CEFAM
Un flaconcino da mg 500 contiene: Principio attivo Cefamandolo nafato sale sodico g 0,55 (pari a Cefamandolo g 0,5) Un flaconcino da g 1 contiene: Principio attivo Cefamandolo nafato sale sodico g 1,1 (pari a Cefamandolo g 1) Un flaconcino da g 2 contiene Principio attivo Cefamandolo nafato sale sodico g 2,2 (pari a Cefamandolo g 2)
Flaconcini iniettabili con annessa fiala solvente.
Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da gram- negativi "difficili" o da flora mista con presenza di gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.
Adulti:
il dosaggio è di 0,5 - 2 g ogni
quattro-otto ore, a seconda del tipo e della gravità della infezione.
Nelle infezioni potenzialmente
letali la dose può essere aumentata
fino a 12 g al dì. Lattanti:
(di oltre due
mesi)
e bambini:
nella maggior
parte delle infezioni si è dimostrata
efficace la dose di 50-100 mg/Kg al
dì in dosi uguali ripartite ogni quattro-otto
ore.
Nelle infezioni graviquesta dose può essere aumentata
fino ad un massimo
di 150 mg/Kg al dì (non può comunque essere superata la dose
massima riportata per gli adulti). Funzionalità renale ridotta: nella funzionalità renale
ridotta dopo le dosi iniziali di 1-2
g, a seconda della gravità dell'infezione,
la dose di mantenimento
deve essere diminuita,
secondo la seguente tabella: DOSI DI MANTENIMENTO
IN CASO DI
FUNZIONALITA'
RENALE RIDOTTA
| Funzionalità renale | Infezioni potenzialmente letali - dose massima | Infezioni gravi |
| Lievemente ridotta | 2 g ogni 6 h | 1,5 g ogni 6 h o 2 g ogni 8 h |
| Moderatamente ridotta | 2 g ogni 8 h | 1,5 g ogni 8 h |
| Fortemente ridotta | 1 g ogni 6 h o 1,25 g ogni 8 h | 1 g ogni 8 h |
| Molto fortemente ridotta | 1 g ogni 12 h | 0,5 g ogni 8 h o 0,75g ogni 12 h |
| Non presente | 0,5 g ogni 8 h o 0,75 g ogni 12h | 0,5 g ogni 12h |
Il prodotto può essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.
Somministrazioneintramuscolare: l'iniezione
intramuscolare
deve esssere effettuata profondamente
in un grosso muscolo. Somministrazione
per via endovenosa: per
ottenere una soluzione isotonica,
sciogliere 1 g di prodotto in 22 ml di acqua per iniezioni. Somministrazione
per via endovenosa intermittente
diretta: ogni g di prodotto viene
sciolto in 10 mldi acqua per iniezioni, di soluzione fisiologica di cloruro di sodio
o di soluzione di glucosio al 5% e lentamente
viene iniettato (in 3 -5 minuti)
direttamente per via endovenosa o
nella cannula di una infusione in corso. Infusione per via endovenosa
intermittente
con apparecchio
y o con pompa
da perfusione:
si può adottare questo tipo di somministrazione
mentre vengono infusi altri fluidi
per via endovenosa.
Tuttavia, durante l'infusione
di soluzione di Cefamandolo
deve essere interrotta la
somministrazionedi altre soluzioni.
Se si usa come
solvente l'acqua per iniezioni
devono esserne impiegati 20
ml per ogni grammo di Cefamandolo,
per evitare una soluzione ipotonica.
Con altri solventi impiegare 100ml
di soluzione per 1-2 g di prodotto.Infusione endovenosa goccia a goccia:
sciogliere ogni grammo di prodotto in
10 ml di acqua per iniezioni quindi
aggiungere la necessaria quantità di
soluzione infusionale. Compatibilità
: Il prodotto è compatibile con le
seguenti soluzioni: soluzione
fisiologica di clorurodi sodio; soluzione di glucosio al 5 o
al 10%; soluzione di glucosio al 5% con 0,9%, 0,45% o 0,2%di cloruro di sodio,
soluzione di lattato di sodio (1/6 molare).
Se vengono somministrati
contemporaneamente
il prodotto e un antibiotico amminoglicosidico entrambi
devono essere somministrati contemporaneamente,
ma non mescolati, nè debbono
essere mischiati
nello stesso flacone, prima dell'infusione.
Ipersensibilità accertata alle cefalosporine.
Nonostante il prodotto influenzi la funzionalità renale soltanto raramente, si raccomanda un controllo della funzionalità renale, in particolare ai pazienti gravemente ammalati che ricevono le dosi massime.
I rischi della nefrotossicità aumentano se vengono associati antibiotici aminoglicosidici.
Per cui, in questi casi, i dosaggi devono essere congrui ed i controlli più assidui ed approfonditi.
Nel determinare il glucosio urinario si possono avere reazioni erratamente positive se si usano:
il reagente di Benedict; la soluzione di Fehling o compresse Clinitest; ciò non avviene però se si impiegano tavolette Clinistix per analizzare il glucosio urinario o se si usa il Glukotest per analizzare il glucosio.
