GENTALYN BETA
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% crema:
100 g di crema contengono:
principi attivi:
gentamicina solfato 0,166 g corrispondenti a 0,1 g di gentamicina; betametasone 17.valerato 0,122 g corrispondenti a 0,1 g di betametasone.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% crema:
100 g di crema contengono:
principi attivi:
gentamicina solfato 0,166 g corrispondenti a 0,1 g di gentamicina; betametasone 17.valerato 0,061 g corrispondenti a 0,05 g di beta metasone.
Per gli eccipienti, vedere 6.1.
Crema.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% e Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% sono indicati nel trattamento topico delle dermatosi allergiche o infiammatorie secondariamente infette o quando esista la minaccia di infezione.
Le indicazioni al loro utilizzo sono:
eczema (atopico, infantile, nummulare), prurito anogenitale e senile, dermatite da contatto, dermatite seborroica, neurodermatite, intertrigine, eritema solare, dermatite esfoliativa, dermatite da radiazioni, dermatite da stasi e psoriasi.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% è particolarmente indicato nella terapia di mantenimento delle dermatosi gravi o resistenti una volta ottenuto un adeguato miglioramento con Gentalyn Beta 0,1% + 0,1%, per il trattamento di dermatosi meno gravi o meno resistenti, particolarmente in quelle che colpiscono estese zone del corpo o quelle croniche che richiedono una terapia prolungata.
Applicare una piccola quantità di crema sulla zona interessata 2.3 volte al giorno.
Le lesioni psoriasiche refrattarie e le dermatosi profonde secondariamente infette possono rispondere meglio alla terapia con corticosteroidi e antibiotici locali quando questi vengano usati con la tecnica del bendaggio occlusivo descritto qui sotto.
Tecnica del bendaggio occlusivo:
Applicare uno spesso strato di crema sull’interasuperficie della lesione sotto una leggera garza e coprire con materiale plastico trasparente, impermeabile e flessibile, oltre i bordi della zona trattata.
Sigillare i bordi sulla pelle sana mediante un cerotto o con altri mezzi.
Lasciare la medicazione in situ per 1.3 giorni e ripetere il procedimento 3.4 volte secondo necessità.
Con questo metodo si osserva spesso un notevole miglioramento in pochi giorni.
Raramente si sviluppano delle eruzioni miliari di follicolite sulla pelle sotto la medicazione che rendono necessaria la rimozione della copertura di plastica.
I cortisonici topici sono controindicati nei pazienti affetti da tubercolosi cutanea ed herpes simplex nonché da malattie virali con localizzazione cutanea.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% e Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% sono controindicati nei pazienti con ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Nel caso di irritazione o sensibilizzazione correlate all’impiego di Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% o Gentalyn Beta 0,1% + 0,05%, il trattamento deve essere sospeso ed un’adeguata terapia istituita.
Ognuno degli effetti indesiderati descritti per i corticosteroidi sistemici, tra cui l’iposurrenalismo, può verificarsi anche con i corticosteroidi topici, soprattutto in pazienti pediatrici.
L’assorbimento sistemico dei corticosteroidi topici aumenta con il trattamento di ampie superfici cutanee o con l’impiego della medicazione occlusiva.
In tali casi, o quando si preveda un trattamento prolungato, sono richieste le precauzioni opportune, particolarmente nei pazienti pediatrici.
L’uso di antibiotici topici, talvolta consente la proliferazione di organismi non sensibili inclusi i miceti.
In questo caso, o qualora si sviluppino irritazione, sensibilizzazione o superinfezione, il trattamento con gentamicina deve essere sospeso ed una terapia specifica instaurata.
Uso in pediatria:
i pazienti pediatrici possono dimostrarsi più sensibili degli adulti alla depressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene indotta dai cortisonici topici ed agli effetti dei corticosteroidi esogeni, dato il maggiore assorbimento dovuto all’elevato rapporto tra superficie cutanea e peso corporeo.
In bambini trattati con corticosteroidi topici sono stati descritti depressione dell’asse ipotalamo- ipofisi-surrene, sindrome di Cushing, ritardo della crescita staturale e ponderale ed ipertensione endocranica.
Nei bambini, le manifestazioni di iposurrenalismo includono bassi livelli di cortisolemia e mancata risposta alla stimolazione con ACTH.
Le manifestazioni di ipertensione endocranica includono tensione delle fontanelle, cefalea e papilledema bilaterale.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% e Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% non possono essere impiegati per uso oftalmico.
Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.
Nessuna nota.
La sicurezza dei corticosteroidi topici non è stata stabilita in donne in gestazione; pertanto, in corso di gravidanza l’uso dei farmaci appartenenti a questa classe deve essere limitato ai casi in cui il beneficio atteso giustifichi il rischio potenziale per il feto.
Nelle pazienti in gravidanza tali farmaci non vanno impiegati in modo intensivo, a dosi elevate o per lunghi periodi di tempo.
Non essendo noto se la somministrazione topica dei corticosteroidi possa determinare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre concentrazioni dosabili nel latte materno, è necessario decidere se interrompere l’allattamento o se sospendere la terapia, tenendo conto dell’importanza del farmaco per la madre.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% e Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% non alterano lo stato di vigilanza mentale.
Sono stati descritti i seguenti effetti indesiderati, correlati all’uso di corticosteroidi topici:
bruciori, prurito, irritazione, secchezza cutanea, follicolite, ipertricosi, eruzioni acneiformi, ipopigmentazione, dermatite periorale, dermatite da contatto allergica.
