Aranesp 10, 15, 20, 30, 40, 50, 60, 80, 100, 150, 300, 500 microgrammi soluzione iniettabile in siringa preriempita.
Ogni siringa preriempita contiene 10 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,4 ml (25 µg/ml); 15 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,375 ml (40 µg/ml); 20 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,5 ml (40 µg/ml); 30 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,3 ml (100 µg/ml); 40 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,4 ml (100 µg/ml); 50 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,5 ml (100 µg/ml); 60 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,3 ml (200 µg/ml); 80 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,4 ml (200 µg/ml); 100 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,5 ml (200 µg/ml); 150 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,3 ml (500 µg/ml); 300 microgrammi di darbepoetin alfa in 0,6 ml (500 µg/ml); 500 microgrammi di darbepoetin alfa in 1 ml (500 µg/ml).
Darbepoetin alfa prodotta con tecniche di ingegneria genetica in cellule ovariche di criceto cinese (CHO-K1).
Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Soluzione iniettabile (iniettabile) in siringa preriempita.
Trattamento dell'anemia associata all'insufficienza renale cronica in adulti e in soggetti pediatrici di età ≥ 11 anni. Trattamento dell'anemia sintomatica in pazienti adulti affetti da neoplasie non mieloidi che ricevono chemioterapia.
Il trattamento con Aranesp deve essere iniziato da un medico con esperienza nelle indicazioni sopramenzionate.
Aranesp viene fornito pronto alluso in siringhe preriempite.
Le istruzioni per limpiego, la manipolazione e lo smaltimento sono riportate nel paragrafo 6.6.
Trattamento dell'anemia in pazienti con insufficienza renale cronica Aranesp può essere somministrato per via sottocutanea o endovenosa.
Luso sottocutaneo è preferibile nei pazienti non sottoposti a emodialisi per evitare la puntura delle vene periferiche.
Scopo della terapia è aumentare lemoglobina al di sopra di 11 g/dl (6,8 mmol/l).
Lesatta concentrazione emoglobinica da raggiungere al di sopra di 11 g/dl (6,8 mmol/l) dovrà essere stabilita per il singolo paziente.
Devono essere evitati aumenti di emoglobina superiori a 2 g/dl (1,25 mmol/l) in un periodo di quattro settimane o livelli di emoglobina superiori a 14 g/dl (8,7 mmol/l).
Gli studi clinici hanno dimostrato che la risposta dei singoli pazienti è variabile.
Dovrebbero comunque essere seguite inizialmente, sia negli adulti che nei pazienti pediatrici, le raccomandazioni qui di seguito riportate, che poi potranno essere adattate in base alle necessità cliniche.
Il trattamento con Aranesp si articola in due fasi una fase di correzione e una fase di mantenimento:
Fase di Correzione La dose iniziale per somministrazione sottocutanea o endovenosa è 0,45 µg/kg di peso corporeo, come iniezione singola una volta alla settimana.
In alternativa, ai pazienti non dializzati, può essere somministrata una dose iniziale di 0,75 µg/kg come singola iniezione sottocutanea una volta ogni due settimane.
Se laumento dellemoglobina è inadeguato (meno di 1 g/dl (0,6 mmol/l) in quattro settimane), la dose deve essere aumentata del 25% circa.
Gli incrementi di dose non devono essere effettuati più di una volta ogni 4 settimane.
Se laumento dellemoglobina è superiore a 2,5 g/dl (1,6 mmol/l) in quattro settimane, la dose deve essere ridotta del 25.50%, in base alla rapidità di incremento.
Se lemoglobina supera i 14 g/dl (8,7 mmol/l), la terapia deve essere sospesa, finché essa non scende al di sotto di 13 g/dl (8,1 mmol/l); il trattamento deve poi essere iniziato nuovamente con una dose inferiore del 25% circa rispetto all'ultima somministrata.
Lemoglobina deve essere misurata ogni una o due settimane fino a che non si sia stabilizzata.
Successivamente lemoglobina può essere controllata periodicamente.
Fase di Mantenimento Durante la fase di mantenimento, è possibile continuare la somministrazione di Aranesp come iniezione singola una volta alla settimana o una volta ogni due settimane.
I pazienti sottoposti a dialisi che passano da una somministrazione di Aranesp una volta alla settimana ad una somministrazione ogni due settimane devono ricevere inizialmente una dose equivalente al doppio della dose settimanale precedente.
