1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE AIMAFIX 200 UI, polvere e solvente per soluzione per infusione + set infusionale AIMAFIX 500 UI, polvere e solvente per soluzione per infusione + set infusionale AIMAFIX 1000 UI, polvere e solvente per soluzione per infusione + set infusionale 2 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
ND
2.2 Composizione quantitativaAIMAFIX si presenta come polvere e solvente per soluzione per infusione contenente:
| AIMAFIX200 UI | AIMAFIX500 UI | AIMAFIX1000 UI | |
| fattore IX della coagulazione del plasma umano | 200 UI/flacone | 500 UI/flacone | 1000UI/flacone |
| fattore IX della coagulazione del plasma umano ricostituito con acqua per preparazioni iniettabili | 40 UI/ml(200 UI/5 ml) | 50 UI/ ml(500 UI/10 ml) | 100 UI/ ml(1000 UI/10ml) |
| volume solvente | 5 ml | 10 ml | 10 ml |
L’attività
(UI)
è
determinata
usando
il
metodo
coagulativo
della
FarmacopeaEuropea.L’attività specifica di AIMAFIX
è circa 100 UI/ mg di proteine.
Per
gli eccipienti vedere sezione 6-1- 3 FORMA FARMACEUTICAPolvere e solvente per soluzione per infusione 4 INFORMAZIONI CLINICHE
Profilassi e trattamento delle emorragie in pazienti affetti da emofilia B (deficienza congenita di fattore IX). Questo prodotto può essere impiegato nel trattamento della deficienza acquisita di fattore IX.
Il trattamento deve iniziare sotto la supervisione di un medico con esperienza nel trattamento dell’emofilia. PosologiaIl
dosaggio
e
la
durata
della
terapia
sostitutiva
dipendono
dalla
gravità
della deficienza di fattore IX, dalla sede e dall'entità dell'emorragia, dalla condizione clinica del paziente. Il numero di unità di fattore IX somministrate è espresso in Unità Internazionali(UI),
correlate
allo
standard
attuale
dell’OMS
per
i
prodotti
del
fattore
IX.
L’attività del fattore IX nel plasma è espressa o come percentuale (relativa al plasma umano
normale)
o
in
Unità
Internazionali
(relative
ad
uno
standard internazionale per il fattore IX plasmatico).L'attività
di
una
Unità
Internazionale
di
fattore
IX
è
equivalente
a
quella
della
quantità di fattore IX contenuto in
un millilitro di plasma umano normale.Il calcolo della dose di fattore IX necessaria si basa sulla osservazione empirica che 1 UI di fattore IX per Kg di peso corporeo aumenta l'attività del fattore IX plasmatico dello 0,8% dell’attività normale.La dose necessaria viene calcolata usando la seguente formula: Unità necessarie = peso corporeo (Kg) x aumento desiderato di fattore IX(%) x (reciproco del recupero osservato) La quantità da somministrare e la frequenza delle applicazioni devono essere
sempre guidate
dall'efficacia
clinica
nel
singolo
caso.
Raramente
i
prodotti
di fattore IX devono essere
somministrati più di una volta al giorno. Nel
caso
dei
seguenti
eventi
emorragici,
l'attività
del
fattore
IX
nel
periodo corrispondente
non
deve
scendere
al
di
sotto
del
dato
livello
di
attività plasmatica
(in
%
del
normale).
La
seguente
tabella
può
essere
usata
come riferimento in episodi emorragici e chirurgici:Aimafix
RCP Pagina 2 di 10K04
| Grado di emorragia/ Tipo di procedura chirurgica | Livello di fattoreIX necessario(%) | Frequenza delle dosi (ore)/ Durata della terapia (giorni) |
| Emorragia | ||
| Emartro precoce, emorragia muscolare o emorragia orale | 20 – 40 |
Ripetere ogni 24 ore. Almeno 1 giorno, finché l'episodio emorragico indicato dal dolore è risolto o si è raggiunta la guarigione. |
| Emartro, emorragia muscolare o ematoma più estesi | 30 – 60 | Ripetere l’infusione ogni 24 ore per 3 – 4 giorni o più, finché il dolore e l’invalidità grave sono passati. |
| Emorragie a rischio di vita | 60 – 100 | Ripetere l’infusione da 8 a 24 ore finché il sintomo è passato. |
| Chirurgia | ||
| MinoreIncluse estrazioni dentarie | 30 – 60 | Ogni 24 ore, almeno 1 giorno, fino alla guarigione. |
| Maggiori | 80 – 100(pre- e post- operazione) | Ripetere l’infusione da 8 a 24ore fino ad una adeguata guarigione della ferita; poi terapia per almeno altri 7 giorni per mantenereun’attività di fattore IX da 30%a 60%. |
Durante il corso del trattamento, è richiesta un’appropriata determinazione deilivelli di fattore IX per regolare la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni.
