GENOTROPIN 0,7 mg, 1 mg, 1,3 mg, 5,3 mg o 12 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile
Somatropina ricombinante, ormone della crescita umano da DNA ricombinante utilizzando E. coli
| PRESENTAZIONI | |
| 1 |
GENOTROPIN
0,7 mg
KabiQuick
polvere e
solvente
per
soluzione
iniettabileUna
cartuccia contiene somatropina 0,7 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 0.7mg di somatropina in 0.7 ml |
| 2 | GENOTROPIN 1 mg KabiQuick polvere e solvente per soluzione iniettabileUna cartuccia contiene somatropina 1 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 1 mgdi somatropina in 0.75 ml |
| 3 | GENOTROPIN 1,3 mg KabiQuick polve re e solvente per soluzione iniettabileUna cartuccia contiene somatropina 1,3 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 1,3mg di somatropina in 1 ml |
| 4 |
GENOTROPIN
1,3 mg
KabiVial
polvere e
solvente
per
soluzione
iniettabileUna
cartuccia contiene somatropina 1,3 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 1,3mg di somatropina in 1 ml |
| 5 | GENOTROPIN 5,3 mg KabiVial polvere e solvente per soluzione iniettabileCon conservante. Una cartuccia contiene somatropina 5,3 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 5-3 mg di somatropina in 1 ml |
| 6 | GENOTROPIN 5,3 mg polvere e solvente per soluzione iniettabileCon conservante.Una cartuccia contiene somatropina 5,3 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 5-3mg di somatropina in 1 ml |
| 7 | GENOTROPIN 12 mg KabiVial polvere e solvente per soluzione iniettabileCon conservante. Una cartuccia contiene somatropina 12 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 12 mg di somatropina in 1 ml |
| 8 | GENOTROPIN 12 mg polvere e solvente per soluzione iniettabileCon conservante. Una cartuccia contiene somatropina 12 mg. Dopo ricostituzione una cartuccia contiene 12 mg di somatropina in 1 ml |
Per gli eccipienti vedere il punto 6-1
Polvere e solvente per soluzione iniettabile.
La cartuccia a due scomparti contiene una polvere bianca nello scomparto anteriore e una soluzione trasparente nello scomparto posteriore.
Bambini Disturbi della crescita dovuti a insufficiente increzione di ormone somatotropo e disturbi della crescita associati a Sindrome di Turner o a insufficienza renale cronica.
Disturbi della crescita (altezza attuale < -2.5 SDS e altezza corretta in base alla statura dei genitori
< - 1 SDS) in bambini di bassa statura nati piccoli per l'età gestazionale (SGA), con peso e/o lunghezza alla nascita inferiore a – 2 SD, che non hanno presentato recupero di crescita (HV
< 0 SDS durante l’ultimo anno) entro l'età di 4 anni od oltre.
Sindrome di Prader-Willi per il miglioramento della crescita e della composizione corporea.
La diagnosi di Sindrome di Prader-Willi deve essere confermata da appropriati test genetici.
Adulti Trattamento sostitutivo nei pazienti adulti con marcato deficit di ormone della crescita.
I pazienti con grave deficit di ormone della crescita in età adulta sono definiti come pazienti con patologia ipotalamo- ipofisaria nota e almeno un deficit di un ormone ipofisario, ad eccezione della prolattina.
Questi pazienti devono essere sottoposti ad un test dinamico di secrezione per la diagnosi o per l’esclusione del deficit di ormone della crescita.
Nei pazienti con deficit isolato di ormone della crescita insorto in età infantile (senza alcuna evidenza di malattia ipotalamo-ipofisaria e che non siano stati sottoposti ad irradiazione cranica) è raccomandata l’esecuzione di due test dinamici, ad eccezione di quei pazienti con basse concentrazioni di IGF-I (< 2SDS) per i quali può essere effettuato un solo test.
Il limite di normalità del test dinamico deve essere considerato in modo restrittivo.
Il
dosaggio e
lo
schema
di
somministrazione
devono
essere
personalizzati. L’iniezione
deve
essere
somministrata
per
via
sottocutanea
e
la
sede
deve
essere
cambiata
per
prevenire la comparsa di lipoatrofia. Disturbi della crescita da
insufficiente increzione di ormone
somatotropo nei bambini:
in
generesi
consiglia
una
dose
di
0,025
-
0,035
mg/kg
di
peso
corporeo
al
giorno
oppure
0,7
-
1,0
mg/m2
di
superficie corporea al giorno.
