CACIT VITAMINA D3
Una bustina da 8 g contiene:
| Calcio carbonato | 2500 mg | |
| (corrispondenti a 1000 mg di calcio o 25 mmol) | ||
| Colecalciferolo | 880 U.I. | |
| (corrispondenti a 22 g di Vitamina D3) | ||
| Quantità di sodio per bustina | 10 mg o 0,44 mmol |
Granulato effervescente per soluzione orale.
- Trattamento degli stati di carenza concomitante di vitamina D e calcio in soggetti anziani. - Supplemento di vitamina D e calcio come aggiunta a terapie specifiche per il trattamento dell'osteoporosi in soggetti a rischio di carenza concomitante di vitamina D e calcio
Posologia:
1 bustina di CACIT VITAMINA D3 1000 mg / 880 U.I.
al giorno.
Modo di somministrazione:
Somministrazione per via orale
- Ipercalcemia, ipercalciuria. - Immobilizzazione prolungata, accompagnata da ipercalciuria e/o ipercalcemia. - Litiasi calcica. - Ipersensibilità ad uno dei componenti.
Precauzioni d'impiego:
- In caso di trattamento prolungato si consiglia di monitorare il livello calcico del siero e delle urine e la funzionalità renale.
Si consiglia di ridurre o interrompere temporaneamente il trattamento se il livello calcico delle urine supera le 7,5 mmol nelle 24 ore (300 mg nelle 24 ore).
- In caso di trattamento concomitante con digitale, bisfosfonati, sodio fluoruro, diuretici tiazidici, tetracicline:
vedere il paragrafo "Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione".
- Tenere in considerazione la dose di vitamina D per unità di dosaggio (880 U.I.) ed ogni altra prescrizione di vitamina D.
- Somministrazioni addizionali di vitamina D o di calcio devono essere effettuate sotto lo stretto controllo del medico.
In questi casi è assolutamente necessario monitorare settimanalmente i livelli sierici ed urinari del calcio.
- Il prodotto deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi, a causa del possibile incremento del metabolismo della Vitamina D nella sua forma attiva.
In questi pazienti occorre monitorare il livello calcico del siero e delle urine.
- Il prodotto deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da insufficienza renale ed è necessario monitorare gli effetti sull'omeostasi di calcio e fosfato.
Si tratta di una associazione che richiede precauzioni per l'uso.
- In caso di trattamento con farmaci contenenti digitale, la somministrazione orale di calcio combinato con vitamina D aumenta il rischio di tossicità della digitale (aritmia).
È, pertanto, richiesto lo stretto controllo del medico e, se necessario, il monitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazioni sieriche di calcio.
- In caso di trattamento concomitante con bisfosfonato o con sodio fluoruro, è consigliabile far trascorrere almeno due ore prima di procedere alla somministrazione di calcio (riduzione dell'assorbimento gastrointestinale, a causa dell'assorbimento competitivo del bisfosfonato e del sodio fluoruro con il calcio).
- In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l'eliminazione urinaria del calcio, è raccomandato il controllo delle concentrazioni sieriche di calcio.
- L'uso concomitante di fenitoina o barbiturici può ridurre l'effetto della vitamina D3 per inattivazione metabolica.
- L'uso concomitante di glucocorticosteroidi può ridurre l'effetto della vitamina D3.
- In caso di somministrazione di tetracicline per via orale, si consiglia di ritardare l'assunzione del calcio di almeno tre ore (possibile riduzione dell'assorbimento delle tetracicline).
- Possibili interazioni con il cibo (es.
cibi contenenti acido ossalico, fosfato o acido fitinico).
A causa dell'elevato dosaggio di vitamina D, il prodotto non è indicato durante la gravidanza e l'allattamento.
In gravidanza un sovradosaggio di colecalciferolo deve essere evitato.
- Sono stati osservati nell'animale effetti teratogeni da sovradosaggio di colecalciferolo.
- Nell'uomo deve essere evitato il sovradosaggio di colecalciferolo, poichè l'ipercalcemia può portare a ritardo dello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia nel bambino.
Tuttavia, sono stati riportati numerosi casi di somministrazione di elevati dosaggi in madri affette da ipoparatiroidismo, con nessuna conseguenza sul bambino.
La vitamina D e i suoi metaboliti passano nel latte materno.
Non sono disponibili dati sugli effetti del prodotto sulla capacità di guidare.