In particolare, nel caso di grandi interventi chirurgici, è indispensabile
controllare accuratamente
la
terapia
sostitutiva
per
mezzo
di
analisi
della coagulazione
(attività
plasmatica
del
fattore
IX).
Le
risposte
al
fattore
IX possono variare nei singoli pazienti, raggiungendo diversi livelli del recupero in vivo e mostrando una emivita differente.Per la profilassi a lungo
termine delle emorragie in pazienti con emofilia B gravele
dosi usuali
sono
da 20
a
40
UI
di
fattore
IX
per
kg
di
peso
corporeo
a intervalli di 3 – 4 giorni.
In alcuni casi, specialmente per i pazienti più giovani,
possono essere necessari intervalli
terapeutici
più brevi o dosi più elevate. Aimafix
RCP Pagina 3 di 10K04 Non ci sono dati sufficienti per raccomandare l’uso di AIMAFIX nei bambini dietà inferiore a 6 anni. I pazienti devono essere controllati per lo sviluppo di inibitori del fattore IX.
Se i livelli
di
attività
plasmatica
di
fattore
IX
attesi
non
sono
raggiunti,
o
se l’emorragia
non
è
sotto
controllo
con
una
dose
appropriata,
si
deve
eseguire un’analisi per determinare se è presente un inibitore del fattore IX.
In pazienti con
alti
livelli
di
inibitore,
la
terapia
con
fattore
IX
può
non
essere
efficace
e devono essere prese in considerazione altre opzioni terapeutiche.
Il trattamentodi tali pazienti deve essere diretto da un medico con esperienza nella cura di pazienti emofiliaci. Vedere anche sezione 4-4- Modo di somministrazioneSciogliere la polvere come descritto al punto 6-6-Il
prodotto deve
essere
somministrato
per
via
endovenosa,
per
iniezione
o infusione lenta.Si
raccomanda di
non
somministrare
dosi
superiori
a
100
UI/Kg
di
peso corporeo pro die.La velocità di infusione deve essere valutata per ogni
singolo paziente.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualunque degli eccipienti. Alto rischio di trombosi o di coagulazione intravascolare disseminata (vedere anche sezione 4.4).
Come con qualunque prodotto proteico endovenoso, sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico.
Il prodotto contiene tracce di proteine umane diverse dal fattore IX.
I pazienti devono essere informati sui primi segni di reazioni di ipersensibilità incluso orticaria, eritema generalizzato, senso di costrizione toracica, dispnea, ipotensione e anafilassi.
I pazienti devono essere avvisati di interrompere immediatamente la somministrazione del prodotto e di contattare il proprio medico se questi segni si manifestano.
In caso di shock devono essere seguite le linee guida specifiche attuali della terapia dello shock.
Quando si somministrano specialità medicinali preparate da sangue o plasma umano non può essere totalmente escluso il rischio di trasmissione di malattie infettive dovute alla trasmissione di agenti infettivi.
Ciò si applica anche ai patogeni di natura finora sconosciuta.
Per AIMAFIX il rischio di trasmissione di agenti infettivi è ridotto da:
Aimafix RCP Pagina 4 di 10 K04
- selezione di donatori tramite intervista e selezione di donazioni individuali e di pool plasmatici per HbsAg, per gli anticorpi HIV e HCV e per il contenuto di ALT;
- esame di pool plasmatici per materiale genomico di HCV;
- il processo produttivo comprende stadi di inattivazione virale.
Sono state validate due fasi del processo:
una di inattivazione chimica mediante trattamento con miscela solvente/detergente secondo il brevetto New York Blood Center, ed una di inattivazione fisica per trattamento a 100°C per 30 min allo stato liofilo.
È stata dimostrata l’efficacia di inattivazione nei riguardi di HIV e HAV, e di BVDV e PRV, riconosciuti come virus modello per HCV e HBV.
Per quanto riguarda il Parvovirus B19, date le sue peculiari caratteristiche, il rischio di trasmissione non può essere totalmente escluso.