E' possibile
somministrare anche dosi più elevate. Sindrome
di
Prader-Willi
per
il
miglioramento
della
crescita
e
della
composizione
corporea: in genere
si
consiglia
una
dose
di
0,035
mg/kg
di
peso
corporeo
al
giorno
o
1,0
mg/m2
di
superficie corporea
al
giorno.
Non deve essere superata la dose giornaliera di 2,7 mg.
Il trattamento non deve essere usato nei bambini con una velocità di crescita inferiore ad 1 cm all’anno e prossima saldatura delle epifisi. Disturbi della crescita dovuti alla Sindrome di Turner: si consiglia una dose di 0,045 -
0,050
mg/kgdi peso
corporeo
al
giorno
oppure
1,4
mg/m2
di superficie
corporea
al
giorno. Disturbi
della
crescita
nell’insufficienza
renale
cronica:
si
consiglia
una
dose
di
1,4
mg/m2
di
superficie
corporea
al
giorno (approssimativamente 0,045
-
0,050 mg/kg di peso corporeo al giorno).
Possono
essere
necessarie
dosi
più
elevate
se
la
velocità
di
crescita
risulta
troppo
bassa.
L'aggiustamento della dose potrebbe risultare necessario dopo 6 mesi di trattamento. Disturbi
della
crescita
in
bambini
di
bassa
statura
nati
piccoli
per
l'età
gestazionale
(SGA):
si raccomanda
generalmente una dose di 0.035 mg/kg di peso corporeo al giorno (1 mg/m2
di
superficie corporea
al
giorno )
fino
al
raggiungimento
dell’altezza
finale
(vedi sezione 5-1).Il
trattamento deve essere interrotto dopo il primo anno di terapia se la velocità di crescita è inferiore a+ 1 SDS.
Il
trattamento deve essere interrotto se la velocità di crescita è < 2 cm/anno e, nel caso fosse 2necessaria una conferma, se l’età ossea è
> 14 anni (per le ragazze) oppure > 16 anni (per i
ragazzi), corrispondente
alla
saldatura
delle
epifisi. Dosi consigliate nei bambini
| Indicazioni | mg/kg dipeso corporeodose giornaliera | mg/m2 disuperficie corporea dose giornaliera |
| insufficienza ormonale nei bambini | 0,025- 0,035 | 0,7-1,0 |
| Sindrome di Prader Willi nei bambini | 0,035 | 1,0 |
| sindrome di Turner | 0,045-0,050 | 1,4 |
| insufficienza renale cronica | 0,045-0,050 | 1,4 |
| Bambini nati piccoli per l'età gestazionale (SGA) | 0,035 | 1,0 |
Deficit di ormone della crescita nel paziente adulto:La
terapia
va
iniziata
con
una
dose
bassa,
0.15-0.3
mg
al
giorno
che
dovrà
essere
gradualmente
aumentata
in
relazione
alle
necessità
individuali
dei
singoli
pazienti,
determinate
in
base
alle
concentrazioni di IGF-I.L’obiettivo del
trattamento è
l’ottenimento di valori di concentrazioni del fattore di crescita insulino-
simile (IGF-I) entro le 2 SDS del valore medio corretto per l’età.Nei pazienti con
concentrazioni normali di IGF-I
all’inizio del trattamento, l’ormone della crescita deve
essere
somministrato
fino
ad
ottenere
valori
di
IGF-I tendenti al limite superiore di normalità, senza superare le 2 SDS.Per la
titolazione del dosaggio si possono anche usare come
riferimento la risposta clinica e gli
effetti
collaterali.La dose di
mantenimento
giornaliera raramente supera 1-0 mg al giorno.Le
donne
possono
necessitare
di
dosaggi
più
elevati
rispetto
agli
uomini
per
i
quali
è
dimostrata
un’aumentata sensibilità
dell’IGF-I.Può
sussistere
il
rischio
che
le donne, specialmente quelle sottoposte a terapia sostitutiva estrogenica orale, possano assumere un dosaggio insufficiente; lo stesso dosaggio potrebbe invece risultare elevatoper gli uomini.L’accuratezza
della
dose
di
ormone
della
crescita
dovrà,
pertanto, essere controllata ogni sei mesi.
Dato che la produzione di ormone della crescita fisiologica diminuisce
con l’età,
la
dose
necessaria
può ridursi.
Si
deve
utilizzare
la
dose
minima
efficace.
GENOTROPIN non deve essere usato in presenza di tumore e prima di iniziare la terapia con GENOTROPIN la terapia antitumorale deve essere stata completata.