La dimostrazione dell'albumina nelle urine mediante acidi o denaturazione può risultare erratamente positiva nella terapia con il prodotto.
Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei test di Coombs (talora false).
Il prodotto deve essere usato con prudenza nei pazienti allergici alla penicillina.
Da alcuni referti risulta una parziale allergia crociata tra penicillina e cefalosporina e sono stati riferiti alcuni casi con reazioni gravi di ipersensibilità nei confronti di entrambe le sostanze.
Ai soggetti allergici, in particolare ai soggetti allergici ai farmaci, devono essere somministrati con prudenza gli antibiotici.
Il prodotto va usato con cautela, specie alle dosi massime, in soggetti con ridotta funzionalità renale.
Vedere specifico schema posologico in "Posologia e modo di somministrazione".
Non sono note interazioni con altri farmaci.
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, e sotto il diretto controllo del medico. Il prodotto va somministrato con cautela nelle madri che allattano.
Non sono noti effetti negativi sulla capacità di guidare un veicolo e di azionare determinate macchine.
Disturbi gastrointestinali:
raramente glossite, nausea, vomito.
Reazioni da ipersensibilità :
reazioni anafilattiche ed allergiche della pelle, eosinofilia e febbre da farmaci possono manifestarsi specie nei soggetti allergici particolarmente nei soggetti allergici alla penicillina; Sangue:
neutropenia eosinofilia e trombocitopenia sono state riferite raramente.
Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine; Fegato:
aumento transitorio di SGOT, SGPT e fosfatasi alcalina e della bilirubina totale; Reni:
aumento dell'azoto ureico nel sangue e riduzione della clearance della creatinina, in particolare nei pazienti con preesistente funzionalità renale ridotta; Reazioni locali:
sono rari i dolori dopo iniezioni intramuscolari.
Tromboflebite in casi sporadici.
Le cefalosporine di III^ generazione come altre betalattamine possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente enterobacteriacee e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente, associando fra loro più betalattamine.
Con l'uso di cefamandolo possono verificarsi rari casi di ipotrombinemia.
Sono maggiormente soggetti al rischio di emorragie e di fenomeni tromboembolici i pazienti con disordini primari o secondari della emocoagulazione (trombocitopenia, trombopatia, altri disordini della coagulazione del sangue).
In questi pazienti è opportuno effettuare il test di Quick ogni 2.3 giorni e somministrare vitamina K (10 mg per settimana).
Non sono reperibili, nella letteratura segnalazioni di effetti tossici riferibili ad iperdosaggio.
Cefalosporina semisintetica per uso parenterale.
L'azione battericida è dovuta all'inibizione della sintesi della parete cellulare batterica.
Il prodotto si dimostra attivo contro numerosi microrganismi.
La tossicità acuta del prodoto è molto bassa:
la DL50 nel topo e nel ratto è di 2000 mg/Kg
La diffusibilità attraverso le citomembrane è notevolmente maggiore rispetto alle altre cefalosporine:
si hanno più bassi tassi ematici e più alti tassi tissutali.
Il legame proteico è del 63.
65%.
L'eliminazione urinaria avviene in forma prevalentemente attiva e dopo 6 ore dalla somministrazione è pari al 70% della dose iniettata.
Il picco massimo si raggiunge dopo 60' dalla somministrazione.
ND
Flaconcino: Carbonato di sodio Fiala solvente: Lidocaina cloridrato, Acqua per preparazioni iniettabili
Se vengono somministrati contemporaneamente il prodotto e un antibiotico aminoglicosidico, entrambi devono essere somministrati contemporaneamente, ma non mescolati, nè debbono essere mischiati nello stesso flacone, prima dell'infusione.
24 mesi.
Il prodotto sciolto si mantiene a temperatura ambiente per 24 ore, in frigorifero 96 ore.
Se il prodotto viene conservato a temperatura ambiente, dopo essere stato sciolto, nel flacone si può sviluppare una certa superpressione che si lascia uscire prima di prelevare il contenuto.
Flaconcini in vetro bianco neutro con tappi in gomma butilica e ghiere in alluminio.
Fiale in vetro bianco neutro.
1 flaconcino da mg 500 per uso intramuscolare o endovenoso annessa fiala solvente da ml 2 esclusivamente per iniezioni intramuscolari 1 flaconcino da g 1 per uso intramuscolare o endovenoso annessa fiala solvente da ml 3 esclusivamente per iniezioni intramuscolari 1 flaconcino da g 2 per uso intramuscolare o endovenoso annessa fiala solvente da ml 5 esclusivamente per iniezioni intramuscolari
ND
MAGIS FARMACEUTICI S.p.A.
- Via Cacciamali, 34.36.38 - 25125 Brescia.
Flaconcino da
mg 500 -
A.I.C.
n° 024294035
| Flaconcino da | g |
1 - A.I.C. n° 024294011 |
| Flaconcino da | g |
2 - A.I.C. n° 024294047 |
Data di rinnovo: Maggio 2000
ND
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