Amoxicillina Alter
Una compressa da 1 g contiene:
| Principio attivo: | ||
| Amoxicillina triidrata | g | 1,148 |
| pari ad amoxicillina anidra | g | 1,000 |
| Una capsula da 500 mg contiene: | ||
| Principio attivo: | ||
| Amoxicillina triidrata | mg | 574 |
| pari ad amoxicillina anidra | mg | 500 |
Un flacone di polvere per la preparazione di 100 ml di sospensione al 5% contiene:Principio attivo:Amoxicillina triidrata g 5,740pari ad amoxicillina anidra g 5,000
Compresse.
Capsule.
Polvere per uso orale.
Infezioni da germi sensibili alla amoxicillina: infezioni delle vie respiratorie, otiti medie, infezioni delle vie genito-urinarie, infezioni delle vie biliari, infezioni di interesse chirurgico, infezione della cute e dei tessuti molli.
Adulti:
500 mg ogni 6.8 ore (oppure 1 g ogni 8.12 ore).
Nella cistite o nella uretrite gonococcica:
3 g in un’unica somministrazione oppure 1,5 g in unica somministrazione e, dopo 4 ore 1,5 g in unica somministrazione.
Bambini:
la posologia varia da 30 a 50 mg/kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni.
Utilizzando la confezione di Amoxicillina Alter sospensione orale estemporanea 5% nei bambini fino a 2 anni:
125 mg pari a 2,5 ml di sciroppo ogni 8 ore.
Da 2 a 10 anni:
250 mg pari a 5 ml di sciroppo ogni 8 ore.
Non dovranno essere usate dosi inferiori a quelle sopra indicate.
Le posologie possono essere aumentate nei casi gravi, a giudizio del medico.
Ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Ipersensibilità già nota alle penicilline e alle cefalosporine.
Infezioni sostenute da microorganismi produttori di penicillinasi.
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L'amoxicillina è una penicillina semisintetica indicata per via orale nelle infezioni sostenute da germi Gram-negativi insensibili alla penicillina G.
Essa non offre particolari vantaggi nelle infezioni da germi sensibili alla penicillina G e non è attiva nei confronti degli stafilococchi penicillinasi produttori e quindi scarsamente sensibili alla penicillina G.
Reazioni di ipersensibilità e di anafilassi gravi sono state riportate per lo più a seguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale.
L'insorgenza di tali reazioni è comunque più frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilità a farmaci, in genere asma bronchiale, febbre da fieno ed orticaria.
E' possibile allergia crociata con penicillina G, altre penicilline semisintetiche o cefalosporine.
Prima di iniziare una terapia con una penicillina è quindi necessaria una anamnesi accurata.
In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia e istituire un trattamento idoneo (corticosteroidi, antistaminici) o in presenza di anafilassi un immediato trattamento con adrenalina od altre opportune misure d'emergenza.
L'uso prolungato di penicilline, così come di altri antibiotici, può favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili e/o infezioni fungine.
In tale evenienza si richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche.
E' sempre raccomandabile eseguire, durante i trattamenti prolungati con dosi elevate, controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.
E' possibile allergia crociata con penicillina G, altre penicilline semisintetiche o cefalosporine.
E' noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi.
Il probenecid, somministrato contemporaneamente, prolunga i livelli ematici delle penicilline per competizione con le stesse a livello renale.
L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone e altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrate in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita.
Nelle donne in stato di gravidanza e nell'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
Non sono note interferenze sulla capacità di guida e sull'uso di macchine.
Con l'impiego delle penicilline in genere gli eventuali effetti indesiderati sono essenzialmente limitati a fenomeni di ipersensibilità.
Essi consistono di solito in eruzioni cutanee a tipo eritema multiforme maculo-papuloso, prurito, orticaria; eccezionalmente possono verificarsi, soprattutto a seguito di somministrazioni parenterali, fenomeni anafilattici talora gravi.
Altre alterazioni secondarie, anche se rare, possono manifestarsi a carico dell'apparato gastrointestinale come glossite, stomatite, nausea, vomito e diarrea specie a seguito di somministrazione orale.
L'aumento delle transaminasi, verificatosi peraltro eccezionalmente, è d'incerto significato clinico.
Infrequenti sono le reazioni secondarie a carico dell'apparato emolinfopoietico che possono manifestarsi con anemia, trombocitopenia, porpora, easinofilia leucopenia ed agranulocitosi.