GENOTROPIN non deve essere usato per promuovere la crescita in pazienti con saldatura dell’epifisi.
Non devono essere trattati con GENOTROPIN i pazienti in terapia intensiva che soffrono di complicazioni a seguito di intervento chirurgico a cuore aperto, intervento all’addome, traumi accidentali multipli, deficit respiratorio acuto o condizioni simili.
(Per quanto riguarda i pazienti in trattamento con terapia sostitutiva, vedi sezione 4.4.
Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego).
3 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Diagnosi e Terapia con GENOTROPIN devono essere promosse e monitorate da medici qualificati con la necessaria esperienza nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti per i quali sia indicato l’uso terapeutico.
La miosite è un evento avverso molto raro che può essere correlato al conservante m-cresolo.
In caso di mialgia o dolore eccessivo nella sede dell’iniezione, deve essere presa in considerazione la possibilità di miosite e se confermata, deve essere usata una confezione di GENOTROPIN senza m- cresolo.
La Somatropina può indurre un’insulino-resistenza e in alcuni pazienti, iperglicemia.
Quindi i pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per evidenziare intolleranza al glucosio.
In rari casi la terapia con somatropina può indurre la comparsa di una condizione simile a quella diagnosticabile come diabete mellito di tipo II, ma fattori di rischio come obesità (inclusi pazienti obesi con la Sindrome di Prader-Willi), anamnesi familiare, trattamento con steroidi o preesistente scarsa tolleranza al glucosio sono presenti nella maggioranza dei casi dove ciò si verifica.
Nei pazienti con diabete mellito conclamato può essere necessario un aggiustamento della terapia antidiabetica, quando viene somministata somatropina.
Durante il trattamento con somatropina si è riscontrata un’aumentata conversione da T4 a T3 che può risultare in una riduzione della concentrazione di T4 ed un aumento di T3 nel siero.
In generale, i livelli periferici dell’ormone tiroideo sono rimasti entro i limiti di riferimento per i soggetti sani.
Gli effetti della somatropina sui livelli dell’ormone tiroideo possono avere una rilevanza clinica nei pazienti con ipotiroidismo subclinico centrale in cui teoricamente si può sviluppare ipotiroidismo.
Invece, nei pazienti in terapia sostitutiva con tiroxina, può insorgere un lieve ipertiroidismo.
E’ quindi consigliabile controllare in modo particolare la funzionalità tiroidea dopo l’inizio del trattamento con somatropina e dopo gli aggiustamenti posologici.
Nel deficit dell’ormone della crescita secondario al trattamento di malattie di natura maligna fare particolare attenzione per rilevare eventuali sintomi di recidiva della neoplasia.
Nei pazienti affetti da disturbi del sistema endocrino, compreso il deficit dell’ormone della crescita, può verificarsi lo slittamento dell’epifisi dell’anca più frequentemente che nel resto della popolazione.
Ogni eventuale episodio di claudicatio insorto nei bambini durante la terapia con somatropina deve essere controllato clinicamente.
In caso di cefale a grave o ricorrente, disturbi alla vista, nausea e/o vomito si consiglia di eseguire una fondoscopia per rilevare l’eventuale presenza di edema papillare.
Nel caso questo venga diagnosticato si deve considerare una diagnosi di ipertensione endocranica benigna e, se del caso, la terapia con ormone della crescita deve essere interrotta.
Attualmente non sono ancora disponibili sufficienti informazioni per poter dare un avvertimento specifico sulla continuazione del trattamento con ormone della crescita nei pazienti in cui l’ipertensione endocranica è risolta.
Comunque, l’esperienza clinica ha dimostrato che spesso è possibile ripristinare la terapia senza una recrudescenza dell’ipertensione endocranica.
Quando la terapia con ormone della crescita viene ripristinata è necessario un attento monitoraggio del paziente per rilevare eventuali sintomi di ipertensione endocranica.
Sono state riportate limitate esperienze sul trattamento di pazienti di età superiore a 60 anni.
4 Nei pazienti con la Sindrome di Prader-Willi, la terapia deve essere sempre abbinata ad una dieta ipocalorica.
Sono stati segnalati casi di decesso associati all’uso dell’ormone della crescita in pazienti pediatrici affetti da sindrome di Prader-Willi con uno o più dei seguenti fattori di rischio:
obesità grave, (pazienti nei quali il rapporto peso/altezza supera il 200%), storia di compromissione della funzionalità respiratoria o apnea notturna, o infezione respiratoria non identificata.