Ricorrendo all’uso della medicazione occlusiva, possono verificarsi con maggiore frequenza effetti indesiderati quali macerazione cutanea, infezione secondaria, atrofia cutanea, strie e miliaria.
Il trattamento con gentamicina può produrre irritazione temporanea (eritema e prurito) che solitamente non richiede sospensione del trattamento.
Sintomi:
l’impiego eccessivo o prolungato di corticosteroidi topici può deprimere la funzione ipofisiario-surrenalica, provocando iposurrenalismo secondario e manifestazioni di ipercorticismo tra cui la sindrome di Cushing.
Un singolo episodio di sovradosaggio di gentamicina non dovrebbe produrre alcun sintomo.
L’uso eccessivo e prolungato di gentamicina topica può portare alla formazione di lesioni dovute a miceti e batteri non sensibili.
Trattamento:
è indicato il trattamento sintomatico appropriato.
I sintomi di ipercorticismo acuto sono generalmente reversibili.
Se necessario, trattare lo squilibrio elettrolitico.
Nel caso di tossicità cronica è raccomandata la lenta eliminazione del corticosteroide.
Nel caso di proliferazione di miceti e batteri è indicata un’appropriata terapia antifungina od antibatterica.
Categoria farmacoterapeutica:
corticosteroidi attivi, associazioni con antibiotici.
Codice ATC:
D07CC01 Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% e Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% associano l’effetto antibatterico ad ampio spettro della gentamicina topica all’azione antinfiammatoria, antiallergica e antipruriginosa del betametasone 17.valerato.
Gli effetti terapeutici dei due componenti sono descritti separatamente qui sotto.
La gentamicina è prodotta dalla fermentazione della Micromonospora purpurea e viene ottenuta come polvere bianca amorfa, solubile in acqua e stabile al calore.
Questo antibiotico ad ampio spettro isolato nei laboratori di ricerche della Schering Corporation U.S.A.
si è dimostrato altamente efficace nel trattamento topico delle infezioni batteriche primarie e secondarie della cute.
Tra i batteri sensibili alla gentamicina sono compresi lo Staphylococcus aureus (ceppi coagulasi positivi, coagulasi negativi e produttori di penicillinasi), i batteri Gram-negativi, Pseudomonas aeruginosa, Aerobacter aerogenes, Escherichia coli, Proteus vulgaris e Klebsiella pneumoniae ed inoltre gli streptococchi (betaemolitici ed alfa-emolitici di gruppo A).
I risultati delle prove di cutireazione effettuate in clinica hanno dimostrato che la gentamicina non è un irritante primario; inoltre la gentamicina ha un basso indice di sensibilizzazione cutanea.
Il betametasone 17.valerato è altamente efficace nel trattamento topico delle dermatosi che rispondono alla terapia corticosteroidea.
La soppressione della reazione infiammatoria produce un controllo pronto e prolungato del prurito, dell’eritema e dell’infiltrazione.
La riduzione del grattamento diminuisce le probabilità di esacerbazione delle lesioni e dell’instaurarsi diinfezioni secondarie.
Studi clinici effettuati in diverse malattie localizzate e sistemiche sensibili ai corticosteroidi indicano che il betametasone 17.valerato determina una risposta più rapida ed efficace nella maggioranza dei pazienti.
L’assorbimento transcutaneo deicorticosteroidi topici è generalmente trascurabile, tuttavia può aumentare qualora vengano trattate ampie superfici cutanee o venga usata la tecnica del bendaggio occlusivo.
Nel bambino l’assorbimento transcutaneo è normalmente più elevato.
L’assorbimento percutaneo della gentamicina è di norma assente.
Studi di tossicità acuta nel topo, impiegando gentamicina in soluzione acquosa, hanno dato le seguenti DL50 :
sottocute 485 mg/kg, endoperitoneo 430 mg/kg, endovena 75 mg/kg, orale > 9050 mg/kg.
Le DL50 del betametasone valerato sono state studiate su topo e ratto, con i seguenti risultati:
topo per os 4210 mg/kg, s.c.
518 mg/kg, i.p.
673 mg/kg; ratto per os 100 mg/kg.
La gentamicina ed il betametasone valerato non presentano analogie strutturali con composti di accertata azione cancerogena.
Negli studi di tossicità cronica e durante le sperimentazioni cliniche non si sono mai evidenziati fenomeni atti a far supporre potenzialità cancerogenetica.
I risultati delle prove di cutireazione effettuate in clinica hanno dimostrato che la gentamicina non è un irritante primario; inoltre la gentamicina ha un basso indice di sensibilizzazione cutanea.
Clorocresolo, polietilenglicole monocetiletere (cetomacrogol 1000), alcool cetostearilico, vaselina bianca, paraffina liquida, sodio fosfato, acido fosforico, acqua depurata.
Non sono noti fenomeni di incompatibilità.
2 anni a confezionamento integro.
Nessuna.
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% crema: tubo da 30 g Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% crema: tubo da 20 g
Nessuna in particolare.
Schering-Plough S.p.A.
Via G.
Ripamonti, 89 20141 Milano Concessionaria di vendita:
Essex Italia S.p.A.
Via Serio, 1 20139 Milano
Gentalyn Beta 0,1% + 0,1% crema AIC 021736020 Gentalyn Beta 0,1% + 0,05% crema AIC 021736032
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16 aprile 1970 / 31 maggio 2000.
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01/02/2005
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