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ENTACT
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

Entact 5 mg compresse rivestite con film Entact 10 mg compresse rivestite con film Entact 15 mg compresse rivestite con film Entact 20 mg compresse rivestite con film

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Entact 5 mg: ogni compressa contiene 5 mg di escitalopram (come ossalato) Entact 10 mg: ogni compressa contiene 10 mg di escitalopram (come ossalato) Entact 15 mg: ogni compressa contiene 15 mg di escitalopram (come ossalato) Entact 20 mg: ogni compressa contiene 20 mg di escitalopram (come ossalato) Per gli eccipienti, vedere sezione 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Compresse rivestite con film. Entact 5 mg: compressa rotonda, bianca, rivestita con film riportante "EK" su un lato della compressa. Entact 10 mg: compressa ovale, bianca, divisibile, rivestita con film riportante "EL" su un lato della compressa. Entact 15 mg: compressa ovale, bianca, divisibile, rivestita con film riportante "EM" su un lato della compressa. Entact 20 mg: compressa ovale, bianca, divisibile, rivestita con film riportante "EN" su un lato della compressa.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Trattamento di episodi depressivi maggiori. Trattamento del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia.
Trattamento del disturbo d’ansia sociale (fobia sociale). Trattamento del disturbo d’ansia generalizzato.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

La sicurezza di una dose giornaliera superiore a 20 mg non è stata dimostrata. Entact viene somministrato in un’unica dose giornaliera e può essere assunto indipendentemente dall’assunzione di cibo. Episodi depressivi maggiori La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno.
Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata ad un massimo di 20 mg al giorno. 1/13 RECORDATI Per ottenere la risposta antidepressiva sono necessarie in genere 2.4 settimane.
Dopo la risoluzione dei sintomi, è necessario un trattamento di almeno 6 mesi per il consolidamento della risposta. Disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia Per la prima settimana di trattamento la dose iniziale raccomandata è 5 mg al giorno per poi essere aumentata a 10 mg al giorno.
La dose può essere ulteriormente aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, sulla base della risposta individuale del paziente. La massima efficacia si raggiunge dopo circa 3 mesi.
Il trattamento dura diversi mesi.
Disturbo d’ansia sociale La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno.
In genere sono necessarie 2.4 settimane per ottenere un miglioramento dei sintomi.
Successivamente, sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere ridotta a 5 mg o aumentata fino a ad un massimo di 20 mg al giorno. Il disturbo d’ansia sociale è una patologia a decorso cronico, si raccomanda il trattamento per 12 settimane al fine del consolidamento della risposta. Il trattamento a lungo termine dei responders è stato studiato per 6 mesi e può essere considerato su base individuale per la prevenzione delle ricadute; i benefici del trattamento devono essere rivalutati ad intervalli regolari. Il disturbo d’ansia sociale è una terminologia diagnostica ben definita di un disturbo specifico, che non deve essere confuso con l’eccessiva timidezza.
La farmacoterapia è indicata solo se il disturbo interferisce significativamente con le attività professionali e sociali. L’impiego di questo trattamento in confronto alla terapia cognitivo comportamentale non è stato valutato.
La farmacoterapia è parte di una strategia terapeutica globale. Disturbo d’ansia generalizzato La dose iniziale è 10 mg una volta al giorno.
La dose può essere aumentata a un massimo di 20 mg al giorno sulla base della risposta individuale del paziente. Il trattamento a lungo termine dei pazienti che hanno risposto al trattamento è stato valutato per almeno 6 mesi in pazienti che assumevano 20 mg al giorno.
I benefici del trattamento ed il dosaggio dovrebbero essere rivalutati ad intervalli regolari (vedere sezione 5.1). Anziani (> 65 anni) Si raccomanda di iniziare il trattamento con metà della dose abituale, inoltre deve essere presa in considerazione una dose massima più bassa (vedere sezione 5.2). L’efficacia di Entact nel disturbo d’ansia sociale non è stata studiata in questa popolazione. Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni Entact non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (vedere sezione 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego). Ridotta funzionalità renale Non si ritiene necessario un aggiustamento del dosaggio in pazienti con insufficienza renale lieve o moderata. Si raccomanda cautela in pazienti con grave riduzione della funzione renale (ClCR minore di 30 ml/min.) (vedere sezione 5.2). Ridotta funzionalità epatica La dose iniziale raccomandata per le prime due settimane di trattamento è di 5 mg al giorno in pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata.
Sulla base della risposta individuale del paziente la dose può essere aumentata fino a 10 mg al giorno.
Si consiglia cautela ed una attenzione maggiore nella titolazione posologica in pazienti con funzionalità epatica gravemente ridotta (vedere sezione 5.2). 2/13 RECORDATI Metabolizzatori lenti del CYP2C19 Per i pazienti noti per essere metabolizzatori lenti in merito al CYP2C19 è raccomandata una dose iniziale di 5 mg al giorno durante le prime due settimane di trattamento.
A seconda della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata a 10 mg al giorno (vedere sezione 5.2). Interruzione del trattamento Quando si interrompe il trattamento con Entact, le dosi devono essere ridotte in modo graduale nell’arco di una o due settimane per evitare possibili sintomi di astinenza (vedere sezione 4.4).

