A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Flebogamma 5%
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Pubblicità

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

FLEBOGAMMA 5%

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

  50 ml 100 ml 200 ml
Immunoglobulina umana normale (IgEV) 2,5 g 5 g 10 g

 Le sottoclassi di IgG, determinate per immunodiffusione radiale, sono così ripartite: IgG1  : 68,7%;   IgG2  : 25,9%;   IgG3  : 3,7%;   IgG4  : 1,78%. Il contenuto in proteine umane è 50 g/l, di cui almeno il 97% è costituito da IgG. Il contenuto in IgA è inferiore a 0,05 mg/ml.
Per gli eccipienti, vedere il punto 6-1-  

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Soluzione per infusione endovenosa.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

FLEBOGAMMA 5% trova indicazione nella terapia sostitutiva di: Sindromi da immunodeficienza primaria: Agammaglobulinemia e Ipogammaglobulinemia congenite Immunodeficienza comune variabile Immunodeficienze combinate gravi Sindrome di Wiskott-Aldrich. Forme di immunodeficienza secondaria, tra cui in particolare: Bambini affetti da AIDS congenito ed infezioni ricorrenti Mieloma o Leucemia linfocitica cronica con ipogammaglobulinemia secondaria di grado severo ed infezioni ricorrenti. FLEBOGAMMA 5% è inoltre indicato nella modulazione della risposta immune in caso di: Porpora trombocitopenica idiopatica, in bambini o adulti ad alto rischio di emorragia o prima di interventi chirurgici per correggere la conta piastrinica.
Sindrome di Guillain Barré. Miastenia Gravis. Polineurite Infiammatoria Cronica Demielinizzante, in pazienti con fattori di responsività alla terapia con IgEV e/o con controindicazione o refrattarietà ai trattamenti con plasmaferesi o altri immunosoppressori. Malattia di Kawasaki. FLEBOGAMMA 5% è infine indicato nel trapianto di midollo osseo allogenico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

 Posologia. Il dosaggio e la frequenza di somministrazione dipendono dall'indicazione. Nella terapia sostitutiva il dosaggio può essere adattato al singolo paziente, a seconda della risposta farmacocinetica e clinica.   A titolo di riferimento, si veda il seguente schema posologico. Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria  Il dosaggio deve raggiungere un livello di IgG (misurate prima dell'infusione successiva) di almeno4 - 6 g/l.   Dopo l'inizio della terapia, sono necessari tre - sei mesi per raggiungere l'equilibrio.   La dose iniziale raccomandata è di 0,4 - 0,8 g/kg, seguita da almeno 0,2 g/kg ogni tre settimane. La dose necessaria per raggiungere un livello minimo di 6 g/l è dell'ordine di 0,2 - 0,8 g/kg/mese.
Raggiunto lo stato stazionario, l'intervallo di somministrazione varia tra 2 - 4 settimane.I livelli minimi devono essere misurati per aggiustare il dosaggio e la frequenza delle somministrazioni. Terapia sostitutiva in caso di:  - mieloma- leucemia linfocitica cronica con grave ipogammaglobulinemia secondaria ed infezioni ricorrenti  - terapia sostitutiva nei pazienti pediatrici con AIDS ed infezioni ricorrenti  La dose raccomandata è di 0,2 - 0,4 g/kg ogni 3 - 4 settimane. Porpora trombocitopenica idiopatica  Per il trattamento di un episodio acuto, 0,8 - 1 g/kg al primo giorno; si può ripetere una volta entro itre giorni successivi, oppure somministrare 0,4 g/kg giornalmente per 2 - 5 giorni. In caso di ricaduta il trattamento può essere ripetuto.
Sindrome di Guillain Barré0,4 g/kg/die per 3 - 7 giorni.   L'esperienza in campo pediatrico è limitata. Miastenia Gravis  0,4 g/kg/die per 5 giorni in singolo ciclo o cicli ripetuti ad intervalli di 4-6 settimane in dipendenzadella risposta del paziente. Polineurite Infiammatoria Cronica Demielinizzante  0,4 g/kg/die per 5 giorni in singolo ciclo o cicli ripetuti ad intervalli di 4-6 settimane in dipendenzadella risposta del paziente.
Malattia di Kawasaki1,6 - 2 g/kg devono essere somministrati in dosi suddivise in 2 - 5 giorni, oppure 2 g/kg in dosesingola.   Il paziente va trattato contemporaneamente con acido acetilsalicilico.
Trapianto di midollo osseo allogenicoIl trattamento con IgEV può essere adottato prima e dopo il trapianto. Per il trattamento di infezioni e profilassi della reazione di rigetto al trapianto, il dosaggio è calcolato individualmente.   Tipicamente la dose iniziale è di 0,5 g/kg/settimana, cominciando 7 giorni prima del trapianto e fino a 3 mesi dopo quest'ultimo. Se la produzione anticorpale resta carente, si raccomanda un dosaggio di 0,5 g/kg/mese, fino a che i livelli anticorpali non siano tornati alla normalità. I dosaggi raccomandati sono schematizzati nella seguente tabella: 