Nei pazienti non dializzati, una volta che lobiettivo della concentrazione emoglobinica viene raggiunto con una somministrazione ogni due settimane, Aranesp può essere somministrato con iniezione sottocutanea una volta al mese iniziando con una dose pari al doppio di quella precedentemente somministrata una volta ogni due settimane.
Il dosaggio deve essere titolato secondo necessità, per mantenere la concentrazione di emoglobina stabilita come obiettivo.
Lesatta concentrazione di emoglobina da raggiungere al di sopra di 11 g/dl (6,8 mmol/l) dovrà essere stabilita per il singolo paziente.
Se è necessario un aggiustamento della dose per mantenere lemoglobina al livello desiderato, si consiglia di modificare la dose del 25% circa.
Se laumento dellemoglobina è superiore a 2,0 g/dl (1,25 mmol/l) in quattro settimane, si deve ridurre la dose di circa il 25%, a seconda del tasso di incremento dellemoglobina.
Se lemoglobina supera i 14 g/dl (8,7 mmol/l), la terapia deve essere sospesa, finché essa non scende al di sotto di 13 g/dl (8,1 mmol/l); il trattamento deve poi essere iniziato nuovamente con una dose inferiore del 25% circa rispetto all'ultima somministrata.
Dopo ogni aggiustamento della dose o dello schema posologico, lemoglobina deve essere controllata ogni una o due settimane.
Le variazioni di dose nella fase di mantenimento non devono essere fatte più frequentemente di una volta ogni due settimane.
Quando viene cambiata la via di somministrazione, deve essere usata la stessa dose e lemoglobina deve essere controllata ogni una o due settimane per adattare la dose in modo tale da mantenere lemoglobina al livello desiderato.
Gli studi clinici hanno dimostrato che i pazienti che ricevono r-HuEPO una, due o tre volte alla settimana possono passare a una somministrazione di Aranesp alla settimana oppure ogni due settimane.
La dose settimanale iniziale di Aranesp (µg/settimana) può essere calcolata dividendo per 200 la dose settimanale totale di r-HuEPO (UI/settimana).
La dose iniziale di Aranesp da somministrare ogni due settimane (µg per due settimane) può essere calcolata dividendo per 200 la dose totale di r-HuEPO somministrata nel corso di un periodo di due settimane.
Data la variabilità individuale, si prevede di dover modulare la dose fino a definire la dose terapeutica ottimale per il singolo paziente.
Quando si sostituisce r-HuEPO con Aranesp, lemoglobina deve essere controllata ogni una o due settimane, e dovrebbe essere utilizzata la stessa via di somministrazione.
Trattamento dell'anemia sintomatica in pazienti affetti da tumore Aranesp deve essere somministrato per via sottocutanea a pazienti anemici (ad es.
concentrazione di emoglobina ≤ 11 g/dl (6,8 mmol/l)).
La dose iniziale raccomandata è 500 µg (6,75 µg/kg), da somministrarsi una volta ogni tre settimane.
Se la risposta clinica del paziente (fatigue, risposta emoglobinica) è inadeguata dopo nove settimane, il proseguimento della terapia potrebbe non essere efficace.
In alternativa, può essere somministrata una dose di 2,25 µg/kg di peso corporeo una volta alla settimana.
La terapia con Aranesp deve essere interrotta approssimativamente 4 settimane dopo il termine del ciclo di chemioterapia.
Il livello di emoglobina non deve superare 13 g/dl (8,1 mmol/l) (vedere paragrafo 5.1).
Una volta raggiunto lobiettivo terapeutico per il singolo paziente, la dose deve essere ridotta del 25.50% in modo da mantenere lemoglobina a tale livello.
Se necessario, si può effettuare unulteriore riduzione del dosaggio per far sì che il livello dellemoglobina non superi i 13 g/dl.
Se la risalita dellemoglobina è superiore a 2 g/dl (1,3 mmol/l) nellarco di 4 settimane, si deve operare una riduzione del dosaggio tra il 25% e il 50%.
Ipersensibilità a darbepoetin alfa, a r-HuEPO o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipertensione non controllata.
Generali Per garantire uneritropoiesi efficace, le riserve di ferro devono essere controllate in tutti i pazienti prima e durante la terapia e potrebbe rendersi necessaria una terapia integrativa con ferro.
Lassenza di risposta alla terapia con Aranesp deve indurre a ricercare i fattori causali.