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

Ipersensibilità ad escitalopram o verso gli eccipienti del prodotto. Trattamento in concomitanza con inibitori non selettivi irreversibili delle monoammino-ossidasi (MAO- Inibitori) (vedere sezione 4.5).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

Le seguenti avvertenze speciali e precauzioni sono applicabili all’intera classe terapeutica degli SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina). Assunzione da parte di bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni Entact non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.
Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo.
Qualora, in base alle esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari.
Per di più, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Ansia Paradossa Alcuni pazienti con disturbo da attacchi di panico possono andare incontro ad un’accentuazione dei sintomi ansiosi all’inizio della terapia con antidepressivi.
Tale reazione paradossa di solito tende a decrescere nel corso di due settimane di trattamento continuato.
Si consiglia una dose iniziale bassa al fine di ridurre la probabilità di un effetto ansiogeno (vedere sezione 4.2). Convulsioni Il medicinale deve essere sospeso in qualunque paziente che manifesti convulsioni.
Gli SSRI devono essere evitati nei pazienti con epilessia instabile, ed in pazienti con epilessia controllata deve essere adottato un attento monitoraggio.
Gli SSRI devono essere sospesi in caso di aumento della frequenza delle crisi convulsive. Mania Gli SSRI devono essere usati con cautela in pazienti con un’anamnesi di mania/ipomania.
Gli SSRI devono essere sempre sospesi in pazienti che stanno per entrare in una fase maniacale. Diabete Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI puó alterare il controllo glicemico (ipoglicemia o iperglicemia).
In tal caso può essere necessario modificare la dose di insulina e/o di ipoglicemizzante orale. 3/13 RECORDATI Suicidio/ideazione suicidaria La depressione è associata ad un maggior rischio di ideazione suicidaria, autolesionismo e suicidio.
Questo rischio persiste sino a quando non si verifica una significativa remissione.
Poiché il miglioramento potrebbe non avvenire durante le prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino all’avvenuto miglioramento. E’ esperienza clinica generale, con tutte le terapie antidepressive, che il rischio di suicidio aumenti nelle prime fasi di miglioramento della malattia. Altre condizioni psichiatriche per le quali sia prescritto escitalopram possono essere associate ad un maggior rischio di comportamento suicidario.
Inoltre, queste condizioni possono essere in comorbidità con il disturbo depressivo maggiore.
