza particolarmente quando devono essere trattate infezioni gravi.
Pertanto, le informazioni riportate sono semplicemente una guida indicativa sulla probabilità di come un microorganismo sarà sensibile o no alla levofloxacina.
Solo i microorganismi derivanti dalle informazioni cliniche sono riportati di seguito: 6 - 11 Spettro antibatterico in vitro – Categoria con range europeo di resistenza laddove questo varia MICRORGANISMI SENSIBILI Aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis1 10.35% Streptococchi di gruppo C e G Stahylococcus aureus1 methi-S Streptococcus agalactiae Staphylococcus coagulasi negativo 0 - 30% Streptococcus pneumoniae1 peni-I/S/R methi-S(1) Streptococcus pyogenes1 Staphylococcus saprophyticus Aerobi Gram-negativi Acinetobacter baumannii1, 40% Klebsiella pneumoniae1, <5.10% Citrobacter freundii1, 7% Moraxella catarrhalis1 + /-, Eikenella corrodens, Morganella morganii1, 5% Enterobacter aerogenes, 30% Pasteurella multocida, Enterobacter agglomerans, Proteus mirabilis1, 0-15% Enterobacter cloacae1, 7% Proteus vulgaris, Escherichia coli1 , 0 - 20%2 Providencia rettgeri, Haemophilus influenzae1 ampi-S/R, Providencia stuartii, 35% Haemophilus para-influenzae1, Pseudomonas aeruginosa1, 10.50% Klebsiella oxytoca Serratia marcescens1.
7% Anaerobi Bacteroides fragilis, \ Peptostreptococcus Clostridium perfringens Altri Chlamydia pneumoniae1, Legionella pneumophila1, Chlamydia psittaci Mycoplasma pneumoniae1 Chlamydia trachomatis Mycoplasma hominis Ureaplasma urealyticum MICRORGANISMI CON SENSIBILITA’ INTERMEDIA Aerobi Gram-positivi Aerobi Gram-negativi Burkholderia cepacia.
Anaerobi Bacteroides ovatus, Bacteroides vulgatus.
Bacteroides thetaiotamicron Clostridium difficile.
MICRORGANISMI RESISTENTI Aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus methi-R.
Staphylococcus coagulasi-negativo methi-R 1 l’efficacia clinica è stata provata negli studi clinici.
2 (20% in Spagna e Portogallo) Altre informazioni Il principale meccanismo di resistenza è generalmente causato da una mutazione gyr-A.
In vitro c’è resistenza crociata tra la levofloxacina ed altri fluorochinolonici.
Resistenze acquisite con levofloxacina sono state recentemente documentate nel 1997: S.pneumoniae Francia  1%; H.influenzae: rare.
7 - 11 Per il particolare meccanismo di azione non c’é resistenza crociata tra la levofloxacina ed altre classi di agenti antibatterici.
Le infezioni nosocomiali causate da P.
aeruginosa possono richiedere una terapia combinata.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Assorbimento Somministrata per via orale, la levofloxacina è rapidamente e quasi completamente assorbita con una concentrazione al picco plasmatico che si ottiene in 1 ora.
La biodisponibilità assoluta è pari al 100 circaa l%.
Levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range da 50 a 600 mg.
Il cibo ha poco effetto sull’assorbimento della levofloxacina.
Distribuzione Il legame della levofloxacina con proteine sieriche è pari a circa il 30-40%.
Vi è un accumulo trascurabile, con dosi multiple di 500 mg somministrate una volta al giorno, mentre un accumulo modesto, ma prevedibile, di levofloxacina si è riscontrato dopo somministrazione di 500 mg due volte al giorno.
Lo steady-state viene raggiunto in circa 3 giorni.
Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell’organismo: Penetrazione nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento Le massime concentrazioni di levofloxacina nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento sono rispettivamente di 8,3 g/g e 10,8 g/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale e si evidenziano dopo un’ora dalla somministrazione.
Penetrazione nel tessuto polmonare La concentrazione massima di levofloxacina dopo 500 mg per via orale nel tessuto polmonare risulta di circa 11,3 g/g.
Tale concentrazione viene raggiunta in 4.6 ore dalla somministrazione ed è superiore in modo consistente a quella plasmatica.
Penetrazione nel liquido delle bolle Il massimo della concentrazione di levofloxacina (circa 4 e 6,7 g/ml) nel liquido delle bolle si raggiunge 2.4 ore dopo la somministrazione e dopo 3 giorni di trattamento con 500 mg una volta o due volte al giorno, rispettivamente.
Penetrazione nel liquido cerebrospinale La levofloxacina presenta una scarsa penetrazione nel liquido cerebrospinale.
Penetrazione nel tessuto prostatico Dopo somministrazione orale di levofloxacina 500 mg una volta al giorno per tre giorni, la concentrazione media nel tessuto prostatico è di 8,7 g/g, 8,2 g/g e 2,0 g/g dopo 2, 6 e 24 ore rispettivamente; il rapporto medio delle concentrazioni prostata/plasma è di 1,84.
Concentrazione nelle urine Le concentrazioni medie nelle urine 8.12 ore dopo una dose singola per via orale di levofloxacina 150, 300 o 500 mg sono rispettivamente di 44 mg/l,91 mg/l e 200 mg/l.