Indicazione Dose Frequenza
Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze primarie iniziale: 0,4 - 0,8 g/kg  

 

     
   Terapia sostitutiva nelle immunodeficienze secondarie AIDS pediatrico successivamente: 0,2 - 0,8 g/kg 0,2 - 0,4 g/kg 0,2 - 0,4 g/kg    ogni 2 - 4 settimane, per ottenere un livello di IgG di almeno 4 - 6 g/l ogni 3 - 4 settimane, per ottenere un livello di IgG di almeno 4 - 6 g/l ogni 3 - 4 settimane
Immunomodulazione: Porpora trombocitopenica idiopatica Sindrome di Guillain Barré Miastenia gravis e Polineurite Infiammatoria Cronica Demielinizzante Malattia di Kawasaki    0,8 - 1 g/kg oppure:0,4 g/kg/die 0,4 g/kg/die 0,4 g/kg/die 1,6 - 2 g/kg oppure:2 g/kg    il primo giorno, eventualmente da ripetere una volta entro 3 giorni per 2 - 5 giorni per 3 - 7 giorniper 5 giorni in singolo ciclo o cicli ripetuti ad intervalli di 4 – 6 settimane in dipendenza della risposta del paziente in varie dosi per 2 - 5 giorni, in associazione con acido acetilsalicilico. in dose singola, in associazione con acido acetilsalicilico
Trapianto di midollo osseo allogenico: - trattamento delle infezioni e profilassi della reazione di rigetto al trapianto - persistente carenza di produzione anticorpale    0,5 g/kg 0,5 g/kg    ogni settimana, dal settimo giorno prima del trapianto e fino a 3 mesi dopo ogni mese, fino a che i livelli anticorpali non siano tornati alla normalità

  Metodo di somministrazione.Prima della somministrazione il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea.
FLEBOGAMMA 5% deve essere infuso per via endovenosa ad una velocità iniziale di 0,01 - 0,02ml/kg/minuto (corrispondenti a circa 2 - 4 gocce/10 kg/min) per i primi 30 minuti.   Se ben tollerata,la velocità d'infusione può essere aumentata sino ad un massimo di 0,04 ml/kg/minuto (circa 8gocce/10 Kg/min) per il resto dell'infusione.   Se appaiono effetti indesiderati, l'infusione vadiminuita di velocità o sospesa sino alla loro scomparsa.   L'infusione può poi essere ripresa ad una velocità tollerata dal paziente. 