Le stesse precauzioni osservate quando si trattano pazienti con il disordine depressivo maggiore devono essere quindi osservate anche quando si trattano pazienti con altri disordini psichiatrici. I pazienti con una storia precedente di comportamenti o ideazione suicidaria, o che manifestano un significativo grado di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono soggetti ad un maggior rischio di pensieri suicidari o di tentativi di suicidio, e devono quindi essere attentamente monitorati durante il trattamento. Non ci sono dati sufficienti relativi ai comportamenti correlati al suicidio in pazienti mai trattati in precedenza, tuttavia può essere necessario garantire un loro attento monitoraggio. I pazienti e il personale coinvolto nella cura del paziente stesso devono essere informati della necessità di monitorare il manifestarsi di ideazione/comportamenti suicidari, di pensieri di autolesionismo e devono consultare immediatamente un medico se tali sintomi si presentassero. Iponatriemia Iponatriemia, probabilmente dovuta ad una secrezione inappropriata dell’ormone antidiuretico (SIADH), è stata riportata raramente con l’uso degli SSRI e generalmente si risolve con l’interruzione della terapia.
Cautela è necessaria nei pazienti a rischio, quali anziani, pazienti cirrotici o pazienti trattati in concomitanza con farmaci noti per causare iponatriemia. Emorragia Durante il trattamento con SSRI sono stati riferiti casi di anomalie nelle manifestazioni emorragiche cutanee, quali ecchimosi e porpora.
Si consiglia particolare cautela in pazienti che assumono SSRI in concomitanza con anticoagulanti orali, con medicinali noti per influenzare la funzione piastrinica (per esempio, antipsicotici atipici e fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, acido acetilsalicilico o antinfiammatori non steroidei (FANS), ticlopidina e dipiridamolo) come anche nei pazienti con tendenza al sanguinamento. ECT (terapia elettroconvulsiva) I dati inerenti l’esperienza clinica della somministrazione concomitante di SSRI e ECT sono limitati, pertanto si consiglia cautela. Inibitori selettivi reversibili delle MAO-A La combinazione di escitalopram con inibitori delle MAO-A non è generalmente raccomandata a causa del rischio di insorgenza della sindrome serotoninergica (vedi sezione 4.5). Trattamenti concomitanti con inibitori delle MAO-A, non selettivi e irreversibili (vedi sezione 4.5).
Sindrome Serotoninergica Si consiglia cautela nell’utilizzare escitalopram in concomitanza con medicinali con effetto serotoninergico come sumatriptano o altri triptani, tramadolo e triptofano. In rari casi è stata riportata la sindrome serotoninergica in pazienti che assumevano SSRI in concomitanza con medicinali serotononinergici.
Una combinazione di sintomi, come agitazione, tremore, mioclono e ipertermia, possono indicare lo sviluppo di questa condizione.
In questo caso il trattamento con SSRI e medicinali serotoninergici deve essere interrotto immediatamente ed istituito un trattamento sintomatico. 4/13 RECORDATI Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) L’uso concomitante di SSRI e di rimedi a base di erbe medicinali contenenti erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) può risultare in un’aumentata incidenza di reazioni avverse (vedere sezione 4.5). Sintomi da astinenza Quando si interrompe il trattamento con Entact, ridurre le dosi in modo graduale nell’arco di una, due settimane per evitare eventuali sintomi di astinenza (vedere sezione 4.2). Malattia coronarica cardiaca A causa della limitata esperienza clinica si raccomanda cautela in pazienti con malattia coronarica cardiaca (vedere sezione 5.3).