Esse sono ritenute espressione di ipersensibilità e sono in genere reversibili con l'interruzione della terapia.
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Non sono note in letteratura segnalazioni di effetti tossici da iperdosaggio di amoxicillina.
In caso di ingestione di dosi eccessive del farmaco, gli interventi di emergenza dovranno essere rivolti a contrastare i sintomi che si possono presentare.
Attività antibatterica.
L'amoxicillina è una penicillina semisintetica derivata dall'acido 6.
amino penicillanico.
Il suo meccanismo d'azione, come per tutte le penicilline, è di tipo battericida e si esplica per inibizione della sintesi del peptidoglicano, costituente essenziale della parete batterica.
La molecola è attiva su numerosi microorganismi Gram-positivi e Gram-negativi quali Streptococcus pyogenes, Str.
viridans, Str.
faecalis, Diplococcus pneumoniae, Corynebacterium species, Staphylococcus aureus (penicillino-sensibile), Sta.
epidermis, Haemophilus influenzae, Listeria monocytogenes, Bordetella pertussis, Neisseria meningitis, N.
gonorrhoeae, Escherichia coli, Salmonella species, Shigella species, Proteus mirabilis, Brucella species.
Tossicologia:
I dati degli studi di tossicità acuta studiata su varie specie animali, a posologie diverse, anche di molto superiori a quelle terapeutiche, indicano che il farmaco è privo di effetti tossici.
Anche per somministrazioni prolungate il farmaco non ha provocato alterazioni a carico dei vari organi.
L'amoxicillina è risultata inoltre non embriotossica nè teratogena.
ND
L'amoxicillina è stabile in ambiente acido.
Dopo somministrazione orale il farmaco viene assorbito dal 74 al 92% della dose somministrata con livelli ematici picco entro 1.2 ore.
Dopo 8 ore i livelli sono ancora terapeuticamente utili.
L'assorbimento non è influenzato dalla contemporanea presenza di cibo nello stomaco.
Il legame con le proteine plasmatiche è del 20% circa.
La distribuzione nei tessuti è particolarmente favorevole con concentrazioni elevate soprattutto nei secreti bronchiali, specie se di tipo mucoso, negli essudati dell'orecchio medio e nei seni paranasali.
Elevate sono anche le concentrazioni biliari.
Nel liquido amniotico e nel sangue del cordone ombelicale si raggiungono concentrazioni pari rispettivamente al 50-80% e al 33% di quelle rilevabili nel sangue materno.
I livelli liquorali sono pari al 5.10% di quelli sierici in soggetti con meningi integre.
In caso di flogosi meningea le concentrazioni sono più elevate.
L'eliminazione avviene prevalentemente per vie renali sotto forma immodificata e terapeuticamente attiva per oltre il 70%.
Caratteristiche nei pazienti L'emivita plasmatica in soggetti con funzionalità renale normale è di circa 1 ora.
In condizioni di insufficienza renale l'emivita aumenta fino a 5.7 ore in pazienti con Ccr di 10.30 ml/min.
e fino a 10.15 ore in pazienti anurici.
Nei pazienti emodializzati l'emivita è di 3,5 ore.
Compressa da 1 g: Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, sodio carbossimetilamido. Capsula da 500 mg: Magnesio stearato, gelatina, titanio biossido (E 171), indigo carmino (E 132). Sospensione estemporanea al 5%: Silice precipitata (Aerosil), carbossimetilcellulosa sodica, sodio benzoato, aroma tutti frutti, saccarosio.
3 Non sono stati evidenziati casi d'incompatibilità
Compresse: 24 mesi Capsule: 24 mesi Sospensione estemporanea al 5%: 24 mesi
Non previste per le confezioni compresse e capsule.
La sospensione, previa ricostituzione, si mantiene stabile per un periodo di 7 giorni se conservata a temperature inferiori ai 25° C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Compresse contenute in blisters in alluminio PVC/PVDC.
Ogni astuccio di cartone litografato contiene, unitamente al foglietto illustrativo, due blisters da 6 compresse ciascuno.
Capsule contenute in blisters in alluminio PVC/PVDC.
Ogni astuccio di cartone litografato contiene, unitamente al foglietto illustrativo, due blisters da 6 capsule ciascuno.
Granulato per sospensione estemporanea contenuto in flacone di vetro ambrato con chiusura in politene/alluminio.
Ogni astuccio di cartone litografato contiene, unitamente al foglietto illustrativo, 39, 89 g di granulato per la preparazione estemporanea di 100 ml di sospensione al 5%.
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