CLARVISAN PVA
Polvere liofilizzata contiene:Principio attivo: pirfenossone sodico mg 0,376.
Collirio liofilizzato.
Cataratta senile.
Instillare nell'occhio affetto 1 o 2 gocce di collirio 4 volte al dì, o secondo prescrizione medica.
Controindicato nei pazienti che presentano fenomeni di sensibilizzazione verso qualunque dei componenti la specialità.
Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici.Esso va quindi tenuto lontano dalla portata dei bambini .
Il prodotto va usato sotto il diretto controllo del Medico.Da usarsi esclusivamente per uso esterno, evitando l'applicazione quando la cute o le mucose siano infiammate o comunque lese.
Il prodotto va somministrato sotto il diretto controllo del Medico.
Non evidenziate.
Il pirfenossone non ha fatto riscontrare fenomeni teratogenetici alla dose di 100 mg/kg per os nel ratto, dose questa notevolmente superiore a quella massima somministrabile nell'uomo (6 mcg/kg).
Il pirfenossone non modifica lo stato di vigilanza e può quindi essere somministrato anche in pazienti che debbano porsi alla guida di autoveicoli.
Non evidenziati.
Non sono riportati in letteratura effetti da sovradosaggio.
L'attività farmacologica del principio attivo era inizialmente limitata alla prevenzione del legame tra i corpi chinonici e le proteine lenticolari.Più recentemente, invece, si è osservato che la sua notevole attività ossidoreduttiva previene l'ossidazione dei gruppi SH della membrana e delle proteine lenticolari, e la formazione di perossidi dei grassi.
Il pirfenossone sodico è anche fornito di un'efficiente attività inibitrice: l'enzima aldoso-reduttasi potenzia l'effetto ossidante del NADPH determinando così una significativa riduzione della metabolizzazione del glucosio in sorbitolo.
Questa sostanza entra attivamente nel meccanismo etiopatogenetico della cataratta diabetica.
Il Clarvisan PVA contiene PVA (Alcool Polivinilico).
Questa sostanza, svolgendo la funzione di stabilizzare il film lacrimale, è in grado di prevenire i disturbi legati alla condizione di secchezza oculare frequenti nei soggetti anziani e nei pazienti che fanno uso prolungato di colliri.Tale uso può infatti determinare la comparsa di una sintomatologia di irritazione oculare (bruciore, sensazione di corpo estraneo, ecc.).Il PVA, formando un tenace film protettivo sull'epitelio corneale, previene o limita il manifestarsi di detta sintomatologia.
Esso, inoltre, lubrificando e mantenendo umidi i tessuti oculari esterni, consente di migliorare ulteriormente la tollerabilità locale del collirio.
Malgrado l'elevato peso molecolare del pirfenossone, esso attraversa facilmente la capsula lenticolare.
L'assorbimento sistemico, conseguente a somministrazione topica non costituisce un problema clinico.
Il principio attivo presenta una DL50 maggiore dei 7.500 mg/kg per os nel ratto e 10.000 mg/kg per os nel topo.
Le prove eseguite sull'animale per valutare la tollerabilità locale non hanno mai fatto riscontrare alterazioni indicative di un'azione tossica del prodotto.
Forma liofilizzata: taurinaForma solvente: alcool polivinilico, acido succinico, sodio succinato 6H2 O, sodio cloruro, benzalconio cloruro, sodio edetato, acqua depurata.
Non note.
24 mesi; collirio ricostituito: 20 giorni conservato in frigorifero.
Il collirio dopo ricostituzione deve essere conservato in frigorifero (5° -8°C).
Flacone in plastica contenente polvere liofilizzata+ 7 ml di solvente.
Flacone con tappo serbatoio: strappare l'anello di plastica, premere il tappo fino allo stop, agitare capovolgendo 3-4 volte il flacone ed instillare nell'occhio premendo il flaconcino.
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AIC n.
023912037
Medicinale soggetto a prescrizione medica.
27-11-1993 / 01-06-2000.
Nessuna.
Giugno 2000.
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