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Interazioni farmacodinamiche Associazioni controindicate: IMAO non selettivi Casi di gravi reazioni sono stati riportati in pazienti in trattamento con SSRI in co-somministrazione con inibitori non selettivi delle monoammino-ossidasi (IMAO) ed in pazienti che avevano da poco interrotto il trattamento con un SSRI e avevano iniziato quello con IMAO (vedere sezione 4.3).
In alcuni casi il paziente ha sviluppato una sindrome serotoninergica (vedere sezione 4.8). La somministrazione di escitalopram è controindicata in co-somministrazione con IMAO non selettivi.
Il trattamento con escitalopram può essere iniziato 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile ed almeno un giorno dopo l’interruzione del trattamento con l’IMAO reversibile (RIMA), moclobemide.
Prima di iniziare un trattamento con IMAO non selettivi devono passare almeno 7 giorni dall’interruzione del trattamento con escitalopram. Associazioni non raccomandate: Inibitori selettivi delle MAO-A reversibili (moclobemide) A causa del rischio della sindrome serotoninergica, l’associazione di escitalopram e inibitori delle MAO-A non è raccomandata (vedi sezione 4.4).
Se l’associazione si rendesse necessaria, si deve iniziare con il dosaggio minimo raccomandato e potenziare il monitoraggio clinico. Associazioni che richiedono cautela per l’uso: Selegilina In co-somministrazione con selegilina (inibitore MAO-B irreversibile) è richiesta cautela a causa del rischio di sviluppo di sindrome serotoninergica.
Dosi di selegilina fino a 10 mg al giorno sono state co- somministrate con il composto racemo citalopram senza problemi. Medicinali serotoninergici La co-somministrazione con farmaci ad azione serotoninergica (esempio tramadolo, o sumatriptano ed altri triptani) può causare sindrome serotoninergica. Medicinali che abbassano la soglia convulsiva Gli SSRIs possono abbassare la soglia convulsiva.
Si richiede pertanto cautela in co-somministrazione con medicinali che abbassano anch’essi tale soglia (e.g.
antidepressivi (triciclici, SSRIs), neurolettici (fenotiazine, tioxanteni e butirrofenoni), meflochina, bupropione e tramadolo). 5/13 RECORDATI Litio, triptofano Sono stati riportati casi di potenziamento degli effetti quando gli SSRI sono somministrati insieme a litio o triptofano, pertanto l’uso concomitante di SSRI e di queste specialità medicinali richiede cautela. Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) L’uso concomitante di SSRI e di rimedi a base di erbe medicinali contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) può risultare in un’aumentata incidenza di reazioni avverse (vedere sezione 4.4). Emorragia Quando escitalopram è somministrato con anticoagulanti orali si possono verificare alterazioni dell’effetto anticoagulante.
I pazienti in trattamento con anticoagulanti orali devono ricevere un attento monitoraggio dei parametri della coagulazione all’inizio o all’interruzione della terapia con escitalopram (vedi sezione 4.4). Alcol Non si prevedono interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra escitalopram e l’alcol.
Comunque, come con altri medicinali psicotropi, tale combinazione non è consigliabile. Interazioni Farmacocinetiche Effetti di altri prodotti medicinali sulla farmacocinetica di escitalopram Il metabolismo di escitalopram è principalmente mediato da CYP2C19.
CYP3A4 e CYP2D6 possono contribuire al metabolismo sebbene in misura minore.
Il maggiore metabolita S-DCT (escitalopram demetilato) sembra essere parzialmente catalizzato dal CYP2D6.
La co-somministrazione di escitalopram con omeprazolo 30 mg una volta al giorno (inibitore del CYP2C19) risulta in un incremento moderato delle concentrazioni plasmatiche di escitalopram (approssimativamente il 50%). La co-somministrazione di escitalopram e cimetidina 400 mg due volte al giorno (inibitore enzimatico generale di moderata potenza) è risultato in un moderato incremento delle concentrazioni plasmatiche di escitalopram (approssimativamente il 70%). Si raccomanda pertanto cautela nell’utilizzarlo in concomitanza con inibitori del CYP2C19 (e.g.
omeprazolo, esomeprazolo, fluvoxamina, lansoprazolo, ticlopidina) o cimetidina.
Una riduzione della dose di escitalopram può essere necessaria sulla base del monitoraggio di effetti indesiderati durante il trattamento concomitante. Effetti di escitalopram sulla farmacocinetica di altri prodotti medicinali Escitalopram è un inibitore dell’enzima CYP2D6.
Si raccomanda cautela nel cosomministrare escitalopram con prodotti medicinali che vengono metabolizzati prevalentemente da questo enzima e con un indice terapeutico basso, per esempio, flecainide, propafenone e metoprololo (quando usati nell’insufficienza cardiaca), o alcuni prodotti medicinali che agiscono a livello del Sistema Nervoso Centrale e che sono principalmente metabolizzati dal CYP2D6 quali antidepressivi come desipramina, clomipramina, e nortriptilina o antipsicotici come risperidone, tioridazina e aloperidolo.
Un aggiustamento della dose può rendersi necessario. La co-somministrazione con desipramina o metoprololo ha portato in entrambi i casi ad un aumento di due volte dei livelli plasmatici di questi due substrati CYP2D6.
Studi in vitro hanno dimostrato che escitalopram può anche causare una debole inibizione del CYP2C19.
Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di specialità medicinali metabolizzate dal CYP2C19.
6/13 RECORDATI