Carenze di ferro, di acido folico o vitamina B12 riducono lefficacia degli agenti stimolanti leritropoiesi e devono quindi essere corrette.
Infezioni intercorrenti, episodi infiammatori o traumatici, perdite ematiche occulte, emolisi, gravi intossicazioni da alluminio, malattie ematologiche di base o fibrosi del midollo osseo possono compromettere la risposta eritropoietica.
Una conta reticolocitaria deve essere considerata come parte della valutazione.
Se le cause tipiche di mancata risposta sono state escluse e il paziente presenta reticolocitopenia, si deve valutare lopportunità di effettuare un esame del midollo osseo.
Se il midollo osseo è compatibile con una diagnosi di PRCA, deve essere effettuata la ricerca di anticorpi anti eritropoietina.
È stata riportata aplasia pura della serie rossa causata da anticorpi neutralizzanti anti eritropoietina in associazione alla terapia con proteine eritropoietiche ricombinanti, inclusa darbepoetin alfa.
E stato dimostrato che tali anticorpi presentano reattività crociata con tutte le proteine eritropoietiche, e i pazienti con sospetta o confermata presenza di anticorpi neutralizzanti anti eritropoietina non devono essere avviati al trattamento con darbepoetin alfa (vedere paragrafo 4.8).
Una malattia epatica in fase attiva era criterio di esclusione in tutti gli studi con Aranesp, pertanto nessun dato è disponibile in pazienti con funzionalità epatica compromessa.
Poiché si pensa che il fegato sia la principale via di eliminazione di Aranesp e di r-HuEPO, Aranesp deve essere usato con cautela in pazienti con malattie epatiche.
Aranesp deve essere usato con cautela nei pazienti con anemia falciforme o epilessia.
Luso improprio di Aranesp da parte di soggetti sani può causare un aumento eccessivo dell'ematocrito.
Questo può essere associato a complicanze cardiocircolatorie che pongono il soggetto in immediato pericolo di vita.
Il cappuccio dellago della siringa preriempita contiene gomma naturale secca (un derivato del lattice) che potrebbe causare reazioni allergiche.
Pazienti con insufficienza renale cronica Si consiglia una terapia integrativa con ferro in tutti i pazienti con valori di ferritina sierica inferiori a 100 µg/l o di saturazione della transferrina inferiori al 20%.
La pressione arteriosa deve essere controllata in tutti i pazienti, particolarmente allinizio della terapia con Aranesp.
Ai pazienti deve essere ricordata limportanza di seguire la terapia antiipertensiva e le restrizioni dietetiche.
Se la pressione arteriosa fosse difficile da controllare adottando le misure appropriate, lemoglobina può essere ridotta diminuendo o sospendendo la somministrazione di Aranesp (vedere 4.2).
In pazienti con insufficienza renale cronica ed evidenza clinica di cardiopatia ischemica o insufficienza cardiaca congestizia, il livello di emoglobina da raggiungere deve essere stabilito caso per caso.
In questi pazienti il livello massimo da raggiungere dovrebbe essere 12 g/dl, a meno che una sintomatologia severa (ad es.
angina) non richieda altrimenti.
I livelli sierici di potassio devono essere controllati regolarmente durante la terapia con Aranesp.
In alcuni pazienti che ricevevano Aranesp sono stati riportati aumenti della potassiemia, sebbene non ne sia stata accertata la correlazione al trattamento.
Qualora venga riscontrata una potassiemia elevata o in aumento, deve essere considerata lopportunità di interrompere la somministrazione di Aranesp fino alla correzione di tale livello.
Aranesp deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da epilessia.
Episodi convulsivi sono stati riportati in pazienti affetti da insufficienza renale cronica in terapia con Aranesp.
Pazienti affetti da tumore Effetto sulla progressione tumorale Le epoetine sono fattori di crescita che stimolano primariamente la produzione di globuli rossi.
I recettori delleritropoietina possono esprimersi sulla superficie di diverse cellule tumorali.
Come per tutti i fattori di crescita, cè il timore che le epoetine possano stimolare la crescita di qualsiasi tipo di tumore.
Nellambito di due studi clinici controllati, nei quali le epoetine sono state somministrate a pazienti affetti da diversi tipi di tumore, compresi tumori testa e collo e tumori della mammella, è emerso un inspiegato aumento del tasso di mortalità.