Si consiglia una vaccinazione appropriata (epatite A e B) per i pazienti che ricevono fattore IX derivato da plasma.
L’infezione da Parvovirus B19 può essere grave in gravidanza (infezione fetale) ed in individui con immunodeficienza o in casi di aumentata produzione di globuli rossi (es.
anemia emolitica).
Dopo trattamenti ripetuti con fattore IX della coagulazione del plasma umano i pazienti devono essere controllati per lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti (inibitori) che devono essere quantificati in Unità Bethesda (BU) usando appropriati test biologici.
Ci sono segnalazioni in letteratura che mostrano una correlazione tra presenza di inibitori del fattore IX e reazioni allergiche.
Perciò, in pazienti che manifestano reazioni allergiche, deve essere presa in considerazione la presenza di un inibitore.
Da notare che i pazienti con inibitori di fattore IX possono avere un maggior rischio di anafilassi ad una successiva esposizione con fattore IX.
A causa del rischio di reazioni allergiche con i concentrati di fattore IX, la somministrazione iniziale di fattore IX deve avvenire, in accordo con il parere del medico curante, sotto controllo medico e in un ambiente dove può essere fornita un’appropriata cura medica per le reazioni allergiche.
Poiché l’uso di concentrati di complesso protrombinico è stato storicamente associato con lo sviluppo di complicanze tromboemboliche, con un rischio più elevato per i preparati scarsamente purificati, l’impiego di prodotti contenenti fattore IX può essere potenzialmente rischioso in pazienti con segni di fibrinolisi ed in quelli con coagulazione intravascolare disseminata (CID).
Pertanto, a causa del rischio potenziale di complicanze trombotiche, quando si somministra questo prodotto a pazienti con epatopatie, a quelli in periodo post-operatorio o a pazienti a rischio di fenomeni trombotici o CID, dovrebbe essere intrapresa, mediante appropriati test biologici, una sorveglianza clinica per individuare i Aimafix RCP Pagina 5 di 10 K04 primi segni di coagulopatie trombotiche e da consumo.
In ognuna di queste situazioni, il beneficio del trattamento con AIMAFIX dovrebbe essere valutato in rapporto al rischio di tali complicazioni.
Nell’interesse dei pazienti, si raccomanda che, quando possibile, ogni volta che AIMAFIX è somministrato, sia registrato il nome ed il numero di lotto del prodotto.
Non sono conosciute interazioni del concentrato di fattore IX della coagulazione del plasma umano con altri prodotti medicinali.
Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con fattore IX.
In base al raro manifestarsi dell’emofilia B nelle donne, dati sull’uso del fattore IX durante la gravidanza e l’allattamento non sono disponibili.
Pertanto il concentrato di fattore IX della coagulazione del plasma umano può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo se chiaramente indicato.
Non vi sono indicazioni che il concentrato di fattore IX della coagulazione del plasma umano possa compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari.
In pazienti trattati con prodotti contenenti fattore IX sono state osservate raramente reazioni di ipersensibilità o allergiche (che possono includere angioedema, bruciore ed irritazione nel sito di iniezione, brividi, arrossamento, eritema generalizzato, mal di testa, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, senso di costrizione toracica, formicolio, vomito, dispnea).
In alcuni casi queste reazioni sono progredite a grave anafilassi e si sono manifestate in stretta associazione temporale con lo sviluppo di inibitori del fattore IX (vedere anche sezione 4.4).
Sindrome nefrosica è stata riportata in seguito a tentativo di induzione di tolleranza immunologica in pazienti con emofilia B con inibitori del fattore IX e anamnesi di reazioni allergiche.
In casi rari è stata osservata febbre.
Pazienti con emofilia B possono sviluppare anticorpi neutralizzanti del fattore IX (inibitori).
La presenza di questi inibitori si manifesta con una insufficiente risposta clinica.
In tali casi, è consigliabile contattare un centro specializzato in emofilia.
Aimafix RCP Pagina 6 di 10 K04 Non ci sono dati sulla comparsa di inibitori nei pazienti trattati con AIMAFIX.
Esiste un potenziale rischio di episodi tromboembolici in seguito alla somministrazione di prodotti contenenti fattore IX, con un rischio maggiore per i preparati scarsamente purificati.
L’uso di prodotti di fattore IX a basso grado di purezza è stato associato con casi di infarto del miocardio, coagulazione intravascolare disseminata, trombosi venosa ed embolismo polmonare.