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

Gravidanza Per escitalopram sono disponibili solo limitati dati clinici per quanto riguarda l’esposizione in gravidanza. In studi sulla tossicità riproduttiva effettuati nei ratti con escitalopram, sono stati osservati effetti embrio- fetotossici, ma nessun aumento dell’incidenza delle malformazioni (vedere sezione 5.3). Entact non deve essere usato durante la gravidanza a meno che strettamente necessario e solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. L’utilizzo di SSRIs nel terzo trimestre può risultare in uno stato di astinenza, incluso disturbi neuro- comportamentali nel neonato.
I seguenti effetti sono stati riportati nei neonati quando gli SSRIs sono stati somministrati a donne in gravidanza fino alla nascita: irritabilità, tremore, ipertonia, aumento del tono muscolare, pianto costante, difficoltà nella suzione e nel dormire.
Tali sintomi possono indicare sia effetti serotoninergici che sintomi da astinenza.
Se assunti durante la gravidanza gli SSRIs non devono mai essere interrotti bruscamente. Allattamento Ci si aspetta che escitalopram venga escreto nel latte. Pertanto non è raccomandato allattare durante il trattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

Sebbene escitalopram abbia dimostrato di non influire sulle funzioni intellettive o sulla performance psicomotoria, i medicinali psicoattivi possono influenzare tali funzioni.
I pazienti devono essere avvertiti del rischio che possa venire influenzata la loro capacità di guidare autovetture o manovrare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

 Le  reazioni  avverse  si  manifestano  più  frequentemente  durante  la  prima  o  seconda  settimana  di trattamento, per poi diminuire d’intensità e frequenza con la continuazione del trattamento. Una brusca interruzione del trattamento con SSRI, dopo una prolungata somministrazione, può produrrein  alcuni pazienti  sintomi  da  astinenza;  sebbene  tali  sintomi  si  possano  verificare  all’interruzione  della terapia, i dati preclinici e clinici a disposizione non evidenziano che gli SSRI causano dipendenza. Sintomi  da  astinenza  (capogiro,  cefalee  e  nausea)  sono  stati  osservati  in  alcuni  pazienti  che  hanno interrotto bruscamente il trattamento con escitalopram.
La maggior parte dei sintomi sono di lieve entitàed  autolimitanti.  Pertanto  si  raccomanda  di  ridurre  le  dosi  in  maniera  graduale,  in  1-2  settimane,  per evitare sintomi da astinenza. Le  seguenti  reazioni  avverse  sono  avvenute  più  frequentemente  con  escitalopram  che  con  placebo,  in studi controllati in doppio cieco con placebo.
Le frequenze elencate non sono corrette per il placebo. 7/13RECORDATI   

Alterazioni del metabolismo e della nutrizione Comuni (>1/100, <1/10): riduzione dell’appetito
Disturbi psichiatrici Comuni (>1/100, <1/10): Uomini e donne: diminuzione della libidoDonne: anorgasmia
Alterazioni del SistemaNervoso Comuni (>1/100, <1/10): insonnia, sonnolenza, capogiro
  Non comuni (>1/1000, <1/100): alterazioni del sonno, disturbidel gusto
Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace, e del mediastino Comuni (>1/100, <1/10): sinusiti, sbadigli
Alterazioni dell’apparato gastrointestinale Molto comuni (>1/10): nausea
  Comuni (>1/100, <1/10): diarrea, stipsi
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni (>1/100, <1/10): aumento della sudorazione
Disordini del sistema riproduttivo e della mammella Comuni (>1/100, <1/10): Uomini: disturbi dell’eiaculazione, impotenza
Disturbi generali e alterazioni del sito di somministrazione Comuni (>1/100, <1/10): affaticamento, piressia.

 Le seguenti reazioni avverse riguardano l’intera classe terapeutica degli SSRI. 