Tuttavia, un effetto su tale capacità è improbabile.
- Costipazione, flatulenza, nausea, gastralgia, diarrea. - Ipercalciuria e, in casi rari, ipercalcemia in caso di trattamenti prolungati ad alto dosaggio. - Reazioni allergiche cutanee, quali prurito, rash ed orticaria.
Il sovradosaggio si manifesta come ipercalciuria e ipercalcemia, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, polidipsia, poliuria, costipazione. Sovradosaggi cronici possono portare a calcificazione vascolare e degli organi, come risultato dell'ipercalcemia. Trattamento: Interrompere la somministrazione di calcio e vitamina D e procedere alla reidratazione.
La vitamina D corregge una situazione carenziale della stessa e aumenta l'assorbimento intestinale del calcio.
L'assunzione di calcio corregge la carenza di calcio alimentare.
Il fabbisogno, comunemente riconosciuto, di calcio in soggetti anziani è di 1500 mg al giorno.
Il fabbisogno ottimale di vitamina D in soggetti anziani è di 500 - 1000 U.I.
al giorno.
La vitamina D ed il calcio correggono l'iperparatiroidismo secondario senile.
E’ stata osservata una significativa riduzione nella secrezione di PTH, in uno studio controllato contro placebo della durata di 18 mesi, in cui sono state arruolate 3270 donne anziane, con un’eta’ media di 84±6 anni e residenti in una casa di cura, e con una dieta supplementata con colecalciferolo (800 IU/die) e Calcio (1.2 g/die).
Dopo 18 mesi, i risultati di un’opportuna analisi statistica hanno mostrato 80 fratture dell’anca (5,7 %) nel gruppo trattato con calcio e vitamina D e 110 fratture (7,9 %) nel gruppo trattato con placebo (p=0,004).
Quindi, in queste condizioni, il trattamento di 1387 donne ha prevenuto 30 fratture del femore.
Dopo 36 mesi, ne l gruppo trattato con Calcio e Vitamina D, 137 donne presentavano almeno una fratura dell’anca (11,6 %) (n=1176) e 178 (15,8%) nel gruppo trattato con placebo (n=1127) (p£0.02).
Durante la dissoluzione il calcio contenuto in CACIT VITAMINA D3 è trasformato in calcio citrato.
Il calcio citrato è ben assorbito, approssimativamente dal 30% al 40% della quantità ingerita.
Il calcio viene eliminato nelle urine e nelle feci e attraverso il sudore.
La vitamina D viene assorbita nell'intestino e trasportata, attraverso un legame con le proteine plasmatiche, nel fegato (prima idrossilazione) e successivamente nel rene (seconda idrossilazione).
La vitamina D non idrossilata è accumulata in compartimenti di riserva quali i tessuti adiposi e muscolari.
La sua emivita plasmatica è di alcuni giorni; viene eliminata attraverso le feci e le urine.
I dati disponibili non sono di significativo rilievo.
Acido citrico, acido malico, gluconolattone, maltodestrina, sodio ciclamato, sodio saccarinato, aroma limone (contenente: sorbitolo, mannitolo, D-gluconolattone, destrina, gomma arabica, essenza di limone), amido di riso, potassio carbonato, -tocoferolo, olii vegetali, gelatina, saccarosio, amido di mais.
ND
3 anni.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
Bustine (carta/alluminio/polietilene) da 8 g; astuccio contenente 30 bustine.
Bustine (carta/alluminio/polietilene) da 8 g; astuccio contenente 46 bustine.
Versare il contenuto della bustina in un bicchiere, aggiungere un'abbondante quantità di acqua, mescolare e quindi bere immediatamente la soluzione ottenuta.
Procter & Gamble S.r.l.
viale Cesare Pavese 385 00144 ROMA
CACIT VITAMINA D3 1000 mg / 880 U.I.
30 bustine A.I.C.
032033019 CACIT VITAMINA D3 1000 mg / 880 U.I.
46 bustine A.I.C.
032033058
Specialità soggetta a prescrizione medica ripetibile.
CACIT VITAMINA D3 1000 mg / 880 U.I.
30 bustine Agosto 1996/Maggio 2001 2001 CACIT VITAMINA D3 1000 mg / 880 U.I.
46 bustine Agosto 1996/Maggio
Il prodotto non appartiene alle tabelle di cui al DPR 309/90.
Gennaio 2001
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