In pazienti affetti da tumori solidi o neoplasie linfoproliferative, se il valore dellemoglobina supera i 13 g/dl, laggiustamento della dose descritto nella sezione 4.2 deve essere rigorosamente rispettato, al fine di minimizzare il rischio di eventi tromboembolici.
La conta piastrinica e il livello di emoglobina devono essere controllati a intervalli regolari.
I risultati clinici ottenuti fino ad oggi non indicano alcuna interazione di Aranesp con altre sostanze.
Peraltro, esiste la possibilità di un'interazione con farmaci che si legano in misura rilevante ai globuli rossi, come ciclosporina e tacrolimus.
Se darbepoetin alfa viene somministrato in concomitanza con uno di questi farmaci, i livelli ematici di questi ultimi devono essere monitorati e la loro dose adattata in base all'incremento di emoglobina.
Per Aranesp non sono disponibili dati clinici sull'esposizione in gravidanza.
Gli studi su animali non hanno evidenziato effetti nocivi diretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale.
Deve essere usata cautela nella prescrizione a donne in gravidanza.
Poiché non ci sono dati clinici su donne che allattano, Aranesp non deve essere somministrato a donne che stanno allattando.
Quando la terapia con Aranesp è assolutamente indicata, l'allattamento deve essere interrotto.
Non sono stati osservati effetti di Aranesp sulla capacità di guidare veicoli e sulluso di macchinari.
La sicurezza di Aranesp è stata valutata sulla base di una banca dati integrata di farmacovigilanza
relativa a circa 1800 pazienti con insufficienza renale cronica che hanno ricevuto il farmaco perun periodo fino a 24 mesi e 1200 pazienti affetti da tumore che hanno ricevuto il farmaco per un periodo fino a 4 mesi. Generali Sono stati segnalati rari casi di reazioni allergiche potenzialmente gravi che includevano dispnea,
rash cutaneo e orticaria associati a
darbepoetin alfa. Pazienti con insufficienza renale cronica I
dati presentati
da
studi
clinici
controllati
comprendevano
1578
pazienti
che
hanno
ricevuto Aranesp e 591 pazienti che hanno ricevuto r-HuEPO.
La percentuale complessiva di pazienti che hanno interrotto
il
trattamento
a
causa
di
eventi
avversi
era
il
2%
per
Aranesp
e
il
4%
per
r- HuEPO. Gli effetti indesiderati attribuibili alla terapia con Aranesp comprendono ipertensione e trombosi
dellaccesso
vascolare.
Nella banca dati integrata di farmacovigilanza, nessuno di questi eventi era
peraltro
associato
al
livello
di
emoglobina
(<
12
verso
>
12
g/dl)
o
al
tasso
di
incremento dellemoglobina
(<
1,
da
1
a
<
2,
da
2
a
<
3
e
≥
3
g/dl
di
emoglobina
per
un
periodo
di
4settimane). Negli
studi
in
cui
Aranesp
veniva
somministrato
per
via
sottocutanea
il
dolore
nel
sito
di iniezione
è
stato
considerato
attribuibile
al
trattamento.
Ciò
è
stato
riscontrato più di frequente che con r-HuEPO.
Il fastidio a livello del sito di iniezione era generalmente lieve e transitorio e si verificava prevalentemente dopo la prima iniezione. Lincidenza degli effetti indesiderati considerati correlati al trattamento con Aranesp negli studi clinici controllati
è la seguente:
| Apparato | Incidenza | Reazione Avversa |
| Sistema nervoso centrale/ Sistema nervoso periferico | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Cefalea |
| Apparato cardiovascolare | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Ipertensione |
| Disordini vascolari | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Trombosi dellaccesso vascolare |
| Sede di applicazione | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Dolore a livello del sito di iniezione |
Casi molto rari di episodi convulsivi sono stati riportati in pazienti affetti da insufficienza renalecronica in terapia con Aranesp. In casi
isolati, è stata riportata aplasia pura della serie rossa (PRCA) da anticorpi neutralizzati anti eritropoietina
associata
alla
terapia
con
Aranesp.