Alterazioni del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia, inappropriata secrezione di ADH
Disturbi psichiatrici Allucinazioni, mania, confusione, agitazione, ansia, depersonalizzazione, attacchi di panico, irritabilità
Alterazioni del Sistema Nervoso Convulsioni, tremori, disturbi del movimento, sindrome serotoninergica
Disturbi oculari Visione anormale
Alterazioni del sistema vascolare Ipotensione posturale
Alterazioni dell’apparato gastrointestinale Nausea, vomito, secchezza delle fauci, diarrea, anoressia
Alterazioni del sistema epatobiliare Test di funzionalità epatica anormali
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, ecchimosi, prurito, angioedema, sudorazione
Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia
Alterazioni renali e delle vie urinarie Ritenzione urinaria
Disordini del sistema riproduttivo e della mammella Galattorrea, disfunzioni sessuali che includono disturbi dell’eiaculazione, impotenza, anorgasmia.
Disturbi generali e alterazioni del sito di somministrazione Insonnia, capogiro, affaticamento, sonnolenza, reazioni anafilattiche

   8/13RECORDATI  

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

Tossicità I dati clinici sul sovradosaggio di escitalopram sono limitati.
Comunque è stato osservato che dosi di 190 mg di escitalopram sono state assunte senza che venisse riportato alcun sintomo grave. Sintomi Sintomi di sovradosaggio con citalopram racemo (> 600 mg): Capogiro, tremore, agitazione, sonnolenza, incoscienza, convulsioni, tachicardia, modifiche nell’ECG con variazioni ST-T, allungamento del complesso QRS, prolungamento dell’intervallo QT, aritmie, depressione respiratoria, vomito, rabdomiolisi, acidosi metabolica, ipokalemia.
Si può prevedere che il sovradosaggio con escitalopram porti a sintomi simili. Trattamento Non esiste un antidoto specifico.
E’ necessario mantenere la pervietà delle vie aeree, assicurare un’adeguata ossigenazione e funzionalità respiratorie.
Una lavanda gastrica dovrebbe essere effettuata non appena possibile dopo l’ingestione orale.
Considerare l’utilizzo di carbone attivo.
Si raccomanda il monitoraggio cardiaco e dei segni vitali oltre alle normali misure sintomatiche di supporto.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Gruppo farmacoterapeutico: antidepressivi, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina.
Codice ATC: N 06 AB 10 Meccanismo d’azione Escitalopram è un inibitore selettivo del re-uptake della serotonina (5.HT) con alta affinità per il sito di legame primario.
Inoltre si lega ad un sito allosterico del trasportatore della serotonina, con un’affinità 1000 volte inferiore. Escitalopram non ha affinità, o in minima parte, su un numero di recettori inclusi 5.HT1A, 5.HT2, DA D1 e D2, adrenorecettori α1., α2., β-, recettori istaminergici H1, colinergici muscarinici, e recettori per benzodiazepine, e oppiodi. L’inibizione del re-uptake di 5.HT è infatti l’unico probabile meccanismo d’azione in grado di spiegare gli effetti farmacologici e clinici di escitalopram. Efficacia Clinica Episodi Depressivi maggiori Escitalopram è risultato efficace nel trattamento acuto degli episodi depressivi maggiori in 3 dei 4 studi a breve termine (8 settimane) condotti in doppio cieco e controllati con placebo.
In uno studio a lungo termine sulla prevenzione delle ricadute, 274 pazienti che hanno risposto al trattamento di 8 settimane con escitalopram 10 o 20 mg/die durante la fase iniziale in aperto, sono stati randomizzati a continuare il trattamento con escitalopram con lo stesso dosaggio o con il placebo per 36 settimane.
In questo studio, nei pazienti che hanno continuato a ricevere escitalopram si è verificato un tempo significativamente più lungo libero da ricadute durante le 36 settimane rispetto a placebo. Disturbo d’ansia sociale Nel trattamento del disturbo d’ansia sociale, escitalopram è risultato efficace sia in 3 studi a breve termine (12 settimane) sia in uno studio della durata di 6 mesi sulla prevenzione delle ricadute in pazienti responders.