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

Intolleranza a qualcuno dei componenti (vedere anche le avvertenze sugli eccipienti, al punto 4.4).
Intolleranza alle immunoglobuline omologhe, in particolare nei casi molto rari di deficit selettivo di IgA con presenza di anticorpi anti-IgA.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

Alcune reazioni avverse gravi possono essere correlate alla velocità di somministrazione.
Pertanto, si raccomanda di attenersi alla velocità indicata al punto "4-2- Metodo disomministrazione". La velocità d'infusione deve essere strettamente monitorata ed il paziente controllato rigorosamente, per l'eventuale comparsa di qualsiasi sintomo durante l'infusione. Alcune reazioni avverse possono verificarsi più frequentemente: per un'alta velocità d'infusione; in soggetti con ipo- o agammaglobulinemia, con o senza deficit selettivo di IgA; in soggetti al primo trattamento o, raramente, quando si cambia prodotto o quando è passato molto tempo dall'ultima infusione. Vere reazioni d'ipersensibilità sono rare; possono aversi nei rari casi di deficit selettivo di IgA con anticorpi anti-IgA. Raramente, le immunoglobuline possono indurre ipotensione con reazione anafilattica anche in soggetti che avevano tollerato un precedente trattamento. Potenziali complicazioni spesso possono essere evitate assicurandosi che: i pazienti non siano sensibili alle immunoglobuline iniettando il prodotto lentamente (0,01 - 0,02ml/kg/min); i pazienti siano attentamente monitorati per qualsiasi sintomo, durante l'infusione.   In particolare, i soggetti mai trattati con immunoglobuline, quelli che assumevano un altro prodotto, o quando è passato molto tempo dall'ultima infusione, devono essere monitorati durante la prima infusione enell'ora successiva a questa.   Tutti gli altri soggetti devono essere tenuti in osservazione per almeno20 minuti dopo la somministrazione. Casi di insufficienza renale acuta sono stati descritti in  pazienti sotto terapia con immunoglobuline endovenose (IgEV).Nella maggior parte dei casi, i fattori di rischio sono stati identificati come insufficienza renale preesistente, diabete mellito, ipovolemia, sovrappeso, concomitante assunzione di medicinali nefrotossici, età superiore a 65 anni. In tutti i pazienti, la somministrazione di IgEV richiede: adeguata idratazione, prima d'iniziare l'infusione; monitoraggio delle urine;monitoraggio dei livelli di creatinina sierica; evitare l'uso concomitante di diuretici dell'ansa. In caso di danno renale, il trattamento con IgEV andrebbe sospeso. I casi di disfunzione renale e d'insufficienza renale acuta sono stati associati nella maggior parte dei casi all'uso di specialità a base di IgEV, contenenti saccarosio come stabilizzante.   Nei soggetti a rischio, si raccomanda l'uso di IgEV che non contengono saccarosio.      Inoltre, la specialità va somministrata alla minima concentrazione e velocità. In caso di reazioni avverse va ridotta la velocità d'infusione o sospesa la somministrazione, fino alla scomparsa dei sintomi. Il trattamento da intraprendere dipende dalla natura e dalla gravità degli effetti collaterali. In caso di shock, si deve intraprendere la terapia d'urgenza adatta. Quando vengono somministrati farmaci preparati a partire da sangue o plasma umano, non si può escludere in maniera assoluta la possibilità d'insorgenza di malattie infettive dovuta alla trasmissione di agenti infettivi.
Ciò vale anche per patogeni di natura sconosciuta. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene comunque ridotto tramite: Selezione dei donatori con intervista medica e screening delle singole donazioni e dei plasma pool, per HBsAg e anticorpi di HIV e HCV. Analisi sui pool di plasma per la ricerca dell’RNA di HCV. Processi d'inattivazione/rimozione virale inclusi nel processo di produzione, convalidati usando virus modello.   Tali processi sono considerati efficaci per HIV, HCV, HBV e HAV. Le procedure d'inattivazione/rimozione virale possono essere di valore limitato contro virus senza involucro lipidico, come il parvovirus B19 ed altri agenti infettivi trasmissibili. Riduzione della carica virale 

Virus Þ HIV Rinotracheite InfettivaBovina Pseudorabbia Diarrea Virale Bovina Sindbis Encefalomio- cardite (virus senza ParvovirusPorcino (virus senza