Nel
caso
venga
fatta
diagnosi
di
PRCA,
laterapia con Aranesp deve essere interrotta ed i pazienti non devono essere avviati al trattamento con unaltra
proteina eritropoietica ricombinante. Tutti
gli
altri
eventi
avversi
correlati
al
trattamento
sono
stati
osservati
nell1%
o
meno
(non comuni
o
rari);
la
maggior
parte
era
di
gravità
da
lieve
a
moderata
ed
era
compatibile
con
le comorbosità
attese in tale popolazione di pazienti. Pazienti affetti da tumore Negli studi clinici con somministrazione sottocutanea di Aranesp, l'incidenza di ipertensione e di eventi cardiovascolari era comparabile nei pazienti affetti da tumore che ricevevano placebo, r-
HuEPO o
Aranesp.
Inoltre,
questi
eventi
avversi
non
erano
associati
né
alla
concentrazione
di
emoglobina
(< 13 verso > 13 g/dl)
né al rapido aumento
dell'emoglobina
(> 2g/dl in 4 settimane).
Gli studi
clinici
hanno
mostrato
una
frequenza
superiore
di
eventi tromboembolici
tra
cui trombosi
venose
profonde
ed
embolie
polmonari
nei
pazienti
affetti
da
tumore
che
ricevevanoAranesp rispetto
ai pazienti che ricevevano placebo. In generale,
gli eventi avversi riportati negli studi clinici con Aranesp in pazienti affetti da tumore
che ricevevano
chemioterapia
concomitante
erano
compatibili
con
la
malattia
di
base
e
con
il trattamento chemioterapico. Lincidenza degli effetti indesiderati considerati correlati al trattamento con Aranesp negli studi clinici controllati
è la seguente:
| Apparato | Incidenza | Reazione Avversa |
| Apparato muscolo-scheletrico | Comune (>1% < 10%) | Artralgia |
| Organismo in generale | Comune (>1% < 10%) | Edema periferico |
| Sede di applicazione | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Dolore a livello del sito di iniezione |
| Disordini vascolari | Comune (> 1%, ≤ 10%) | Eventi tromboembolici |
Il dolore nel sito di iniezione era levento avverso considerato correlato al trattamento conAranesp riportato più di frequente (< 5%). Il fastidio a livello del sito di iniezione era generalmente lieve e transitorio.
Il margine terapeutico di Aranesp è molto ampio.
Non sono stati osservati sintomi da sovradosaggio anche a livelli sierici molto elevati.
In caso di policitemia, Aranesp deve essere temporaneamente sospeso (vedere 4.2 Posologia e modo di somministrazione).
Se clinicamente indicato, può essere praticato un salasso.
Gruppo farmacoterapeutico:
Antianemici, Codice ATC:
B03XA02.
Leritropoietina umana, un ormone glicoproteico endogeno, è il principale regolatore delleritropoiesi attraverso linterazione specifica con il recettore delleritropoietina sulle cellule progenitrici eritroidi del midollo osseo.
La produzione di eritropoietina avviene principalmente e viene regolata a livello renale in risposta a variazioni dellossigenazione tessutale.
La produzione di eritropoietina endogena è ridotta nei pazienti con insufficienza renale cronica e la carenza di eritropoietina è la causa primaria dell'anemia in questi pazienti.
Nei pazienti affetti da tumore che ricevono chemioterapia, l'eziologia dell'anemia è multifattoriale.
In questi pazienti, la carenza di eritropoietina e una ridotta risposta delle cellule progenitrici eritroidi alleritropoietina endogena sono fattori che contribuiscono entrambi significativamente all'anemia.
Darbepoetin alfa stimola leritropoiesi con lo stesso meccanismo dellormone endogeno.
Darbepoetin alfa ha cinque catene di carboidrati legate allestremità N-terminale, mentre lormone endogeno e le eritropoietine umane ricombinanti (r-HuEPO) ne hanno tre.
I residui glucidici addizionali non sono distinguibili a livello molecolare da quelli presenti sullormone endogeno.
A causa del maggiore contenuto di carboidrati, darbepoetin alfa ha unemivita terminale più lunga rispetto a r-HuEPO e quindi una maggiore attività in vivo.
Nonostante queste modifiche molecolari, darbepoetin alfa mantiene unelevatissima specificità per il recettore delleritropoietina.
Pazienti affetti da tumore e sottoposti a chemioterapia In uno studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco con controllo placebo condotto su 314 pazienti affetti da tumore polmonare e sottoposti a chemioterapia a base di platino, è stata riscontrata una riduzione significativa della necessità di trasfusioni (p
< 0,001).