I pazienti con uno o più di questi fattori di rischio possono essere esposti ad un rischio maggiore.
Prima di iniziare il trattamento con la somatropina in pazienti con sindrome di Prader-Willi, devono essere valutati segnali di ostruzione delle vie respiratorie superiori, apnea notturna, o infezioni respiratorie.
Se in corso di valutazione di ostruzione delle vie respiratorie superiori sono osservati risultati patologici, il bambino deve essere indirizzato ad uno specialista in otorinolaringoiatria per il trattamento e la risoluzione del disturbo respiratorio prima di iniziare il trattamento con l’ormone della crescita.
L’apnea notturna deve essere valutata prima dell’inizio del trattamento con l’ormone della crescita mediante metodi riconosciuti quali la polisonnografia o l’ossimetria notturna, e monitorata in caso di sospetta apnea notturna.
Se durante il trattamento con somatropina i pazienti mostrano segni di ostruzione delle vie respiratorie superiori (incluso l’insorgenza o aggravamento del russare) il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un nuovo esame otorinolaringoiatrico.
Tutti i pazienti affetti da sindrome di Prader-Willi con sospetta apnea da sonno devono essere monitorati.
I pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda i segnali di infezioni respiratorie, che devono essere diagnosticate prima possibile e trattate in modo aggressivo.
Tutti i pazienti con sindrome di Prader-Willi devono inoltre essere sottoposti a controllo attento del peso prima e durante il trattamento con l’ormone della crescita.
La scoliosi è frequente nei pazienti con la Sindrome di Prader-Willi.
La scoliosi può progredire in qualsiasi bambino con una crescita rapida.
Durante il trattamento bisogna monitorare i segni di scoliosi.
Comunque il trattamento con l’ormone della crescita non ha evidenziato un incremento nell’incidenza o gravità della scoliosi.
Vi è un’esperienza limitata nel trattamento prolungato di pazienti adulti e di pazienti con la Sindrome di Prader-Willi.
Prima di iniziare il trattamento devono essere escluse altre cause o trattamenti che possano spiegare il disturbo della crescita nei bambini di bassa statura nati piccoli per l’età gestazionale (SGA).
Nei bambini nati piccoli per l’età gestazionale, si raccomanda di controllare i livelli di insulina e di glucosio a digiuno prima dell'inizio della terapia e, successivamente, una volta l’anno.
Nei pazienti a maggior rischio di sviluppare diabete mellito (es.
anamnesi familiare di diabete, obesità, grave resistenza all'insulina, acantosi nigricans) deve essere effettuata la curva da carico orale al glucosio (OGTT).
Nel caso di presenza di diabete conclamato, l’ormone della crescita non deve essere somministrato.
Nei bambini nati piccoli per l’età gestazionale (SGA) si consiglia di monitorare i livelli di IGF-I prima dell'inizio della terapia e due volte all’anno durante il trattamento.
Qualora, dopo ripetute determinazioni, 5 si riscontrassero livelli di IGF-I maggiori di + 2SD rispetto al range di normalità per l'età e stadio di sviluppo puberale, si deve prendere in considerazione il rapporto IGF-I/IGFBP-3 per un’eventuale aggiustamento posologico.
Vi è un'esperienza limitata riguardo l'inizio del trattamento in pazienti SGA vicini all’esordio puberale.
È pertanto non raccomandato iniziare il trattamento in questo periodo.
Vi è un’esperienza limitata nei pazienti con Sindrome di Silver-Russell.
Nei bambini di bassa statura nati piccoli per l’età gestazionale (SGA) si può verificare una perdita di parte del beneficio, in termini di guadagno staturale ottenuto con il trattamento con ormone della crescita, se si interrompe la terapia prima del raggiungimento della statura definitiva.
Nell’insufficienza renale cronica la funzionalità renale deve essere inferiore al 50% rispetto ai valori normali prima di iniziare la terapia con l’ormone della crescita.
Per verificare il disturbo della crescita quest’ultima deve essere monitorata per un anno prima dell’inizio della terapia.
Durante questo periodo si deve instaurare e mantenere durante il trattamento, un trattamento conservativo dell’insufficienza renale (che include il controllo dell’acidosi, l’iperparatiroidismo e lo stato nutrizionale).
Il trattamento deve essere sospeso dopo trapianto renale.
Ad ora, non sono disponibili dati sull’altezza finale nei pazienti con insufficienza renale cronica trattati con GENOTROPIN.