L’efficacia di escitalopram 5, 10, 20 mg è stata dimostrata in uno studio dose-finding di 24 settimane. 9/13 RECORDATI Disturbo d’ansia generalizzato L’escitalopram in dosi di 10.20 mg al giorno è risultato efficace in 4 su 4 degli studi controllati condotti verso placebo. L’insieme dei dati ottenuti da tre studi con disegno simile comprendenti 421 pazienti trattati con escitalopram e 419 trattatti con placebo mostrano che rispettivamente il 47,5% e il 28,9% dei pazienti hanno risposto al trattamento e che rispettivamente il 37,1 % e il 20,8% dei pazienti sono risultati in remissione sintomatologica.
Un effetto sostenuto si è osservato dopo una settimana di trattamento. In uno studio randomizzato di mantenimento dell’efficacia della durata da 24 a 76 settimane, condotto su 373 pazienti che avevano risposto ad un iniziale trattamento in aperto per 12 settimane, è stato dimostrato il mantenimento dell’efficacia da parte di escitalopram alla dose di 20 mg al giorno.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Assorbimento L’assorbimento è quasi totale ed indipendente dall’assunzione di cibo (il tempo medio per la massima concentrazione (Tmax medio) è di 4 ore dopo dosi multiple.
Ci si aspetta che la biodisponibilità assoluta di escitalopram sia di circa l’80%, come per il composto racemo citalopram. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione (Vd,β/F) dopo somministrazione orale è circa 12 - 26 L/kg.
Il legame alle proteine plasmatiche è inferiore all’80% per escitalopram e per i suoi metaboliti principali. Biotrasformazione Escitalopram è metabolizzato nel fegato in metaboliti demetilati e didemetilati.
Entrambi sono farmacologicamente attivi.
In alternativa, l’azoto può essere ossidato e formare il metabolita N-ossido.
Sia il farmaco di origine che i metaboliti sono in parte escreti come glucuronidi.
A seguito di dosi multiple le concentrazioni medie dei demetil e didemetil metaboliti sono del 28.31% e < 5% rispettivamente della concentrazione di escitalopram.
La biotrasformazione di escitalopram nel metabolita demetilato è mediata principalmente da CYP2C19.
E’ possibile un contributo degli enzimi CYP3A4 e CYP2D6.
Eliminazione La emivita di eliminazione (t½ β) dopo dosi multiple è di circa 30 ore e la clearance plasmatica orale (Cloral) di circa 0.6 L/min.
I metaboliti principali hanno una emivita significativamente più lunga. Si prevede che escitalopram ed i suoi principali metaboliti vengano eliminati per entrambe le vie, epatica (metabolica) e renale, con la maggior parte della dose escreta in forma di metaboliti nelle urine. La farmacocinetica è di tipo lineare.
I livelli plasmatici allo steady state sono raggiunti in circa 1 settimana. Le concentrazioni medie di 50 nmol/L (range 20 a 125 nmol/L) allo steady state vengono raggiunte con una dose giornaliera di 10 mg. Pazienti anziani (> 65 anni) Escitalopram sembra eliminato più lentamente negli anziani rispetto ai pazienti più giovani.
L’esposizione sistemica (AUC) negli anziani è di circa 50% più elevata rispetto ai giovani volontari sani (vedere sezione 4.2). Funzionalità epatica ridotta In pazienti con disfunzione epatica lieve o moderata (Criteri A e B Child-Pugh), l’emivita di escitalopram è risultata circa due volte più lunga e l’esposizione di circa il 60% più alta che nei pazienti con una funzionalità epatica normale (vedere sezione 4.2). Funzionalità renale ridotta 10/13 RECORDATI Nel composto racemo citalopram è stata osservata una emivita più lunga ed un minor incremento dell’esposizione in pazienti con ridotta funzionalità renale (CLcr 10.53 ml/min).
Le concentrazioni plasmatiche dei metaboliti non sono state studiate, ma potrebbero essere elevate (vedere sezione 4.2). Polimorfismo E’ stato osservato che i metabolizzatori lenti, rispetto al CYP2C19, hanno una concentrazione plasmatica di escitalopram due volte più alta rispetto ai metabolizzatori veloci.
Nessuna variazione significativa nell’esposizione è stata osservata nei metabolizzatori lenti rispetto al CYP2D6 (vedere sezione 4.2).