Studi clinici hanno dimostrato che darbepoetin alfa ha efficacia simile quando somministrato con una singola iniezione una volta ogni 3 settimane, una volta ogni due settimane o settimanalmente senza necessità di aumentare la dose totale.
La tollerabilità e lefficacia della somministrazione della terapia con Aranesp una volta ogni 3 settimane nel ridurre la necessità di trasfusioni, in pazienti sottoposti a chemioterapia, è stata valutata in uno studio internazionale randomizzato, in doppio cieco.
Questo studio è stato condotto in 705 pazienti anemici con neoplasie non mieloidi e sottoposti a diversi cicli di chemioterapia.
I pazienti venivano randomizzati a ricevere Aranesp a dosi di 500 µg una volta ogni 3 settimane o a dosi di 2,25 µg/kg una volta alla settimana.
In entrambi i gruppi, la dose veniva ridotta del 40% rispetto al dosaggio precedente (es.
per la prima riduzione di dose, questa veniva ridotta a 300 µg nel gruppo trattato una volta ogni 3 settimane, ed a 1,35 µg/kg nel gruppo trattato una volta alla settimana), nel caso di un aumento dellemoglobina di più di 1 g/dl in 14 giorni.
Nel gruppo trattato una volta ogni 3 settimane, il 72% dei pazienti ha richiesto una riduzione della dose.
Nel gruppo trattato una volta alla settimana, il 75% dei pazienti ha richiesto una riduzione della dose.
Questo studio dimostra che la somministrazione di 500 µg ogni 3 settimane è paragonabile alla somministrazione una volta alla settimana, per quanto riguarda lincidenza di pazienti che richiedono almeno una trasfusione nel periodo compreso tra la 5a settimana e la fine del trattamento.
In uno studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco con controllo placebo condotto su 344 pazienti anemici affetti da neoplasie linfoproliferative e sottoposti a chemioterapia, è stata riscontrata una riduzione significativa della necessità di trasfusioni e un miglioramento della risposta emoglobinica (p
< 0,001).
È stato inoltre osservato un miglioramento nellaffaticamento, misurato con la scala Functional Assessment of Cancer Therapy fatigue (FACT fatigue).
Le epoetine sono fattori di crescita che stimolano primariamente la produzione di globuli rossi.
I recettori delleritropoietina possono esprimersi sulla superficie di diverse cellule tumorali.
Non vi sono informazioni sufficienti per stabilire se limpiego di epoetine possa avere un effetto sfavorevole sul tempo alla progressione del tumore o sulla sopravvivenza libera da progressione.
Due studi hanno valutato leffetto dellepoetine sulla sopravvivenza e/o sulla progressione del tumore in pazienti portati a target più elevati di emoglobina.
In uno studio randomizzato, controllato con placebo, si è utilizzata epoetina alfa su 939 pazienti con tumore della mammella metastatico, per cercare di mantenere livelli di emoglobina compresi tra 12 e 14 g/dl.
Dopo quattro mesi, la mortalità attribuita alla progressione della malattia era più elevata (6% vs.
3%) nelle donne che ricevevano epoetina alfa.
La mortalità totale era significativamente superiore nel braccio con epoetina alfa.
In un altro studio controllato con placebo, si è utilizzata epoetina beta su 351 pazienti con tumore testa e collo, per mantenere il livello di emoglobina a 14 g/dl nelle donne e a 15 g/dl negli uomini.
La sopravvivenza in assenza di progressione locoregionale è stata significativamente più breve nei pazienti che ricevevano epoetina beta.
I risultati di questo studio sono stati influenzati da fattori di confondimento quali lo sbilanciamento tra gruppi di trattamento, in particolare riguardo alla localizzazione del tumore, alla condizione di fumatore e alleterogeneità della popolazione studiata.
Inoltre, numerosi altri studi hanno evidenziato una tendenza al miglioramento della sopravvivenza, suggerendo che epoetina non ha alcun effetto negativo sulla progressione del tumore.
Dato il maggiore contenuto di carboidrati, il livello di darbepoetin alfa in circolo si mantiene al di sopra della concentrazione minima stimolante leritropoiesi più a lungo della dose molare equivalente di r-HuEPO, permettendo una somministrazione meno frequente di darbepoetin alfa per ottenere la stessa risposta biologica.
Pazienti con insufficienza renale cronica La farmacocinetica di darbepoetin alfa è stata studiata in clinica in pazienti con insufficienza renale cronica dopo somministrazione endovenosa e sottocutanea.