Gli effetti di GENOTROPIN sulla guarigione sono stati studiati in due studi controllati con placebo effettuati su 522 pazienti adulti in terapia intensiva che soffrivano di complicazioni a seguito di interventi chirurgic i a cuore aperto, interventi addominali, traumi accidentali multipli o deficit respiratorio acuto.
La mortalità è stata maggiore nei pazienti trattati con somministrazioni giornaliere di GENOTROPIN 5,3 o 8 mg rispetto ai pazienti trattati con placebo, 42% contro 19%.
Sulla base di questa informazione, questo tipo di pazienti non deve essere trattato con GENOTROPIN.
Poiché non sono disponibili informazioni sulla sicurezza della terapia sostitutiva con ormone della crescita in pazienti in terapia intensiva, devono essere valutati i benefici di un trattamento continuato in questa situazione rispetto ai rischi potenziali.
Deve essere valutato il possibile beneficio derivante dal trattamento con GENOTROPIN contro il rischio potenziale in tutti i pazienti che sviluppano altre o similari patologie acute critiche.
I dati di uno studio sull’interazione effettuato in pazienti adulti con deficit di ormone della crescita indicano che la somministrazione di somatropina può aumentare la clearance di sostanze metabolizzate dal citocromo P450 isoenzimi.
La clearance di sostanze metabolizzate dal citocromo P450 3A4 (steroidi sessuali, corticosteroidi, anticonvulsivanti e ciclosporina) può essere particolarmente aumentata per cui i livelli di plasma di queste sostanze risultano più bassi.
Non si conosce il significato clinico di ciò.
Vedere anche la sezione 4.4 per quanto riguarda il diabete mellito e i disturbi tiroidei e la sezione 4.2 per quanto riguarda la terapia sostitutiva con estrogeni orali.
Non vi è esperienza clinica dell'uso del farmaco in donne gravide.
I dati degli studi sulla riproduzione nell’animale sono incompleti.
Il trattamento con GENOTROPIN deve essere interrotto in caso di gravidanza.
Durante una normale gravidanza i livelli dell’ormone della crescita pituitario diminuiscono notevolmente dopo 20 settimane di gestazione e vengono sostituiti quasi interamente dall’ormone della crescita placentare entro le 30 settimane.
Per questo motivo, è improbabile che sia necessaria la terapia 6 sostitutiva continuata con somatropina in donne con deficit dell’ormone della crescita nel terzo trimestre di gravidanza.
Non esistono informazioni sul passaggio di somatropina nel la tte materno, ma è estremamente improbabile che una proteina tal quale venga assorbita nel tratto gastrointestinale del neonato.
Non sono stati riscontrati effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari.
I pazienti con deficit dell’ormone della crescita sono caratterizzati da un deficit del volume extracellulare.
Una volta iniziato il trattamento con somatropina, questo deficit viene corretto rapidamente.
In pazienti adulti sono comuni effetti collaterali collegati a ritenzione idrica, come edema periferico, rigidità delle estremità, artralgia, mialgia e parestesia.
In genere questi eventi avversi sono lievi o moderati, insorgono nei primi mesi di trattamento e regrediscono spontaneamente o riducendo la dose.
L’incidenza di questi eventi avversi è correlata alla dose somministrata, l’età del paziente e può essere inversamente legata all’età del paziente quando insorge il deficit di ormone della crescita.
Nei bambini questi effetti non sono comuni.
Nei bambini sono comuni reazioni cutanee locali e transitorie nella sede di iniezione.
Sono stati riportati rari casi di diabete mellito di tipo II.
Sono stati riportati rari casi di ipertensione endocranica benigna.
Sono stati riportati casi non comuni di sindrome del tunnel carpale negli adulti.
Nell’1% circa di pazienti somatropina ha causato la formazione di anticorpi la cui capacità legante è bassa e non è stato associato significato clinico alla loro formazione.
Neoplasie benigne e maligne Molto rari (<1/10000):
Leucemia.
Disturbi del sistema immunitario Comuni (>1/100, <1/10):
Formazione di anticorpi.
Disturbi endocrini Rari (> 1/10 000, < 1/1000):
Diabete mellito tipo II.
Disturbi del sistema nervoso Comuni (>1/100, <1/10):
Parestesia negli adulti.
Non comuni (>1/1000,<1/100):
Sindrome del tunnel carpale negli adulti.
Parestesia nei bambini.
Rari (> 1/10 000,
< 1/1000):
Ipertensione endocranica benigna.
Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo Comuni (>1/100, <1/10):
Nei bambini reazioni cutanee transitorie locali Disturbi muscoloscheletrici, del tessuto connettivo e ossei Comuni (>1/100,
<1/10):
Negli adulti rigidità delle estremità, artralgia, mialgia 7 Non comuni (>1/1000,<1/100):
Nei bambini rigidità delle estremità, artralgia, mialgia Disturbi di carattere generale e del sito di somministrazione Comuni (>1/100,
<1/10):
Edema periferico negli adulti Non comuni (>1/1000,<1/100):
Edema periferico nei bambini E’ stato riportato che la somatropina riduce i livelli plasmatici di cortisolo, probabilmente influenzando le proteine trasportatrici o aumentando la clearance epatica.
La rilevanza clinica di questi risultati può essere limitata.
Ciononostante la terapia sostitutiva con corticosteroidi deve essere ottimizzata prima di iniziare la terapia con GENOTROPIN.
Sono stati riportati rarissimi casi di leucemia in bambini con deficit dell’ormone della crescita trattati con somatropina, ma l'incidenza sembra essere simile a quella dei bambini non affetti da deficit dell’ormone della crescita.
Durante l’esperienza successiva alla commercializzazione sono stati segnalati rari casi di morte improvvisa in pazienti affetti da sindrome di Prader-Willi trattati con somatropina, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio o intossicazione. Il sovradosaggio acuto può determinare inizialmente uno stato di ipoglicemia e successivamente iperglicemia. Il sovradosaggio a lungo termine può provocare segni e sintomi simili agli effetti provocati da quantità eccessive di ormone della crescita umano.
Categoria farmacoterapeutica:
Ormoni del lobo anteriore dell’ipofisi ed analoghi Codice ATC:
H01AC01 Somatropina è un potente ormone metabolico importante per il metabolismo dei lipidi, carboidrati e proteine.
Nei bambini con insufficiente increzione dell’ormone della crescita, la somatropina stimola la crescita lineare e aumenta la velocità di crescita.
Negli adulti, come nei bambini, somatropina mantiene normale la composizione corporea con aumento della ritenzione dell’azoto, con stimolazione dell’accrescimento muscolo-scheletrico e con mobilizzazione del grasso corporeo.
Il tessuto adiposo viscerale reagisce particolarmente alla somatropina.
Oltre ad aumentare la lipolisi, somatropina diminuisce l’accumulo dei trigliceridi nelle riserve di grassi.
Le concentrazioni sieriche di IGF-I (insuline like growth factor-I) e IGFBP3 (Insulin- like Growth Factor Binding Protein 3) vengono aumentate dalla somatropina.
Sono inoltre state dimostrate le seguenti azioni:
- Metabolismo dei lipidi:
Somatropina induce i recettori epatici di colesterolo LDL e influisce sul profilo dei lipidi sierici e lipoproteine.
In genere la somministrazione di somatropina a pazienti con deficit dell’ormone della crescita porta a una riduzione di LDL e di apolipoproteina B sieriche.
Si può anche osservare una riduzione del colesterolo totale sierico.
8 - Metabolismo dei carboidrati:
Somatropina aumenta l’insulina ma la glicemia a digiuno rimane di solito invariata.
Nei bambini affetti da ipopituitarismo può comparire una ipoglicemia a digiuno.
Questa condizione è annullata dalla somatropina.
- Metabolismo dell’acqua e dei minerali:
Il deficit di ormone della crescita è associato alla diminuzione del plasma e dei volumi extracellulari.
Entrambi aumentano rapidamente dopo trattamento con somatropina.
Somatropina induce ritenzione di sodio, potassio e fosforo.
- Metabolismo delle ossa:
Somatropina stimola il turnover del tessuto osseo scheletrico.
Somministrazioni di somatropina a lungo termine a pazienti affetti da deficit dell’ormone della crescita con osteopenia portano ad un aumento del contenuto minerale osseo e della densità delle strutture sottoposte a esercizio fisico.
- Capacità fisica:
La forza muscolare e la capacità di esercizio fisico migliorano dopo un trattamento con somatropina a lungo termine.
Somatropina aumenta anche la gittata cardiaca, ma non è stato ancora chiarito il meccanismo.
Una diminuzione nella resistenza vascolare periferica può contribuire a questo effetto.
Negli studi clinici condotti sui bambini di bassa statura nati piccoli per l’età gestazionale (SGA), sono state utilizzate dosi di 0.033 e 0.067 mg/kg di peso corporeo al giorno per il trattamento fino al raggiungimento della statura definitiva.