L’uso di fattore IX ad elevato grado di purezza è raramente associato alla comparsa di tali effetti collaterali.
Per informazioni sulla sicurezza virale vedere sezione 4.4.
Non è stata riportato nessun sintomo di sovradosaggio con fattore IX della coagulazione del plasma umano. 5 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Gruppo farmacoterapeutico:
antiemorragici:
fattore IX della coagulazione del sangue.
Codice ATC:
B02BD04.
Il fattore IX è una glicoproteina a catena singola con un peso molecolare di circa 68.000 Dalton.
E' un fattore della coagulazione vitamina K-dipendente ed è sintetizzato nel fegato.
Il fattore IX è attivato dal fattore XIa nel sistema intrinseco della coagulazione e dal complesso fattore VII/fattore tissutale nel sistema estrinseco.
Il fattore IX attivato, in combinazione con il fattore VIII attivato, attiva il fattore X.
Il fattore X attivato converte la protrombina in trombina.
La trombina, quindi, converte il fibrinogeno in fibrina con formazione del coagulo.
L’emofilia B è un disordine della coagulazione del sangue.
E’ ereditaria e legata al sesso e dovuta a diminuiti livelli di fattore IX.
Porta ad abbondanti emorragie nelle articolazioni, muscoli o organi interni, sia spontaneamente sia come conseguenza di traumi accidentali o chirurgici.
Con la terapia sostitutiva i livelli plasmatici di fattore IX sono aumentati, perciò è possibile una correzione provvisoria della deficienza del fattore ed una correzione della tendenza al sanguinamento.
L'infusione del concentrato di fattore IX della coagulazione del plasma umano in pazienti con emofilia B porta ad un recupero dell'attività plasmatica del fattore IX che va dal 30 al 60%. L'emivita plasmatica del fattore IX va da 16 a 30 ore con una media di 24 ore. Aimafix RCP Pagina 7 di 10 K04
Il fattore IX della coagulazione del plasma umano (del concentrato) è un normale costituente del plasma umano ed agisce come il fattore IX endogeno. Il controllo della tossicità della singola dose non è rilevante in quanto dosi maggiori causano un sovraccarico. Il controllo della tossicità di dosi ripetute nell'animale è impraticabile per l'interferenza dello sviluppo di anticorpi verso la proteina eterologa. Anche dosi diverse volte più grandi di quelle consigliate per Kg di peso corporeo nell'uomo, non mostrano effetti tossici negli animali da esperimento. Dato che l'esperienza clinica non fornisce alcuna indicazione di effetti oncogeni e mutageni del fattore IX della coagulazione del plasma umano, non vengono considerati imperativi gli studi sperimentali, con particolare riguardo a quelli su specie eterologhe. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Sodio cloruro Sodio citrato Glicina Eparina sodica Antitrombina III umana concentrata Solvente: Acqua per preparazioni iniettabili.
AIMAFIX non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali. Devono essere usati solo dispositivi per l'iniezione/infusione approvati, compatibili con soluzioni di fattore IX, in quanto si può avere inefficacia del trattamento per assorbimento del fattore IX della coagulazione del plasma umano alle pareti interne di alcuni dispositivi da infusione.
A confezione integra e conservato nelle condizioni prescritte il prodotto ha una validità di anni 2 dalla data di preparazione. Una volta ricostituito il prodotto va usato immediatamente.
Conservare a temperatura compresa tra +2°C e +8°C, nel confezionamento originale e al riparo dalla luce.
AIMAFIX 200 UI: scatola contenente un flacone in vetro trasparente neutro I classe idrolitica con tappo in elastomero contenente polvere liofilizzata Aimafix RCP Pagina 8 di 10 K04 corrispondente a 200 UI di fattore IX; un flacone solvente da 5 ml; dispositivi sterili, apirogeni, per la ricostituzione e la somministrazione. AIMAFIX 500 UI: scatola contenente un flacone in vetro trasparente neutro I classe idrolitica con tappo in elastomero contenente polvere liofilizzata corrispondente a 500 UI di fattore IX; un flacone solvente da 10 ml; dispositivi sterili, apirogeni, per la ricostituzione e la somministrazione. AIMAFIX 1000 UI: scatola contenente un flacone in vetro trasparente neutro I classe idrolitica con tappo in elastomero contenente polvere liofilizzata corrispondente a 1000 UI di fattore IX; un flacone solvente da 10 ml; dispositivi sterili, apirogeni, per la ricostituzione e la somministrazione.
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