Lemivita terminale di darbepoetin alfa è di 21 ore (DS 7,5) se somministrata per via endovenosa.
La clearance di darbepoetin alfa è 1,9 ml/ora/kg (DS 0,56) e il volume di distribuzione allo steady state (Vss) è circa uguale al volume plasmatico (50 ml/kg).
La biodisponibilità è del 37% per somministrazione sottocutanea.
Dopo somministrazione sottocutanea mensile di darbepoetin alfa, a dosi da 0,6 a 2,1 µg/kg, lemivita terminale è stata di 73 ore (DS 24).
).
La cinetica di assorbimento sottocutaneo determina unemivita terminale di darbepoetina alfa più lunga quando somministrata per via sottocutanea rispetto alla somministrazione per via endovenosa.
Negli studi clinici, è stato osservato un accumulo minimo con entrambe le vie di somministrazione.
Gli studi preclinici hanno dimostrato che la clearance renale è minima (massimo 2% della clearance totale), e non influisce sullemivita sierica.
I dati di 809 pazienti trattati con Aranesp nell'ambito degli studi clinici europei sono stati analizzati per definire la dose richiesta per mantenere l'emoglobina; non è stata osservata alcuna differenza fra la dose media settimanale somministrata per via endovenosa o per via sottocutanea.
Pazienti affetti da tumore e sottoposti a chemioterapia Dopo somministrazione sottocutanea di 2,25 µg/kg a pazienti adulti affetti da tumore, una concentrazione di picco media di 10,6 ng/ml (DS 5,9) di darbepoetin alfa è stata raggiunta dopo un tempo medio di 91 ore (DS 19,7).
Questi valori erano in accordo con una farmacocinetica lineare in relazione alla dose in un ampio intervallo di dosi (da 0,5 a 8 µg/kg settimanali e da 3 a 9 µg/kg ogni due settimane).
I parametri farmacocinetici non hanno subito variazioni dopo somministrazioni multiple per 12 settimane (somministrazione settimanale o ogni 2 settimane).
Si è riscontrato un previsto aumento moderato (< 2 volte) nella concentrazione sierica al raggiungimento dello steady state, ma nessun accumulo inatteso in seguito a somministrazioni ripetute.
Uno studio di farmacocinetica, condotto in pazienti con anemia indotta da chemioterapia trattati con 6,75 µg/kg di darbepoetin alfa somministrato per via sottocutanea ogni 3 settimane in combinazione con la chemioterapia, ha reso possibile la completa caratterizzazione dellemivita terminale.
In questo studio, lemivita terminale media (SD) era di 74 (DS 27) ore.
In tutti gli studi su ratti e cani Aranesp ha determinato un aumento di emoglobina, ematocrito, conta dei globuli rossi e reticolociti, che corrisponde agli effetti farmacologici attesi.
Gli eventi avversi verificatisi a dosi molto elevate sono stati tutti considerati imputabili ad un effetto farmacologico esagerato (diminuita perfusione tessutale dovuta ad un'aumentata viscosità del sangue).
Questi eventi includono mielofibrosi, ipertrofia splenica e anche un allungamento del complesso QRS all'elettrocardiogramma nei cani, ma non è stata osservata aritmia né alcun effetto sull'intervallo QT.
Aranesp non ha mostrato alcun potenziale genotossico né ha avuto effetto sulla proliferazione in vitro o in vivo di cellule non ematologiche.
In studi di tossicità cronica nessuna risposta oncogenica o mitogenica inattesa è stata osservata in qualsiasi tipo di tessuto.
Il potenziale carcinogenico di darbepoetin alfa non è stato valutato negli studi a lungo termine condotti sugli animali.
In studi condotti su ratti e conigli non sono state osservate prove di rilevanza clinica di effetti nocivi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale.
Il passaggio transplacentare era minimo.
Non è stata osservata alcuna alterazione della fertilità.
Sodio fosfato monobasico Sodio fosfato bibasico Sodio cloruro Polisorbato 80 Acqua per preparazioni iniettabili
In assenza di studi di incompatibilità, Aranesp non deve essere miscelato o essere somministrato per infusione con altri medicinali.
2 anni.
Conservare in frigorifero(2°C 8°C).
Non congelare.
Tenere il contenitore nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
Per uso ambulatoriale, Aranesp può essere mantenuto a temperatura ambiente (fino a 25C) per una sola volta e per un periodo massimo di sette giorni.