In 56 pazienti trattati in modo continuativo fino al raggiungimento della statura (quasi) definitiva, la modifica del valore medio dell’altezza dall’inizio del trattamento è stato di +1.90 SDS (0.033 mg/kg di peso corporeo al giorno) e di + 2.19 SDS (0.067 mg/kg di peso corporeo al giorno).
I dati presenti in letteratura riguardanti bambini SGA che non hanno ricevuto trattamento e che non hanno manifestato un iniziale recupero spontaneo del ritardo di crescita, suggeriscono la comparsa successiva di un guadagno staturale di +0.5 SDS.
I dati di sicurezza a lungo termine sono ancora limitati.
Assorbimento Dopo somministrazione sottocutanea la biodisponibilità di somatropina è circa l'80%, sia in soggetti sani che in pazienti con deficit dell’ormone della crescita.
Dopo una somministrazione sottocutanea di 0,035 mg/kg di somatropina i valori plasmatici Cmax e tmax risultano nei limiti di 13.35 ng/ml e 3.6 ore rispettivamente.
Eliminazione L’emivita terminale media di somatropina dopo somministrazione endovenosa in adulti con deficit dell’ormone della crescita è di circa 0,4 ore.
Comunque, dopo somministrazione sottocutanea l’emivita è di 2.3 ore.
La differenza osservata è probabilmente dovuta al lento assorbimento dal sito di iniezione dopo somministrazione sottocutanea.
Sottopopolazione Dopo somministrazione sottocutanea la biodisponibilità assoluta di somatropina sembra essere simile in maschi e femmine.
Non sono disponibili o sono incomplete le informazioni sulla farmacocinetica di somatropina nella popolazione anziana ed infantile, nelle diverse razze ed in pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca.
9 Gli studi sulla tossicità generale, tollerabilità locale e sulla riproduzione non hanno evidenziato effetti rilevanti dal punto di vista clinico.
Studi di genotossicità in vitro ed in vivo su mutazioni genetiche e sull’induzione di aberrazioni cromosomiche sono risultati negativi.
E’ stato osservato un aumento della fragilità cromosomica in uno studio in vitro sui linfociti prelevati da pazienti dopo trattamento a lungo termine con somatropina e dopo l’aggiunta di bleomicina, farmaco radiomimetico.
Non è chiaro il significato clinico di tale risultato.
In un altro studio non è stato riscontrato un aumento delle anomalie cromosomiche nei linfociti di pazienti sottoposti a terapia a lungo termine con somatropina.
| Presentazioni(Vedi punto 2Composizione Quali- quantitativa) | Eccipienti | |
| LiofiloFlaconcino / scomparto anteriore | SolventeFiala / scomparto posteriore | |
| 1-8 | glicina | |
| 1-8 | sodio fosfato monobasico anidro | |
| 1-8 | sodio fosfato bibasico anidro | |
| 1-8 | Acqua per preparazioni iniettabile | |
| 5-8 | m-cresolo | |
| 5-8 | mannitolo | mannitolo |
Questo prodotto medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti medicinali e deve essere ricostituito utilizzando solo l'apposito solvente.
24 mesi (presentazioni 1-5, 7).36 mesi (presentazioni 6, 8)
| Presentazioni (Vedi punto 2Composizione Quali-quantitativa) | Validità dopo la ricostituzione |
| 1- 4 | La stabilità chimica e fisica è stata dimostrata per 24 ore a temperatura tra +2 / +8°C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto, una volta ricostituito, deve essere conservato ad una temperatura tra +2 / +8°C per 24 ore. Altre condizioni e tempi di conservazione sono di responsabilità dell’utilizzatore. |
| 5-6 |
La
stabilità
chimica
e
fisica
è
stata
dimostrata
per
4settimane a
temperatura
tra +2 /
+8°C. Dal
punto
di
vista
microbiologico,
il
prodotto,
una
volta
ricostituito,
deve
essere
conservato
ad
una
temperatura
tra +2 / +8°C per 4 settimane. Altre condizioni e tempi di |
10
| conservazione sono di responsabilità dell’utilizzatore. | |
| 7-8 |
La
stabilità
chimica
e
fisica
è
stata
dimostrata
per
3settimane a
temperatura
tra +2 /
+8°C. Dal
punto
di
vista
microbiologico,
il
prodotto,
una
volta
ricostituito,
deve
essere
conservato
ad
una
temperatura
tra +2 / +8°C per 3 settimane. Altre condizioni e tempi di conservazione sono di responsabilità dell’utilizzatore. |
Prima della ricostituzione:
Conservare in frigorifero (+2°C - +8°C), per un periodo fino ad 1 mese a temperatura uguale o inferiore a +25°C.