Metabolismo La levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nel metabolita desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido.
Questi metaboliti si ritrovano pari ad un valore < 5% della dose escreta nelle urine.
La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale. Eliminazione In seguito a somministrazione orale o endovenosa, levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente (t 1/2 : 6.8 ore).
L’escrezione è prevalentemente renale (> 85% della dose somministrata).
Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche maggiori in seguito a somministrazione orale o endo endovenosa, ciò suggerisce che le vie di somministrazione, orale ed endovenosa, sono intercambiabili.
8 - 11 Soggetti con insufficienza renale La farmacocinetica di levofloxacina è influenzata dalla compromissione renale.
Con la diminuzione della funzionalità renale si riducono l’eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l’emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella: Cl CR (ml/min) < 20 20-40 50-80 Cl R (ml/min) 13 26 57 t 1/2 (h) 35 27 9 Soggetti anziani Non sono presenti differenze significative nella cinetica della levofloxacina tra soggetti giovani e anziani eccetto quelle associate con variazioni nella clearance della creatinina. Differenza tra i sessi Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina.
Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Tossicità acuta La dose letale mediana (DL 50) ottenuta nel topo e nel ratto dopo somministrazione endovenosa di levofloxacina è risultata compresa tra 250-400 mg/kg, mentre nel cane è risultata di 200 mg/kg, con il decesso di uno dei due animali che hanno ricevuto tale dose.
Tossicità a dosi ripetute Studi della durata di 1 mese con somministrazione endovenosa sono stati condotti nel ratto (20, 60, 180 mg/Kg/die), nella scimmia (10, 25, 63 mg/Kg/die), e della durata di 3 mesi nel ratto (10, 30, 90 mg/Kg/die).
Negli studi sul ratto il NOEL (No observed adverse effect level) è stato calcolato pari a 20 e 30 mg/kg/die rispettivamente dopo 1 mese e 3 mesi di terapia.
Depositi cristallini nelle urine sono stati osservati in entrambi gli studi a dosi di 20 mg/die e oltre.
Alte dosi (180 mg/Kg/die somministrate per la durata di 1 mese o 30 mg/Kg/die e oltre somministrate per la durata di 3 mesi) hanno provocato una lieve diminuzione del consumo di cibo e del peso corporeo.
Gli esami ematologici hanno mostrato una riduzione degli eritrociti ed un incremento dei leucociti e dei reticolociti alla fine del primo mese di trattamento, ma non a 3 mesi.
Negli studi sulla scimmia, il NOEL è stato calcolato pari a 63 mg/Kg/die con solo una riduzione di secondaria importanza nel consumo di cibo e di acqua a tale dose.
Tossicità riproduttiva La levofloxacina non ha manifestato compromissione della fertilità o della riproduzione nel ratto a dosi di 360 mg/Kg/die somministrate per via orale o a dosi fino a 100 mg/Kg/die somministrate per via endovenosa.
La levofloxacina non è risultata teratogena nel ratto fino a dosi orali di 810 mg/Kg/die o a dosi per endovenosa di 160 mg/Kg/die.
Effetti teratogeni non sono stati osservati nel coniglio trattato per via orale fino a dosi di 50 mg/Kg/die o trattato per via endovenosa fino a dosi di 25 mg/Kg/die.
La levofloxacina non ha effetti sulla fertilità ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicità materna.
Genotossicità La levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese a dosi di 100 µg/ml ed oltre, in assenza di attivazione metabolica.
I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi cellulari, sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non evidenziano alcun potenziale genotossico.
Potenziale fototossico Studi sul topo dopo somministrazione orale o endovenosa hanno evidenziato una attività fototossica della 9 - 11 levofloxacina solo a dosi molto elevate.
La levofloxacina non mostra potenziale attività genotossica nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo sviluppo di tumori nei test di fotocancerogenesi Potenziale cancerogeno Nessuna indicazione su una potenziale cancerogenicità è stata osservata negli studi sul ratto trattato a dosi di 0, 10, 30 e 100 mg/Kg/die per due anni.
Tossicità alla cartilagine Come per gli altri fluorochinolonici, la levofloxacina ha evidenziato alcuni effetti sulle cartilagini sull’animale (ratto e cane) soprattutto nell’animale giovane.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione contiene i seguenti eccipienti: sodio cloruro, sodio idrossido, acido cloridrico (q.b.
a pH 4,8), acqua per preparazioni iniettabili per un volume di 100 ml (concentrazioni di Na+: 154 mmol/l).