Una volta che la siringa è stata tolta dal frigorifero ed ha raggiunto la temperatura ambiente (fino a 25°C) deve essere usata entro 7 giorni oppure smaltita.
Confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 10 g in 0,4 ml (25 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 15 g in 0,375 ml (40 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 20 g in 0,5 ml (40 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 30 g in 0,3 ml (100 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 40 g in 0,4 ml (100 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 50 g in 0,5 ml (100 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 60 g in 0,3 ml (200 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 80 g in 0,4 ml (200 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 100 g in 0,5 ml (200 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 150 g in 0,3 ml (500 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 300 g in 0,6 ml (500 µg/ml); confezione contenente una o quattro siringhe preriempite di Aranesp soluzione iniettabile 500 g in 1 ml (500 µg/ml).
Le siringhe possono essere confezionate con blister (confezioni da 1 e 4 siringhe) o senza blister (solo confezioni da 1 siringa).
Le siringhe sono di vetro di tipo I con aghi calibro 27 in acciaio inossidabile.
Il cappuccio dellago della siringa preriempita contiene gomma naturale secca (un derivato del lattice).
Vedere paragrafo 4.4.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Aranesp è un prodotto sterile ma non contiene conservanti.
Non somministrare più di una dose per siringa.
Qualsiasi quantità di farmaco rimanga nella siringa preriempita deve essere eliminata.
Prima di somministrare la soluzione di Aranesp deve essere verificata lassenza di particelle visibili.
Si devono iniettare solo soluzioni incolori, limpide o leggermente opalescenti.
Non agitare.
Permettere alla siringa preriempita di raggiungere la temperatura ambiente prima di iniettare la soluzione.
Alternare i siti di iniezione e iniettare lentamente per ridurre al minimo il fastidio nel sito di iniezione.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Amgen Europe B.V.
Minervum 7061 NL-4817 ZK Breda Paesi Bassi
Aranesp soluzione iniettabile 10 g in 0,4 ml (25 µg/ml); EU/1/01/185/001 1 pezzo con blister EU/1/01/185/002 4 pezzi con blister EU/1/01/185/033 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 15 g in 0,375 ml (40 µg/ml); EU/1/01/185/003 1 pezzo con blister EU/1/01/185/004 4 pezzi con blister EU/1/01/185/034 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 20 g in 0,5 ml (40 µg/ml); EU/1/01/185/005 1 pezzo con blister EU/1/01/185/006 4 pezzi con blister EU/1/01/185/035 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 30 g in 0,3 ml (100 µg/ml); EU/1/01/185/007 1 pezzo con blister EU/1/01/185/008 4 pezzi con blister EU/1/01/185/036 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 40 g in 0,4 ml (100 µg/ml); EU/1/01/185/009 1 pezzo con blister EU/1/01/185/010 4 pezzi con blister EU/1/01/185/037 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 50 g in 0,5 ml (100 µg/ml); EU/1/01/185/011 1 pezzo con blister EU/1/01/185/012 4 pezzi con blister EU/1/01/185/038 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 60 g in 0,3 ml (200 µg/ml); EU/1/01/185/013 1 pezzo con blister EU/1/01/185/014 4 pezzi con blister EU/1/01/185/039 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 80 g in 0,4 ml (200 µg/ml); EU/1/01/185/015 1 pezzo con blister EU/1/01/185/016 4 pezzi con blister EU/1/01/185/040 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 100 g in 0,5 ml (200 µg/ml); EU/1/01/185/017 1 pezzo con blister EU/1/01/185/018 4 pezzi con blister EU/1/01/185/041 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 150 g in 0,3 ml (500 µg/ml); EU/1/01/185/019 1 pezzo con blister EU/1/01/185/020 4 pezzi con blister EU/1/01/185/042 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 300 g in 0,6 ml (500 µg/ml); EU/1/01/185/021 1 pezzo con blister EU/1/01/185/022 4 pezzi con blister EU/1/01/185/043 1 pezzo senza blister Aranesp soluzione iniettabile 500 g in 1 ml (500 µg/ml) EU/1/01/185/031 1 pezzo con blister EU/1/01/185/032 4 pezzi con blister EU/1/01/185/044 1 pezzo senza blister
Data della prima autorizzazione: 8 Giugno 2001 Data dellultimo rinnovo: 19 Maggio 2006
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