Tenere il contenitore nell’astuccio al riparo dalla luce.
Dopo ricostituzione:
Conservare in frigorifero (+2°C - +8°C).
Non congelare.
Tenere il contenitore nell’astuccio al riparo dalla luce.
| Presentazioni (Vedi punto 2Composizione Quali-quantitativa) | Contenitore |
| 1-3 | Cartuccia a due scomparti di vetro, Ph. Eur. tipo I, in una siringa monodose, con pistone di gomma bromobutilica e cappuccio di alluminio con disco di gomma bromobutilica. |
| 4 | Cartuccia a due scomparti di vetro, Ph. Eur. tipo I, in un dispositivo per la ricostituzione, KabiVial, o da usarsi in un dispositivo per ricostituzione Genotropin Mixer, con pistone di gomma bromobutilica e cappuccio di alluminio con disco di gomma bromobutilica. |
| 5-8 | Cartuccia a due scomparti di vetro, Ph. Eur. tipo I, in un dispositivo per la ricostituzione, KabiVial, o in un dispositivo per iniezione Genotropin Pen o in un dispositivo per ricostituzione Genotropin Mixer, con pistone di gomma bromobutilica e cappuccio di alluminio con disco di gomma bromobutilica. |
| Presentazioni (Vedi punto 2Composizione Quali-quantitativa | Confezioni |
| 1-3 | 10 x 0,7 mg, 8 x 1,0 mg, 6 x 1,3 mg |
| 4 | 1 x 1,3 mg |
| 5 | 1 x 5,3 mg |
| 6 | 1 x 5,3 mg |
| 7 | 1 x 12 mg, 5 x 12 mg |
| 8 | 1 x 12 mg, 5 x 12 mg |
11 Cartuccia a due scomparti:
la soluzione si prepara avvitando il dispositivo per la ricostituzione o il dispositivo per iniezione in modo da miscelare il solvente e la polvere nella cartuccia a due scomparti.
Sciogliere il prodotto capovolgendo delicatamente.
Non agitare con forza perché il prodotto potrebbe denaturasi.
La soluzione ricostituita è quasi incolore o leggermente opalescente.
Prima dell’uso la soluzione ricostituita deve essere controllata e devono essere usate sole le soluzioni limpide.
Quando si usa un dispositivo per iniezione l'ago per iniezione deve essere avvitato prima della ricostituzione.
Genotropin 0,7 mg, 1 mg e 1,3 mg sono unicamente monouso.
Il prodotto non utilizzato deve essere smaltito in accordo alla normativa vigente.
Pfizer Italia S.r.l.
S.S.
156 Km 50 Borgo San Michele (Latina)
| Genotropin 1,3 mg Kabivial | A.I.C. | 026844023/M |
| Genotropin 0,7 mg KabiQuick | A.I.C. | 026844062/M |
| Genotropin 1 mg KabiQuick | A.I.C. | 026844074/M |
| Genotropin 1,3 mg KabiQuick | A.I.C. | 026844086/M |
Genotropin 5,3 mg per Genotropin pen A.I.C. 026844098/M
| Genotropin 5,3 mg KabiVial | A.I.C. | 026844050/M |
| Genotropin 12 mg KabiVial, 1 cartuccia | A.I.C. | 026844148/M |
| Genotropin 12 mg KabiVial, 5 cartucce | A.I.C. | 026844151/M |
Genotropin 12 mg per GenotropinMixer, Genotropin pen, 1 cartuccia A.I.C. 026844163/M Genotropin 12 mg per GenotropinMixer, Genotropin pen, 5 cartucce A.I.C. 026844175/M
Genotropin 1,3 mg Kabivial Genotropin 0,7 mg KabiQuick Genotropin 1 mg KabiQuick Genotropin 1,3 mg KabiQuick Genotropin 5,3 mg per Kabipen Genotropin 5,3 mg KabiVial Genotropin 12 mg KabiVial, 1 cartuccia Genotropin 12 mg KabiVial, 5 cartucce Genotropin 12 mg per GenotropinMixer, KabiPen 36, 1 cartuccia Genotropin 12 mg per GenotropinMixer, KabiPen 36, 5 cartucce
8 novembre 2006 1
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