 

            involucro lipidico) involucro lipidico)
Virus Modello Þ VirusAIDS Epatite B Epatite B Epatite C EpatiteC Epatite A ParvovirusB19
Pastorizzazione >5,86 5,78 >4,28 >3,29 >6,56 5,04 2,30
PEG 8% 3,70 4,32   >2,94   3,78 3,95
Totale >9,56 10,10 >4,28 >6,23 >6,56 8,82 6,25

  Nell'interesse dei pazienti, ogni volta che un preparato di IgEV viene somministrato ad un paziente,si raccomanda di registrarne il nome ed il numero di lotto, se possibile.
Avvertenze sugli eccipienti.Il prodotto contiene sorbitolo al 5% come eccipiente.   Non usare in pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio.  

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

I preparati di IgEV non devono essere mescolati con altri farmaci o soluzioni per uso endovenoso.
Vaccini a virus vivo attenuato. La somministrazione di IgEV può attenuare per un periodo di almeno 6 settimane e fino a 3 mesi l'efficacia dei vaccini a virus vivo attenuato, come morbillo, rosolia, parotite e varicella.
Dopo la somministrazione del prodotto, prima di una vaccinazione con virus vivi attenuati deve passare un intervallo di 3 mesi.
Nel caso del morbillo, quest'attenuazione può persistere fino a 1 anno. Pertanto, i soggetti che ricevono un vaccino del morbillo dovrebbero essere controllati sul loro stato anticorpale. Interferenza con test sierologici. Dopo somministrazione di IgEV, l'aumento transitorio di anticorpi può dare falsi positivi nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi agli antigeni eritrocitari (es.
A, B, D) può interferire con alcuni test sierologici per gli allo-anticorpi delle emazie (es., il test di Coombs), la conta reticolocitaria e l'aptoglobina.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

La sicurezza d'uso di questo farmaco durante la gravidanza non è stata provata durante studi clinici controllati, perciò alle gravide ed alle puerpere andrebbe somministrato solo se necessario ed a giudizio del medico curante. La lunga esperienza con immunoglobuline mostra che queste non esercitano effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato. Le immunoglobuline passano nel latte materno e possono contribuire alla trasmissione di anticorpi immunizzanti al neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

Non ci sono prove che le immunoglobuline possano pregiudicare la capacità di guidare o di usare macchine.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

Si possono occasionalmente verificare reazioni avverse come: brividi, vertigini, cefalea, febbre, vomito, arrossamento al volto, reazioni allergiche, nausea, artralgia, ipotensione, lievi dolori lombari. Raramente le IgEV causano una caduta della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico; si sono osservati tali effetti anche in pazienti che non avevano mostrato ipersensibilità in precedenti infusioni. Con l'uso di IgEV, sono stati osservati: -   Casi di meningite asettica reversibile, isolati casi di anemia emolitica reversibile / emolisi e rari casi di reazioni cutanee transitorie. -   Aumento nei livelli di creatinina sierica e/o insufficienza renale acuta. -   Eventi trombotici in soggetti anziani, in pazienti con segni d'ischemia cerebrale o cardiaca, in pazienti sovrappeso e gravemente ipovolemici. Per ciò che attiene alla sicurezza virale, vedere il punto 4.4.