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Non è stato effettuato un programma completo di studi preclinici, in quanto gli studi tossicocinetici e tossicologici condotti nei ratti con citalopram e escitalopram hanno mostrato un profilo simile.
Pertanto tutte le informazioni su citalopram possono essere estrapolate ad escitalopram. In studi tossicologici comparativi nei ratti, escitalopram e citalopram hanno causato tossicità cardiaca, inclusa insufficienza cardiaca congestizia, dopo alcune settimane di trattamento utilizzando dosaggi che hanno causato tossicità generale.
La cardiotossicità sembra correlata alle concentrazioni plasmatiche di picco piuttosto che all’esposizione sistemica (AUC).
Concentrazioni plasmatiche di picco a livelli di non effetto erano in eccesso (8 volte) rispetto a quelle raggiunte nell’uso clinico, mentre l’AUC di escitalopram era solo di 3/4 volte più alta dell’esposizione raggiunta durante l’uso clinico.
I valori AUC dell’S-enantiomero erano 6/7 volte più alti dell’esposizione raggiunta nell’uso clinico.
I dati sono probabilmente correlati alla influenza esagerata sulle amine biogene, i.e.
secondari agli effetti farmacologici primari, che risultano in effetti emodinamici (riduzione del flusso coronarico) ed ischemia.
Comunque, il meccanismo esatto della cardiotossicità nei ratti non è chiaro.
L’esperienza clinica con citalopram e gli studi clinici con escitalopram, non indicano che i dati menzionati possano avere un correlato clinico. In alcuni tessuti è stato osservato un incremento nel contenuto in fosfolipidi dopo il trattamento per lunghi periodi con escitalopram e citalopram e.g., polmone, fegato ed epididimo nei ratti.
Questi reperti nel fegato e nell’epididimo sono stati ritrovati in seguito ad esposizioni simili a quelle utilizzate nell’uomo.
L’effetto è reversibile dopo la sospensione del trattamento.
L’accumulo di fosfolipidi negli animali è stato osservato in associazione con molti farmaci cationici amfifilici.
Non è noto se questo fenomeno abbia una qualche rilevanza nell’uomo. Nello studio di tossicità sullo sviluppo dei ratti, sono stati osservati effetti embriotossici (riduzione del peso fetale e ritardo reversibile dell’ossificazione) per esposizioni, in termini di AUC, in eccesso rispetto all’esposizione raggiunta nell’uso clinico. Non si sono verificati aumenti nella frequenza delle malformazioni.
Uno studio pre e post natale ha mostrato una sopravvivenza ridotta durante il periodo dell’allattamento per esposizioni in termini di AUC in eccesso rispetto all’esposizione raggiunta nell’uso clinico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Talco Sodio croscarmellosio Magnesio stearato 11/13 RECORDATI Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 400 Titanio biossido (E –171)

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

Non applicabile.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Nessuna precauzione particolare per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Blister di PVC/PE/PVdC/Alluminio (trasparente), con astuccio esterno in cartone: 14, 28, 56, 98 compresse; dose singola, blister perforato: 49x1, 100x1, 500x1 compresse (5, 10, 15, 20 mg). Blister di PVC/PE/PVdC/Alluminio (bianco), con astuccio esterno in cartone: 14, 20, 28, 50, 100, 200 compresse (5, 10, 15, 20 mg). Contenitore in polipropilene: 100 compresse (5, 10, 15, 20 mg) e 200 compresse per i dosaggi 5 e 10 mg.
Non tutte le confezioni sono commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

RECORDATI Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A.
– via Civitali, 1 – 20148 MILANO

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM (BLISTER TRISTAR TRASPARENTE) (BLISTER TRISTAR BIANCO) 28 COMPRESSE A.I.C.
N.
035768062 28 COMPRESSE A.I.C.
N.
035768252 20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM (BLISTER TRISTAR TRASPARENTE) (BLISTER TRISTAR BIANCO) 28 COMPRESSE A.I.C.
N.
035768148 28 COMPRESSE A.I.C.
N.
035768377 12/13 RECORDATI

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

30.09.2003

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

13/13

 

 

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Ultimo aggiornamento: 07/05/2012.
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