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione non deve essere mescolato con eparina o con soluzioni alcaline (es.
sodio bicarbonato).

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

Periodo di validità a confezionamento integro: 3 anni Periodo di validità dopo estrazione dalla scatola esterna: 3 giorni (a condizioni di luce interna) Periodo di validità dopo perforazione del tappo di gomma(vedere paragrafo 6.6)

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Tenere il contenitore nella scatola esterna al fine di proteggerlo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

100 ml, flacone di vetro di tipo 1 con una capsula di chiusura alluminio aggraffata, tappo in gomma clorobutilica ed una linguetta a strappo in materiale polipropilenico.
Ogni flacone contiene 100 ml di soluzione.
Disponibile confezione da 1 flacone.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

LEVOXACIN soluzione per infusione deve essere utilizzato immediatamente (entro 3 ore) dopo la perforazione del tappo di gomma al fine di prevenire una contaminazione batterica.
Non è necessaria, durante l’infusione, alcuna protezione dalla luce.
Miscela con altre soluzioni per infusione: LEVOXACIN è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: sodio cloruro 0,9% destrosio 5% destrosio 2,5% in soluzione Ringer soluzioni per la nutrizione parenterale (aminoacidi, carboidrati, elettroliti) Vedere paragrafo 6.2 per le incompatibilità.
Controllare il flacone prima dell’ uso.
Esso deve essere utilizzato solamente se la soluzione è chiara, di colore giallo-verdognolo, di fatto priva di particelle.
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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

GLAXOSMITHKLINE S.p.A.
Via A.
Fleming, 2 - Verona su licenza DAIICHI PHARMACEUTICAL CO.
LTD., TOKYO, GIAPPONE Il prodotto è protetto da Brevetto

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

LEVOXACIN 5 mg/ml soluzione per infusione 1 flacone 500 mg 100 ml A.I.C.: 033940065

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

4 Marzo 1998

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

11 - 11 ©

 

 

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Ultimo aggiornamento: 07/05/2012.
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