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

Il sovradosaggio può apportare un eccesso di fluidi ed iperviscosità, particolarmente nei soggetti a rischio, come pazienti anziani o con danno renale.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni ed immunoglobuline: immunoglobuline umane normali per uso endovenoso, codice ATC: J06BA02. Le immunoglobuline umane normali contengono principalmente immunoglobuline G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi contro gli agenti infettivi. Contengono gli anticorpi IgG presenti nella popolazione normale.
Sono preparate da pool di plasma di almeno 1000 donatori. Presentano una ripartizione nelle 4 sottoclassi G del tutto simile a quella del plasma umano originale. Questo prodotto in dosi adeguate può riportare alla normalità livelli di IgG abnormemente bassi. Il meccanismo d'azione nelle indicazioni diverse dalla terapia di ripristino non è del tutto chiarito, ma include effetti immunomodulatori. Il metodo di produzione di FLEBOGAMMA 5% avviene senza modificazioni enzimatiche, mantenendo intatta strutturalmente e funzionalmente la parte Fc e Fab della molecola, garantendo attività opsonica analoga alle IgG native. FLEBOGAMMA 5% è virtualmente privo di attività anticomplementare spontanea (<1 CH50/mg Ig). Il contenuto in IgA è sempre inferiore al limite di specifica (<0,05 mg/ml). Studi di caratterizzazione dimostrano che il contenuto in IgM (<0,011 mg/ml) è inferiore al limite di sensibilità dei test identificativi. La presenza di callicreina (PKA) è pure estremamente bassa (<10 UI/ml). Non sono state osservate presenze di frammenti ed il contenuto in aggregati/polimeri è assolutamente trascurabile (>93% di monomeri e dimeri di IgG).

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Le IgG umane, dopo somministrazione per via venosa, sono subito e completamente biodisponibili nel paziente.
Si distribuiscono con una certa rapidità tra il plasma ed il fluido extravascolare, raggiungendo l'equilibrio tra i compartimenti intra- ed extravascolari in circa 3.5 giorni. FLEBOGAMMA 5% ha un tempo di emivita di circa 36.65 giorni: l'emivita può variare da un paziente a un altro, soprattutto nei casi di immunodeficienza primaria. Le IgG e i loro complessi sono catabolizzati nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Le immunoglobuline sono costituenti normali dell'organismo.
Negli animali, la prova di tossicità acuta non ha rilevanza, dato che dosi più elevate provocano un sovraccarico in circolo. Gli studi di tossicità ripetuta e quelli di tossicità embrio - fetale non sono fattibili, vista la conseguente produzione ed interferenza di anticorpi.
Non sono noti gli effetti del prodotto sul sistema immunitario del neonato. Dall'esperienza clinica non sono prevedibili effetti mutageni o oncogeni delle immunoglobuline, pertanto non è stato ritenuto necessario effettuare studi sperimentali, soprattutto in specie eterologhe.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

ND

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

FLEBOGAMMA 5% non deve essere mescolato con altri farmaci o liquidi per uso endovenoso.
Deve essere somministrato tramite un set d'infusione esclusivamente dedicato.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

FLEBOGAMMA 5% ha una validità di 24 mesi. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Non congelare. Non usare dopo la data di scadenza. Non conservare residui della soluzione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Flaconi di vetro di tipo II, contenenti 50, 100 e 200 ml di soluzione.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

FLEBOGAMMA 5% è fornito con un set infusionale, in confezione a parte.
Prima dell'infusione, portare il prodotto a temperatura ambientale o corporea.
La soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o con sedimento. Il prodotto inutilizzato o il materiale di scarto deve essere eliminato in accordo alle norme vigenti.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

INSTITUTO GRIFOLS, S.A.
Poligono Levante, c/Can Guasch, 2 08150 - Parets Del Vallès (Barcelona) - Spagna. Prodotto da: INSTITUTO GRIFOLS, S.A.
- Poligono Levante, c/Can Guasch, 2 - 08150 - Parets del Vallès - (Barcelona) - Spagna. Distribuito da: GRIFOLS ITALIA S.p.A.
- Via Carducci, 62d - 56010 Ghezzano - Pisa - ITALIA

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

AIC n°: 029249048 Flebogamma 5% - 1 flacone da 50 ml di soluzione AIC n°: 029249051 Flebogamma 5% - 1 flacone da 100 ml di soluzione AIC n°: 029249063 Flebogamma 5% - 1 flacone da 200 ml di soluzione

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - Inizio Pagina.

-----

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

22 Dicembre 1994 / 28 Ottobre 1999.

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - Inizio Pagina.

-----

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

12 Luglio 2002

 

 

Valid XHTML 1.1 CSS Valido!

 


Ultimo aggiornamento: 07/05/2012.
Prontuariofarmaci. - Copyright © 2002-2010 - Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy